La fine del supporto per Windows 10, avvenuta lo scorso 14 ottobre dopo quasi un decennio di dominio sul mercato dei computer personali, sta producendo effetti inattesi sugli equilibri del settore: gli utendi devono scegliere se aggiornare o cambiare dispositivo e, almeno secondo i dati di vendita del terzo trimestre, le cose non stanno andando come pronosticato da alcuni.
Secondo le rilevazioni di Counterpoint Research, il mercato globale dei PC ha registrato una crescita dell'8,1% su base annua, trainato principalmente dall'urgenza di acquistare nuovi dispositivi compatibili con Windows 11. Non si tratta però solo di una corsa tecnologica: molte aziende hanno aumentato le scorte come strategia precauzionale contro i dazi doganali eccezionalmente elevati imposti dall'amministrazione del presidente Donald Trump, un fattore che ha influenzato pesantemente le dinamiche commerciali.
La vera sorpresa arriva però osservando chi ha tratto maggior beneficio da questo momento di transizione. Apple, tradizionalmente considerata un player di nicchia nel mercato dei computer, ha registrato un incremento del 14,9% nelle spedizioni di Mac rispetto all'anno precedente. Un risultato che posiziona l'azienda di Cupertino come uno dei maggiori vincitori dell'era post-Windows 10, superando colossi del settore che da decenni dominano il mercato dei PC tradizionali.
Il primato assoluto spetta comunque a Lenovo, che ha fatto registrare un balzo del 17,4% nelle unità spedite nel terzo trimestre. Una performance particolarmente significativa se si considera il contesto geopolitico instabile, caratterizzato dalle tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina. Il produttore cinese è riuscito a mantenere tassi di crescita superiori alla concorrenza nonostante le incertezze legate alla guerra dei dazi.
Anche altri marchi hanno beneficiato della situazione: Asus ha segnato un aumento del 14% nelle spedizioni, mentre HP si è attestata su un più modesto ma comunque positivo +10%. L'introduzione dei Copilot+ PC, avvenuta circa un anno e mezzo prima della fine del supporto a Windows 10, ha probabilmente contribuito a preparare il terreno per questa fase di rinnovamento accelerato del parco macchine.
Non tutti però hanno cavalcato l'onda favorevole. Dell rappresenta l'eccezione negativa tra i grandi produttori, con una contrazione delle spedizioni dello 0,9%. Ancora peggio è andata ai produttori minori, che complessivamente hanno visto calare le vendite del 3% in media. Un dato che evidenzia come il mercato si stia concentrando sempre più nelle mani dei principali player, con gli attori secondari che faticano a trovare spazio in un momento di trasformazione.