Schede madre

MSI H97M ECO, B85M ECO e H81M ECO, l’ecologia è di moda

MSI ha presentato tre nuove schede madre micro-ATX chiamate H97M ECO, B85M ECO e H81M ECO compatibili con i microprocessori LGA 1150 delle serie Core, Pentium e Celeron. Questa nuova linea di soluzioni basate su chipset Intel (tra 70 e 90 dollari), come fa intuire il nome, punta tutto sul risparmio energetico.

L'azienda taiwanese afferma che le motherboard sono in grado di "consumare meno di una lampadina", grazie a una riduzione dei consumi del 40% senza rinunciare alle prestazioni e alla compatibilità con standard e altri componenti di ultima generazione. Sono tutte dotate di uno slot PCI Express e caratteristiche piuttosto ordinarie: all'utente base, che vuole un PC e basta, non dovrebbe mancare nulla.

MSI usa il termine "ECO Tech Design" per definire un nuovo PCB in cui trova posto un sistema di risparmio energetico che esclude fisicamente i componenti non usati, come porte USB e SATA non collegati a prodotti in funzione. "Questo, a differenza di tutto quello che si è visto finora, non disabilita solo lato software la porta in oggetto ma smette del tutto di erogare corrente per il suo funzionamento. Il controllo energetico integrato permette anche il controllo durante lo standby", scrive l'azienda.

Le schede madre MSI ECO dispongono di un pulsante ECO, il quale – se premuto – permette sin dal primo avvio di caricare il profilo ECO di default e beneficiare dei risparmi energetici con la maggior parte delle funzioni attivate. Oltre a lavorare sull'hardware, MSI ha anche lavorato sul software. Ecco perché insieme alle motherboard c'è ECO Center Pro, un'applicazione che "permette di escludere completamente dall'alimentazione qualsiasi componente come ventole, LED, slot PCI, porte LAN e audio/video riducendo drasticamente il consumo di corrente".

ECO Center Pro dispone nativamente di tre profili preimpostati, rispettivamente ECO mode, Lounge mode e Server Mode. Come scritto nelle righe precedenti abilitare tutte le funzioni di risparmio energetico da ECO Center Pro si traduce in consumi inferiori del 40%, mentre per tutte le schede madre MSI non-ECO il calo è del 29%.

Tutto molto bello, ma la parola ora passa ai test per capire o meno se si tratti di una trovata di marketing o di fatti concreti. In diverse recensioni di schede madre abbiamo visto che spesso la differenza più marcata si ha sotto carico, e in un test di gruppo di modelli tra loro concorrenti – fermo restando il resto della piattaforma identica – la forbice può essere anche di 10/20 watt.

Minori le differenze in idle, nell'intorno dei 5 watt. Spesso e volentieri però a influenzare questi valori ci sono degli "overclock" leggerissimi che impattano su prestazioni e consumi, non presenti su motherboard di questo tipo. Più in generale però, se volete un sistema a basso consumo, dovrete guardare all'assorbimento di energia di componenti quali CPU e scheda video, e scegliere un alimentatore efficiente per evitare sprechi. Sta lì l'essere o non essere ecologici.