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Micron comprerà le quote di Intel in IM Flash Technologies. Quale futuro per Optane?

Micron ha svelato l'intenzione di acquisire la quota di Intel nella joint venture IM Flash Technologies. Dall'impianto di Lehi, nello Utah, esce la memoria 3D XPoint che Intel usa per i prodotti a marchio Optane.

Micron ha svelato l’intenzione di acquistare, in un processo che avrà inizio il primo gennaio 2019, le quote di Intel nella joint venture Intel-Micron (IM) Flash Technologies dedicata alle memorie per l’archiviazione dati. Le due aziende crearono IM Flash nel 2006, investendo ciascuna 1,2 miliardi di dollari. Micron dovrebbe versare a Intel 1,5 miliardi di dollari in contanti e accollarsi il debito di 1 miliardo di dollari della casa di Santa Clara nella joint venture. IM Flash possiede una fabbrica nei pressi di Lehi, Utah, che è l’unica attualmente a produrre la memoria 3D XPoint che Intel usa nei prodotti a marchio Optane.

Una volta che l’operazione sarà completata, nell’arco di 6-12 mesi, Intel dovrà iniziare a pensare a un nuovo patto con Micron per ottenere la 3D XPoint per i propri prodotti. L’attuale accordo terminerà alla fine del 2019 e potrebbe avere importanti ripercussioni sui prodotti Optane e la stessa 3D XPoint. In base all’intesa siglata oltre un decennio fa da Intel e Micron, quest’ultima possiede una quota del 51% nella joint venture e il diritto di acquistare la restante parte di Intel sotto determinate condizioni. Intel aveva già venduto nel 2012 a Micron le quote degli impianti IM Flash situati a Singapore e in Virginia, lasciando alla joint venture il solo impianto di Lehi.

All’inizio di quest’anno le due aziende hanno deciso di interrompere la partnership in ricerca e sviluppo sulla memoria NAND Flash. Poi a luglio hanno annunciato l’intenzione di cessare lo sviluppo congiunto di 3D XPoint dopo aver completato la progettazione della seconda generazione, andando di fatto a chiudere la joint venture. Il passo annunciato da Micron nei giorni scorsi appare quindi il naturale epilogo degli ultimi avvenimenti. Sulla base dei contratti firmati in precedenza, Micron fornirà i wafer di memoria 3D XPoint a Intel per un anno dopo la chiusura dell’intesa, a prezzi prestabiliti. Successivamente, Micron potrebbe continuare a essere un fornitore di Intel, ma a prezzi di contratto.

“Micron attualmente sta collaborando con l’ecosistema dei partner per introdurre prodotti 3D XPoint nel tardo 2019, con un fatturato in aumento previsto nel 2020”, scrive nella sua nota Micron, che a differenza di Intel ha scelto di attendere la seconda generazione di 3D XPoint per portare sul mercato prodotti che saranno identificati dal marchio QuantX. “Alla chiusura della transazione, IM Flash diventerà una sussidiaria completamente nelle mani di Micron e tutti gli impiegati diventeranno parte del team di Micron concentrato nello sviluppo e nella produzione a Lehi”.

Tra i prodotti basati su memoria 3D XPoint c’è Optane Memory, un modulo che funziona come una cache per accelerare le unità di archiviazione più lente, come gli hard disk.