Negli ultimi anni i mini PC si sono affermati come alternativa ai PC desktop tradizionali per molti utenti. Questi mini computer offrono vantaggi evidenti in termini di dimensioni ridotte, bassi consumi energetici e spesso maggiore silenziosità, pur garantendo un’esperienza d’uso simile a quella di un normale PC. Tuttavia, presentano anche alcuni compromessi importanti rispetto a un desktop.
In questo articolo faremo un confronto completo mini PC vs PC desktop, esplorando pro e contro di entrambe le soluzioni, le differenze tecniche chiave (dimensioni, prestazioni, espandibilità, consumi, rumorosità, ecc.) e i possibili scenari d’uso (dall’home office al gaming, dall’intrattenimento multimediale alla produttività quotidiana). Valuteremo inoltre le diverse fasce di prezzo, dai modelli economici ai top di gamma, per capire quale conviene acquistare a seconda delle esigenze.
Mini PC: quali sono i vantaggi e svantaggi?
I mini PC nascono per concentrare in uno chassis minuscolo le funzioni di un computer da scrivania. Il primo beneficio è evidente: ingombro ridotto e form factor compatto che consentono il montaggio anche dietro al monitor con supporto VESA. Questa compattezza li rende ideali per scrivanie piccole e per un setup minimal in salotto. Alla riduzione dell’ingombro si accompagna un consumo energetico molto contenuto grazie a componenti a basso TDP, con effetti positivi su bolletta e calore generato. Ne beneficia anche l’acustica: nelle attività leggere molti modelli sono silenziosi o fanless. La natura “piccola e leggera” aggiunge portabilità: pur senza batteria, si spostano facilmente tra casa e ufficio, diventando media center, server domestico o secondo PC. Sul fronte economico, l’entry-level copre produttività quotidiana, navigazione web e streaming offrendo un’ottima esperienza d’uso in rapporto al prezzo.
Questi punti di forza convivono però con compromessi strutturali. L’espandibilità è il limite più evidente: nella maggior parte dei casi si può intervenire solo su upgrade della RAM e sostituzione dello storage (SSD/M.2); CPU e GPU restano fisse e mancano slot PCIe per schede aggiuntive. Anche le prestazioni assolute soffrono il confronto con un PC desktop di pari costo: frequenze più contenute e margini termici ridotti impediscono di eguagliare un tower nei carichi prolungati e multithread. La grafica integrata è oggi valida per video, uso generalista e gaming leggero, ma non compete con una GPU dedicata quando entrano in gioco titoli AAA o grafica 3D spinta. La miniaturizzazione implica inoltre meno porte e connettività più limitata (spesso servono dock o hub) e spazio di archiviazione ridotto (uno o due drive totali). Sotto carico, i piccoli sistemi di raffreddamento possono diventare rumorosi e portare a thermal throttling se la ventilazione non è ottimale.
PC desktop tradizionale: quali sono i vantaggi e svantaggi?
Il PC desktop tradizionale, nella sua classica forma a tower o mini-tower, continua a rappresentare il punto di riferimento per chi cerca potenza, espandibilità e flessibilità hardware. Rispetto a un mini PC, infatti, un desktop consente di installare CPU ad alte prestazioni e soprattutto schede video dedicate, che garantiscono livelli di potenza nettamente superiori nei campi in cui servono: dal gaming in 4K al rendering 3D, dal montaggio video professionale fino alle applicazioni di machine learning. Anche un sistema desktop di fascia media può offrire prestazioni che un mini PC della stessa fascia di prezzo non riuscirebbe a raggiungere.
Un altro grande punto di forza è l’espandibilità. Un PC fisso permette di aggiornare quasi ogni componente: dalla RAM allo storage, dalla scheda grafica al processore. Questa modularità consente di allungare sensibilmente la vita del sistema, adattandolo alle nuove esigenze con semplici upgrade. Inoltre, la disponibilità di slot PCI-Express, alloggiamenti multipli per dischi e un ampio spazio interno consente di installare più unità SSD o HDD e schede di espansione, offrendo così una flessibilità impensabile in un mini PC. Anche la connettività risulta più ricca: un desktop mette a disposizione numerose porte USB, uscite video multiple e connettori audio avanzati, oltre alla possibilità di aggiungere nuove interfacce tramite schede dedicate.
