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Microsoft ha reso indistruttibile il Superman del 1978

I ricercatori di Microsoft hanno messo a punto una soluzione per migliorare la resilienza e la longevità dei dati utilizzando dei frammenti di vetro di quarzo della grandezza di un sottobicchiere. Il progetto prende il nome di Project Silica, una divisione di Microsoft Research che utilizza recenti scoperte nei campi dell’ottica laser ultraveloce e dell’intelligenza artificiale per la memorizzazione dei dati.

Come dimostrato dai ricercatori dell’università di Southampton Optoelectronics Research Centre, un laser codifica i dati in “voxel” (controparte tridimensionale del pixel) creando strati di reticoli e deformazioni tridimensionali su scala nanometrica a varie profondità e angolazioni. A questo punto degli algoritmi di apprendimento automatico (machine learning) hanno il compito di leggere i dati decodificando immagini e schemi che si creano quando la luce polarizzata attraversa il vetro.

Per realizzare la prima verifica teorica di Project Silica, i ricercatori di Microsoft hanno fatto squadra con Warner Bros allo scopo di recuperare e conservare l’intero film “Superman” del 1978 imprimendolo su un frammento di vetro di silice duro delle dimensioni di un sottobicchiere: parliamo di 75 x 75 x 2 mm.

Il materiale utilizzato possiede una caratteristica che lo rende ideale a tale scopo, ovvero un’alta resistenza a condizioni ambientali estreme. Il disco di vetro di silice duro può resistere anche se bollito in acqua calda, cotto al forno, al microonde, immerso, scottato e smagnetizzato, conservando comunque il contenuto digitale.

Project Silica costituisce una soluzione per sostituire archivi digitali obsoleti che si degradano nel giro di 3-5 anni, riducendo sia i costi che l’impatto ambientale. Inoltre il vetro di quarzo, a differenza dei tradizionali sistemi di archiviazione dati, non richiede alcun sistema di aria condizionata o di deumidificazione per mantenere una temperatura costante, aspetto che su larga scala potrebbe ridurre ulteriormente l’impatto sull’ambiente.

Un’altra caratteristica interessante è l’aumento della velocità di lettura rispetto ai sistemi tradizionali: mentre la memorizzazione su nastro richiede tempo per reperire il segmento nel quale sono contenuti i dati che si desidera leggere, gli algoritmi di apprendimento automatico sono in grado di raggiungere qualsiasi punto del quadrato di vetro in tempo zero.

“Se siete abbastanza vecchi vi ricorderete quanto tempo impiegavano le cassette a nastro per riavvolgersi o svolgersi quando volevate trovare una canzone specifica” ha detto Richard Black, ingegnere capo del settore ricerca software di Microsoft. “Al contrario, la lettura del vetro è molto più rapida, in quanto è possibile spostarsi simultaneamente all’interno degli assi X, Y e Z”.

Project Silica verrà impiegato per memorizzare i cosiddetti “Cold Data”, ossia dati d’archivio di una certa importanza ai quali non è necessario accedere di frequente, come ad esempio i dati medici risalenti all’intera vita di un paziente, quelli di regolamentazione finanziaria, i contratti legali, le informazioni geologiche che riguardano l’esplorazione energetica o ancora le regole dell’urbanistica.