Il mondo dello storage digitale sta attraversando una fase di cambiamenti rivoluzionari, spinta dall'esplosione delle applicazioni di intelligenza artificiale che richiedono prestazioni sempre più estreme. In questo scenario, Micron ha appena alzato significativamente l'asticella con l'introduzione di soluzioni che promettono di ridefinire i parametri di velocità e capacità nel settore dei data center. La corsa verso prestazioni sempre più elevate non è solo una questione di numeri: rappresenta la risposta concreta alle esigenze di un mercato che non può più permettersi colli di bottiglia nelle operazioni più critiche.
La rivoluzione PCIe 6.0: quando la velocità diventa estrema
L'SSD 9650 di Micron segna un momento storico nel settore, diventando il primo drive al mondo a implementare l'interfaccia PCIe 6.0 x4. Questa innovazione tecnologica si traduce in numeri che fino a poco tempo fa sembravano fantascienza: velocità di lettura sequenziale fino a 28.000 MB/s e scrittura fino a 14.000 MB/s. Per rendere l'idea delle proporzioni, stiamo parlando di prestazioni che superano di gran lunga qualsiasi SSD PCIe 5.0 attualmente disponibile sul mercato.
Il cuore pulsante di questa bestia tecnologica è rappresentato da un controller proprietario sviluppato internamente, abbinato alla memoria NAND 3D TLC a 276 strati di nona generazione dell'azienda. Ma è nelle operazioni casuali che il 9650 dimostra la sua vera natura: con 5.5 milioni di IOPS in lettura, stabilisce un nuovo record assoluto nel settore.
Il target AI: quando le GPU hanno sete di dati
Non è un caso che Micron abbia progettato il 9650 pensando specificamente ai server dedicati all'intelligenza artificiale. In questi ambienti, le GPU Blackwell di NVIDIA rappresentano dei veri e propri mostri di potenza che richiedono un flusso costante e velocissimo di dati per non rimanere mai in attesa. La tecnologia implementata permette comunicazioni peer-to-peer a 64 GT/s, bypassando completamente la CPU grazie ai retimer di Astera Labs e Broadcom.
Come sottolinea Arunkumar Narayanan di Dell Technologies: "Con fino a 5,5 milioni di IOPS per le letture casuali, il Micron 9650 è progettato appositamente per le esigenze ad alta velocità e bassa latenza delle pipeline AI. Questo prodotto aiuta a garantire che le GPU rimangano continuamente alimentate con dati, minimizzando i cicli di inattività".
6600 ION: quando lo spazio conta più della velocità pura
Parallelamente al mostro di prestazioni 9650, Micron ha presentato la famiglia 6600 ION, che rappresenta l'altra faccia della medaglia nel mondo dei data center moderni. Questi drive puntano tutto sulla densità di archiviazione, raggiungendo capacità che sfiorano i limiti dell'immaginabile: si parte da 30,72TB per arrivare a una versione da 122,88TB, con una variante da 245TB prevista per la prima metà del 2026.
La filosofia dietro i 6600 ION è completamente diversa: qui si tratta di efficienza energetica e massimizzazione dello spazio. Con 4,9 TB per watt, questi drive risultano del 37% più efficienti rispetto ai tradizionali hard disk, consumando appena 5W in idle e massimo 25W sotto carico intenso.
Form factor e disponibilità: la praticità incontra l'innovazione
Entrambe le famiglie di SSD sono state progettate per integrarsi perfettamente negli ambienti data center più moderni. Il 9650 sarà disponibile nei form factor E1.S (9,5mm e 15mm) ed E3.S 1T, con alcune versioni ottimizzate per sistemi di raffreddamento a liquido. I 6600 ION, invece, arriveranno inizialmente in formato E3.S 1T (7,5mm) e U.2 (15mm).
I campioni del 9650 SSD sono già in spedizione verso i clienti selezionati, mentre per i 6600 ION da 122TB bisognerà attendere il terzo trimestre del 2025. La versione da 245TB, che rappresenterà probabilmente un nuovo record mondiale di capacità, è programmata per il primo semestre 2026, promettendo di ridefinire ancora una volta i parametri del settore dello storage enterprise.