Non meno importante è l’aspetto del raffreddamento. Un desktop tower dispone di spazio sufficiente per ospitare dissipatori di grandi dimensioni e ventole silenziose a basso regime, garantendo così temperature più basse e prestazioni stabili anche sotto carichi di lavoro pesanti. In molti casi, un PC desktop ben progettato può essere più silenzioso di un mini PC quando entrambi sono sotto stress, proprio grazie alla possibilità di utilizzare ventole di diametro maggiore o sistemi di raffreddamento a liquido.
Naturalmente, tutti questi vantaggi hanno dei contro. Un PC desktop è inevitabilmente ingombrante e poco adatto a chi dispone di spazi ridotti o desidera una postazione minimalista. Occupa spazio sulla scrivania o sotto di essa e non può essere facilmente spostato: la sua mobilità è praticamente nulla rispetto alla portabilità di un mini PC. Inoltre, i consumi energetici di un desktop sono significativamente più alti: un sistema con GPU potente e CPU di fascia alta può arrivare a consumare diverse centinaia di watt, incidendo sulla bolletta e generando più calore nell’ambiente.
Fasce di prezzo: dai modelli economici ai top di gamma
Come per ogni categoria di prodotto tech, esistono diverse fasce di prezzo sia per i mini PC che per i desktop, ciascuna adatta a specifici utilizzi. Vediamo quali sono e cosa aspettarsi in termini di caratteristiche.
Mini PC fascia economica (120–300 €)
In questa fascia troviamo mini PC molto compatti dal prezzo contenuto, ideali per compiti basilari. Tipicamente montano CPU entry-level con 4 core a bassa frequenza, 4–8 GB di RAM e storage eMMC/SSD di piccola taglia (64–128 GB, talvolta 256 GB). Le prestazioni sono modeste ma sufficienti per navigazione web, email, Office e streaming video in HD. Molti di questi modelli sono fanless (niente ventola) grazie ai consumi ridotti, risultando silenziosissimi e a bassa manutenzione – ottimi come PC da salotto o media center TV. La dotazione di porte è sorprendentemente buona dato il costo: spesso 3-4 USB, doppia uscita video HDMI, Ethernet, Wi-Fi e Bluetooth integrati. Il rapporto qualità/prezzo è elevato se le esigenze sono minime: con circa 200€ si può avere un mini PC sufficiente per le attività quotidiane leggere. Di contro, non aspettatevi longevità o performance: la espandibilità è quasi nulla (forse uno slot M.2 libero) e in prospettiva futura potrebbero diventare lenti con software più pesanti. Consigliati solo se puntate al massimo risparmio e magari come secondo PC o soluzione specifica (mini server domestico, computer per bambini, ecc.).
Mini PC fascia intermedia (350–600 €)
Salendo di prezzo troviamo i mini PC di fascia media, probabilmente i più interessanti per un pubblico esigente. Con circa 500€ si ottiene un mini PC ben bilanciato, dotato di CPU decisamente più potenti, 8–16 GB di RAM (espandibile in molti modelli) e SSD NVMe da 512 GB o più. Queste configurazioni offrono prestazioni fluide per tutti i task quotidiani e si avventurano anche in lavori più impegnativi: programmazione, fotoritocco leggero, produttività avanzata con molte applicazioni aperte e persino un po’ di gaming occasionale in Full HD a dettagli medi. La connettività in questa fascia si arricchisce: porte USB-C (talvolta Thunderbolt 4), uscite DisplayPort aggiuntive, lettore SD, doppia rete LAN 2.5GbE in alcuni casi. Il Wi-Fi è di ultima generazione (Wi-Fi 6 o 6E) e i sistemi di raffreddamento, spesso attivi con ventola, restano comunque abbastanza silenziosi nella maggior parte dei contesti. In sintesi, la fascia media dei mini PC offre il miglior equilibrio costo/beneficio: con 500€ circa si porta a casa un mini PC longevo, adatto a quasi ogni compito comune senza rallentamenti, dal lavoro all’intrattenimento. Per la maggior parte degli utenti tecnici o appassionati, investire in questa fascia garantisce un prodotto affidabile e versatile che non diventerà obsoleto in breve tempi.
