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Microsoft, per Nadella il futuro è nel cloud

Scordatevi Microsoft così come l'avete conosciuta negli ultimi 41 anni. Basta core business basato sul software e basta anche hardware. Per sopravvivere bisogna evolversi e per evolversi bisogna comprendere i cambiamenti in atto, in questo caso specifico i cambiamenti del mercato e delle esigenze degli utenti.

In una lunga intervista rilasciata a Bloomberg il CEO Satya Nadella ha dunque spiegato la sua visione del futuro dell'azienda, individuando nel cloud e nella mobilità i due focus su cui investire in futuro. Ma attenzione, è fondamentale capire che questo non significa che Microsoft non produrrà più Windows o Office o che non ci saranno altri dispositivi della famiglia Surface. Certo, potrebbe anche accadere, ma Nadella intende qualcosa di più complesso, un cambio di prospettiva non di prodotti. Come passare da Office a Office 365 ad esempio.

satya nadella india

In questi anni la piattaforma cloud professionale di Microsoft, Azure, è cresciuta a dismisura, tanto da arrivare a svolgere la parte del leone nell'ultimo trimestre fiscale. Una realtà di fatto di cui l'azienda deve tenere conto. Per Nadella però il cloud è inscindibile da un altro aspetto del mercato attuale, la mobilità. Un termine col quale però il CEO non fa riferimento ai dispositivi, ma ai servizi.

Fare due più due dunque non è difficile e già da un po' Microsoft ha iniziato a sviluppare app in grado di portare i propri servizi cloud based o comunque potenziati da un'interazione col cloud, anche sulle piattaforme competitor, perché l'idea di Nadella è di offrire un ecosistema in un senso molto più ampio di come lo intendiamo adesso, fatto di servizi sincronizzati tra loro.

Che si utilizzi Apple, Android o Windows non ha più importanza, è molto più importante che si utilizzi OneDrive, Office 365 o Office Online, Bing, Cortana, i servizi di Outlook etc. Del resto lo stesso Windows, in futuro, potrebbe sempre più trasformarsi in un servizio cloud based, un po' come sta accadendo per i vari programmi di Adobe.   

Insomma, Microsoft ha superato i 40 anni e come tutti a quell'età deve fare un bilancio e pensare al futuro. Il cambiamento può essere doloroso da accettare e comprendere, ma necessario per restare sulla piazza. Tra un decennio l'azienda che tutti conosciamo potrebbe dunque essere diventata altro o essere sparita.