Computer Portatili

Notebook con CPU Skylake più leggeri di 50 grammi e più sottili di 1 mm

I processori Intel Skylake che debutteranno poco prima del terzo trimestre di quest'anno permetteranno di fabbricare notebook più sottili di 1 millimetro e più leggeri di 50 grammi. Ricordiamo che Skylake è la nuova microarchitettura a 14 nanometri che consentirà la realizzazione di chip con un TDP di 15 oppure 28 watt. A caratterizzare questa soluzione sarà il SoC "tutto in uno" saldato sulla scheda madre.  

UltrabookC'è poi la questione dei consumi: stando alle informazioni finora note il SoC dovrebbe assorbire il 60 percento in meno di corrente e consentire il 35% in più di autonomia nella riproduzione di contenuti HD rispetto ai prodotti attuali. A rendere i notebook più sottili e leggeri saranno batterie meno capienti (fino a 10 Wh in meno), più sottili (1 mm in meno) e di conseguenza anche più leggere (50 grammi in meno appunto), che comunque non intaccheranno l'autonomia rispetto ai prodotti Broadwell attuali perché i consumi come detto saranno inferiori.

A questo punto bisogna vedere come sarà l'implementazione da parte dei produttori. Probabilmente potranno scegliere se sfruttare le peculiarità di Skylake per fare ultrasottili da record con la stessa autonomia di oggi, oppure mantenere chassis come quelli odierni e offrire prodotti con un'autonomia superiore.

Visto che l'ambito è quello degli ultrabook, proviamo a fare un esempio con quello che c'è oggi. Fra i prodotti annunciati nel 2015 il più sottile è lo Zenbook UX305 (1,2 centimetri nel punto più alto, per un peso di 1,197 chilogrammi) che ha un'autonomia in riproduzione DivX di 4 ore e 58 minuti.

Recensione dell'Asus Zenbook UX305

Il concorrente più blasonato è l'XPS 13 edizione 2015, che ha uno spessore di 1,5 centimetri, pesa 1,26 chili e ha un'autonomia di 5 ore e 32 minuti in riproduzione DivX. In entrambi i casi si tratta di ottimi prodotti dal punto di vista della trasportabilità. Lavorando di fantasia potremmo supporre che con l'avvento di Skylake potrebbero essere rinnovati lasciando intatta l'autonomia ma passando a 1,1 centimetri di spessore per lo Zenbook  e a 1,4 cm per l'XPS. Oppure potrebbero restare esteticamente identici ma guadagnare oltre il 35% di autonomia in riproduzione di contenuti HD.

 

Basandoci sui tempi che abbiamo registrato nella nostra prova e facendo un calcolo approssimativo lo Zenbook nelle stesse condizioni potrebbe presumibilmente arrivare a sei ore circa, mentre l'XPS 13 si potrebbe spingere fino a 6 ore e mezzo circa. Premesso che il calcolo non può essere preciso perché i tempi di scaricamento della batteria non sono costanti per tutta la sua capienza, l'idea di massima potrebbe essere questa.

Recensione del Dell XPS 13 edizione 2015

Io francamente preferirei una manciata di minuti in più di autonomia piuttosto che 1 millimetro in meno di spessore, voi?