Mini PC fascia alta/premium (oltre 600€)
Qui entriamo nei mini PC top di gamma, pensati per chi non accetta compromessi e vuole il massimo in formato compatto. Oltre gli 800€ troviamo mini PC con CPU ad alte prestazioni, 16 o 32 GB di RAM (talvolta espandibili fino a 64 GB) e SSD NVMe da 1 TB o più. La connettività è completa e all’avanguardia: porte Thunderbolt 4 / USB4, HDMI 2.1, Ethernet 2.5G o 10G, Wi-Fi 6E/7, Bluetooth 5.3 e possibilità di pilotare anche 3-4 monitor in 4K. Sul fronte grafica, alcuni di questi mini PC premium integrano GPU mobili dedicate o permettono di collegare GPU esterne, avvicinandosi così alle performance di un desktop di fascia media. Un esempio iconico in questa fascia è Apple Mac Mini con chip Apple Silicon, che offre grande potenza CPU/GPU in un design minimalista, integrandosi perfettamente nell’ecosistema macOS (sebbene ad un prezzo elevato). In generale, i mini PC premium costano parecchio in proporzione al salto prestazionale: ogni upgrade di performance richiede un esborso consistente e il rapporto qualità/prezzo cala (legge dei rendimenti decrescenti). Vale la pena spendere più di 1000€ per un mini PC solo se avete esigenze specifiche di potenza in formato compatto – ad esempio, professionisti che viaggiano e necessitano di un piccolo laboratorio portatile, o utenti che vogliono il top della tecnologia nel minimo spazio possibile. Per l’utente medio avanzato, spesso un budget attorno ai 500€ (fascia media) è più che sufficiente e sensato. I modelli premium restano soluzioni di nicchia, “flagship” per appassionati o ambiti professionali verticali.
PC desktop in diverse fasce di prezzo
Anche i desktop ovviamente coprono vari segmenti di costo, ma fare paragoni diretti è complesso perché c’è l’aspetto dell’autoassemblaggio. Indicativamente: con circa 500-600€ si può assemblare o acquistare un desktop entry-level per uso ufficio (CPU mid-range, GPU integrata o scheda video base) che avrà prestazioni analoghe o migliori di un mini PC medio, però in formato grande. Salendo a circa 1000€ si ottiene un desktop da gaming o workstation grafica di buon livello (CPU potente + GPU dedicata decente), cosa che nessun mini PC sotto quella cifra può eguagliare. Oltre 1500-2000€ entriamo nell’alta gamma desktop (GPU di fascia enthusiast, CPU top, ecc.), senza paragoni nel mondo mini PC.
In definitiva, sul fronte prezzo i mini PC coprono bene la fascia budget ultralow (sotto 300€) dove non esistono desktop nuovi equivalenti; nei mid-budget la sfida è aperta e dipende dalle preferenze; nei budget alti i desktop dominano in performance pure, mentre i mini PC premium si giustificano con altre qualità (design compatto, software ottimizzato, ecc.).
Scenari d’uso: quale scegliere tra mini PC e desktop?
Abbiamo esaminato caratteristiche, pro e contro e fasce di prezzo. Ma quale conviene acquistare in pratica? La risposta dipende dall’uso principale che dovete fare del computer. Ecco alcuni scenari tipici e quale soluzione (mini PC o desktop) tende a soddisfarli meglio.
Ufficio domestico e produttività quotidiana
Per lavoro d’ufficio, studio o in generale produttività quotidiana (navigazione, pacchetto Office, videoconferenze, gestione email, ecc.), entrambe le soluzioni possono andare bene. Se il vostro carico di lavoro consiste in documenti, fogli di calcolo, browser web con molte schede e magari qualche software gestionale, un mini PC di fascia media con 8 GB di RAM (o più) è perfettamente in grado di offrire un’esperienza fluida. Il vantaggio del mini PC in questo caso è la silenziosità e il basso ingombro: potete metterlo sulla scrivania senza rubare spazio, o fissarlo dietro il monitor, ottenendo una postazione pulita e discreta. Inoltre, consuma poco e può stare acceso tutto il giorno senza pesare sulla bolletta. Molti mini PC supportano configurazioni multi-monitor (2 schermi) e connessioni a periferiche da ufficio (stampanti, scanner) senza problemi.
Un PC desktop tradizionale per l’home office diventa preferibile solo in alcuni casi specifici: ad esempio, se svolgete attività professionali più pesanti come sviluppo software, grafica o editing con applicativi esigenti, potreste beneficiare di una workstation desktop con CPU/GPU più potenti e più RAM. Oppure se avete bisogno di molta archiviazione interna per dati aziendali, un desktop con più hard disk offre una comodità maggiore rispetto a dover usare unità esterne sul mini PC. In assenza di questi requisiti, però, il mini PC è spesso la scelta migliore per produttività generale e ufficio in casa, grazie al suo mix di prestazioni sufficienti, silenzio e formato salvaspazio.
