Microsoft si trova ad affrontare una vulnerabilità critica nel suo storico Blocco Note, l'editor di testo che da oltre quarant'anni accompagna gli utenti Windows. La falla di sicurezza, catalogata come CVE-2026-20841, riguarda proprio le nuove funzionalità di rendering che l'azienda di Redmond ha introdotto negli ultimi anni per trasformare quello che era un semplice elaboratore di testo in uno strumento più sofisticato. Il problema è serio: un aggressore potrebbe sfruttarla per eseguire codice remoto sui sistemi degli utenti, con tutte le conseguenze che questo comporta.
La vulnerabilità presenta un punteggio di gravità 8.8 sulla scala CVSS (Common Vulnerability Scoring System), con un punteggio temporale di 7.7, classificandola come un rischio di livello alto. Il difetto risiede specificamente nel modo in cui il Blocco Note gestisce il rendering dei file Markdown, non nel formato stesso. Quando un utente apre un documento Markdown appositamente manipolato, l'applicazione potrebbe essere costretta a eseguire codice arbitrario sul sistema, garantendo all'attaccante potenzialmente il pieno controllo del PC.
L'ironia della situazione non sfugge agli esperti di sicurezza: proprio le funzionalità che Microsoft ha aggiunto per modernizzare un'applicazione basilare si sono trasformate in un vettore di attacco. Negli ultimi anni, il colosso di Redmond ha dotato il Blocco Note di supporto per formattazione avanzata, tabelle, integrazione di Copilot e appunto il rendering di Markdown, allontanandosi dalla filosofia minimalista che aveva caratterizzato l'applicazione per decenni.
Al momento Microsoft non ha fornito dettagli tecnici precisi su come intenda correggere il problema, limitandosi a riconoscerne l'esistenza nella sua guida agli aggiornamenti di sicurezza. La patch correttiva dovrebbe arrivare con uno dei prossimi aggiornamenti cumulativi di Windows, ma non è stata ancora comunicata una tempistica precisa. Gli amministratori di sistema e gli utenti più attenti alla sicurezza dovranno quindi monitorare gli annunci ufficiali nei prossimi giorni.
La buona notizia è che non risultano attacchi attivi che sfruttino questa vulnerabilità in circolazione. Evitare il rischio, almeno per ora, è relativamente semplice: basta seguire le prassi di sicurezza elementari. Non scaricare file da fonti non verificate, non aprire allegati sospetti ricevuti via email e soprattutto non cliccare su link casuali ricevuti da mittenti sconosciuti. Se un documento Markdown non proviene da una fonte affidabile e verificabile, meglio evitare di aprirlo con il Blocco Note.