In termini di costi, per l’uso ufficio potete trovare mini PC validi già intorno ai 400-500€ come detto, mentre un desktop preassemblato di pari capacità potrebbe avere un costo simile ma con l’ingombro maggiore. Se poi considerate che molti lavoratori da casa apprezzano la pulizia estetica e la semplicità, il mini PC risulta molto conveniente.
Navigazione web, media e intrattenimento in salotto
Se il vostro obiettivo è un PC multimediale da salotto (home theater PC) o comunque un computer per navigare, streaming video, uso social e intrattenimento leggero, il mini PC è quasi sempre la scelta ideale. In questi scenari non servono prestazioni estreme, ma sono apprezzati invece bassi consumi e rumorosità nulla per poter tenere il dispositivo acceso a lungo e vicino alla TV. Un mini PC fanless o a ventola molto silenziosa è perfetto come media center: riproduce film e serie in streaming anche in 4K, permette di guardare YouTube, Netflix, Prime Video ecc. senza emissione di rumore fastidioso, e rimane nascosto dietro al televisore o nel mobile TV grazie alla sua taglia ridotta. Molti mini PC economici offrono già decodifica video 4K hardware e possono collegarsi al TV via HDMI con pieno supporto HDCP, fungendo da smart box potenziato. Inoltre, consumando pochi watt, potete lasciarli collegati costantemente per scaricare contenuti, fungere da serverino Plex o da hub per la domotica, con un impatto energetico trascurabile.
Un PC desktop per un utilizzo del genere sarebbe sprecato e scomodo: occuperebbe troppo spazio in salotto e produrrebbe più calore e rumore del necessario. Anche un piccolo desktop mini-ITX generalmente fa più rumore e consuma di più di un mini PC fanless. Solo scenari molto particolari – ad esempio usare il PC in salotto anche per gaming da divano ad alte prestazioni o per funzioni di HTPC avanzato come registrazione TV con più schede tuner – potrebbero richiedere un desktop; ma parliamo di casi di nicchia. Per la stragrande maggioranza degli utenti, un mini PC compatto (magari di fascia economica se basta lo streaming Full HD, o di fascia media se volete spingervi al 4K e oltre) è la scelta più “conveniente” per l’intrattenimento domestico. Insomma, per un media center, un PC secondario da collegare alla TV o un dispositivo per navigare sul grande schermo del soggiorno, puntate decisi su un mini PC.
Gaming e utilizzo videoludico
Il gaming è probabilmente il campo in cui le differenze tra mini PC e desktop emergono più chiaramente. Se siete appassionati di videogiochi, soprattutto dei titoli AAA più recenti e pesanti, la scelta quasi obbligata è un PC desktop da gaming con scheda grafica dedicata di buon livello. Come discusso, i mini PC hanno prestazioni grafiche molto limitate a causa delle GPU integrate: vanno bene solo per gaming leggero o titoli datati. Un mini PC di fascia media può far girare giochi eSport poco esosi (League of Legends, CS:GO, Valorant) o titoli indie meno pesanti a dettagli medio-bassi, magari a 720p o 1080p, ma non aspettatevi di giocare fluidamente a Cyberpunk 2077 o a Red Dead Redemption II su un mini PC, nemmeno a risoluzioni ridotte. Ci sono mini PC “gaming” sul mercato che integrano GPU mobili dedicate, tuttavia si tratta di sistemi costosi e comunque inferiori in potenza a un equivalente desktop con la stessa GPU desktop. Spesso per il prezzo di uno di questi mini PC da gaming vi assemblate un desktop ben più performante.
Dunque, per un gamer che voglia il massimo frame rate e dettaglio grafico, il desktop vince a mani basse: potrete installare GPU di fascia alta, aggiornare la scheda video in futuro, gestire meglio il calore durante lunghe sessioni di gioco e magari personalizzare l’illuminazione RGB nel case a vostro gusto. Inoltre, molti accessori da gaming (monitor ad alto refresh, periferiche VR, volanti, più schermi) trovano miglior supporto su un desktop con le sue molte porte e slot, mentre un mini PC sarebbe logisticamente limitato. Quando può aver senso un mini PC per il gaming? Essenzialmente solo se giocate a titoli molto leggeri o retro, o se vi interessa il cloud gaming/streaming: ad esempio, un mini PC in salotto può servire per usare servizi come GeForce Now, Xbox Cloud o Steam Link, dove la potenza locale non conta molto perché il gioco gira su server remoti. In tali casi un mini PC può bastare (basta che decodifichi lo stream video del gioco). Ma per gaming tradizionale in locale, il mini PC è consigliabile solo per chi si accontenta. Tutti gli altri dovrebbero investire in un buon desktop da gioco, anche di seconda mano volendo, piuttosto che in un mini PC.
Creatività, grafica e utilizzi professionali “pesanti”
Infine, consideriamo l’uso in ambito professionale creativo: montaggio video, grafica 3D, progettazione CAD, sviluppo software su larga scala, calcolo scientifico, ecc. In queste situazioni le esigenze di performance e flessibilità sono di solito molto alte. Un PC desktop workstation risulta quasi sempre la scelta più indicata: permette di inserire GPU professionali o multiple GPU, grandi quantità di RAM (64+ GB), più dischi veloci (magari un array RAID SSD) e raffreddamento robusto per gestire rendering lunghi senza rallentamenti. I mini PC, anche quelli premium, hanno inevitabilmente limiti hardware che li rendono adatti solo a compiti professionali moderati. Certamente esistono mini PC potenti – ad esempio un mini PC con Ryzen 9 8-core o un Mac Mini con chip M4 Pro può anche reggere editing video 4K e coding pesante – ma resta il fatto che un desktop di pari prezzo offrirebbe ancora più margine (es. possibilità di montare una GPU NVIDIA RTX 5080 per accelerare il rendering). Quindi, se la vostra professione è incentrata sul PC e spremete al massimo la macchina, investire su un desktop workstation garantisce prestazioni superiori e possibilità di upgrade futuri (ad esempio, più RAM se i progetti crescono, nuova GPU tra 2 anni, ecc.).
Detto ciò, non tutti i professionisti hanno bisogno di un tower ingombrante: se ad esempio siete fotografi o content creator che viaggiano molto, un mini PC di fascia alta potrebbe offrire un buon compromesso tra prestazioni e portabilità. Pensate a chi allestisce mini postazioni di editing in mobilità o passa spesso da un ufficio a un altro – un mini PC gli permette di portare con sé l’intero computer (basta avere monitor e periferiche in loco). Anche piccoli studi con poco spazio potrebbero preferire mini PC di gamma alta per risparmiare spazio pur avendo potenza sufficiente. In questi casi vince il mini PC in quanto “quanto basta” per il lavoro, con il vantaggio del form factor. Ma se lo spazio non è un problema e volete massima potenza, stabilità e espandibilità, un desktop tower rimane l’opzione più sicura nel lungo termine.
Mini PC o PC desktop: quale conviene acquistare?
Stabilire se convenga acquistare un mini PC oppure un PC desktop tradizionale non è semplice, perché non esiste una risposta valida per tutti. La decisione dipende da ciò che si cerca in un computer e dalle proprie priorità d’uso. Da un lato, il mini PC rappresenta la scelta perfetta per chi desidera un dispositivo compatto, silenzioso ed estremamente efficiente dal punto di vista energetico. In ambito ufficio domestico, nello studio o come PC multimediale da salotto, un mini PC moderno è più che sufficiente: gestisce con fluidità la navigazione web, l’utilizzo del pacchetto Office, le videoconferenze e lo streaming in 4K, il tutto senza occupare spazio e senza disturbare con il rumore delle ventole. La sua natura discreta e la possibilità di montarlo dietro a un monitor o accanto a una TV lo rendono inoltre ideale per chi punta a una postazione ordinata e minimalista.
Il PC desktop, al contrario, resta imbattibile quando le esigenze si spostano sul piano delle prestazioni elevate e della flessibilità hardware. Chi gioca agli ultimi videogiochi AAA con impostazioni grafiche al massimo, chi lavora con editing video 4K, modellazione 3D o software professionali esigenti, trova in un desktop la soluzione migliore. La possibilità di installare schede video dedicate, aggiungere RAM, montare più SSD e HDD e aggiornare nel tempo CPU e altri componenti rende il desktop una piattaforma destinata a durare a lungo e a crescere insieme alle necessità dell’utente. In più, a parità di spesa, il rapporto costo/prestazioni tende quasi sempre a favorire i sistemi fissi, soprattutto nelle fasce medie e alte.
La convenienza, dunque, dipende dal profilo dell’utente. Chi vuole un computer leggero nei consumi, facile da collocare e sufficiente per il lavoro quotidiano o per l’intrattenimento troverà nel mini PC la risposta più moderna ed equilibrata. Al contrario, chi non vuole compromessi in termini di potenza, ha bisogno di espandibilità e punta al massimo delle prestazioni grafiche o di calcolo, dovrebbe orientarsi su un PC desktop tradizionale.
Quale mini PC o PC desktop scegliere?
Se sei arrivato a questo punto dell’articolo, probabilmente stai cercando modelli concreti da valutare, oltre al quadro teorico. Qui troverai tre esempi di computer che mostrano bene come cambiano le specifiche e le scelte progettuali man mano che si sale di prezzo.
MeLE Quieter DL N100 Mini PC
MeLE Quieter DL N100 è una delle scelte più moderne ed equilibrate per chi cerca un mini PC compatto ed efficiente, senza eccessi. Monta un processore Intel N100, pensato per contenere consumi e rumore, pur garantendo prestazioni adeguate per compiti quotidiani come navigazione web, suite Office, streaming e gestione documenti. Il suo essere silenzioso lo rende ideale come PC da salotto o per ambienti in cui non fare rumore è importante.
In generale non vi aspettate prestazioni da workstation, ma l’esperienza d’uso è fluida nei task leggeri. È compatto e consumi ridotti rendono il MeLE perfetto per restare acceso h24. Le possibilità di upgrade sono limitate (soprattutto RAM e storage), ma per l’uso domestico base è più che sufficiente. Se il budget è contenuto e le esigenze sono moderate, questo modello rappresenta un ottimo punto di partenza.
Beelink SER8
Beelink SER8 è il mini PC da scegliere se vuoi un dispositivo compatto che non accetti compromessi a livello prestazionale. Dotato di un processore AMD Ryzen 7 con 8 core / 16 thread, è pensato per chi desidera gestire editing video, multitasking avanzato, sviluppo software più esigente e applicazioni creative senza dover per forza ricorrere a un desktop. La potenza è tangibile: tempi di risposta ridotti, fluidità anche sotto carico e margine per compiti complessi.
Naturalmente, anche in questo modello le limitazioni fisiche permangono: pur se migliore l’espandibilità, non è paragonabile a un sistema tower. Le ventole sotto carico diventano avvertibili e la grafica integrata non può competere con GPU dedicate full-size. Tuttavia, se vuoi un mini PC che sia abbastanza potente pur mantenendo dimensioni contenute, Beelink SER8 è tra le scelte più competitive attualmente sul mercato mini.
Alienware Aurora ACR1250
Alienware Aurora ACR1250 rappresenta l’eccellenza nel mondo dei desktop da gaming e delle workstation avanzate. Dotato di Intel Core Ultra 7 265KF con 20 core e frequenze fino a 5,5 GHz, offre potenza di calcolo estrema, perfetta per gaming AAA in 4K, streaming avanzato e creazione di contenuti professionali. L’integrazione delle tecnologie di intelligenza artificiale consente un multitasking più efficiente e tempi di risposta fulminei, mentre la scheda grafica NVIDIA GeForce RTX 5070 da 12 GB GDDR7 garantisce immagini realistiche e frame rate elevatissimi grazie al supporto di DLSS 4, Ray Reconstruction e NVIDIA Reflex.
Il nuovo telaio con prese d’aria esagonali e raffreddamento a liquido da 240 mm mantiene le temperature sotto controllo, riducendo il rumore fino al 20% rispetto ai modelli precedenti. Con 32 GB di RAM DDR5, un SSD NVMe da 1 TB e alimentatore da 1000 W, il sistema è già pronto per il futuro, grazie anche al supporto PCIe Gen5 e alla possibilità di espandere la memoria fino a 64 GB e lo storage fino a 8 TB.
Il design, marchio di fabbrica Alienware, unisce estetica e funzionalità: illuminazione RGB AlienFX personalizzabile, pannello laterale trasparente e finitura nero basalto contribuiscono a creare un look iconico. La connettività è completa, con porte USB 4, HDMI, SPDIF, Ethernet 2.5G e Wi-Fi 7, ideale per integrazione con periferiche e reti di ultima generazione. L’Aurora ACR1250 è dunque la scelta perfetta per chi non vuole compromessi in termini di prestazioni, longevità ed esperienza di gioco immersiva.