Una rivoluzione silenziosa sta prendendo forma nei laboratori del Johns Hopkins Applied Physics Laboratory nel Maryland. Qui, dopo un decennio di ricerche nel campo dei nanomateriali, gli scienziati hanno messo a punto una tecnologia termoelettrica a stato solido che promette di trasformare radicalmente il modo in cui raffreddiamo i nostri ambienti e conserviamo gli alimenti. La scoperta, frutto della collaborazione con i tecnici Samsung, rappresenta un salto quantico nell'efficienza energetica dei sistemi di refrigerazione, raddoppiando le prestazioni rispetto ai dispositivi attualmente disponibili sul mercato.
La sfida della refrigerazione sostenibile
L'urgenza di trovare alternative ai sistemi di raffreddamento tradizionali nasce da molteplici fattori che caratterizzano il nostro tempo. La crescita demografica, l'urbanizzazione accelerata e la dipendenza sempre maggiore da infrastrutture elettroniche e data center creano una domanda crescente di soluzioni di raffreddamento più efficienti. I sistemi convenzionali, pur essendo efficaci, presentano limiti significativi: sono ingombranti, richiedono elevati consumi energetici e utilizzano refrigeranti chimici potenzialmente dannosi per l'ambiente.
La refrigerazione termoelettrica emerge come risposta a queste problematiche. Questo approccio innovativo sfrutta il movimento degli elettroni attraverso materiali semiconduttori specializzati per trasferire il calore, eliminando completamente la necessità di parti meccaniche in movimento o sostanze chimiche nocive. Il risultato sono dispositivi di nuova generazione silenziosi, compatti, affidabili e sostenibili.
CHESS: l'architettura del futuro
Il cuore della scoperta risiede nei materiali CHESS (Controlled Hierarchically Engineered Superlattice Structures), frutto di dieci anni di ricerche condotte dall'APL nel campo dei materiali termoelettrici nano-ingegnerizzati. Inizialmente sviluppata per applicazioni di sicurezza nazionale, questa tecnologia ha successivamente trovato impiego nelle terapie di raffreddamento non invasive per protesi, conquistando il prestigioso premio R&D 100 nel 2023.
"Questa dimostrazione pratica di refrigerazione utilizzando nuovi materiali termoelettrici mette in evidenza le capacità dei film sottili CHESS nano-ingegnerizzati", spiega Rama Venkatasubramanian, ricercatore principale del progetto congiunto e responsabile tecnologico per la termoelettrica presso l'APL. La ricerca segna un momento di svolta nella tecnologia del raffreddamento, aprendo la strada alla traduzione dei progressi nei materiali termoelettrici in applicazioni pratiche su larga scala.
Numeri che cambiano il gioco
I test comparativi condotti in collaborazione con il team Life Solution di Samsung Research, guidato dal vicepresidente esecutivo Joonhyun Lee, hanno prodotto risultati sorprendenti. Utilizzando moduli di refrigerazione standard, i ricercatori hanno misurato il consumo elettrico necessario per raggiungere diversi livelli di raffreddamento, confrontando i materiali termoelettrici tradizionali con quelli CHESS.
I risultati parlano chiaro: a temperatura ambiente (circa 25 gradi Celsius), i materiali CHESS hanno registrato un miglioramento dell'efficienza di quasi il 100% rispetto ai materiali termoelettrici convenzionali. Questi guadagni a livello di materiale si sono tradotti in un incremento dell'efficienza del 75% nei moduli termoelettrici e del 70% nei sistemi di refrigerazione completamente integrati.
La rivoluzione delle dimensioni
Oltre al miglioramento dell'efficienza, la tecnologia CHESS presenta un vantaggio rivoluzionario in termini di utilizzo dei materiali. Ogni unità di refrigerazione richiede appena 0,003 centimetri cubi di materiale, equivalente alle dimensioni di un granello di sabbia. Questa drastica riduzione apre la strada alla produzione di massa utilizzando gli strumenti di produzione dei chip semiconduttori, riducendo i costi e favorendo l'adozione su larga scala.
La produzione dei materiali CHESS avviene attraverso la deposizione chimica da vapore metallo-organica (MOCVD), una tecnica già consolidata nell'industria dei semiconduttori per la produzione di celle solari ad alta efficienza e LED commerciali. "Abbiamo utilizzato il MOCVD per produrre i materiali CHESS, un metodo noto per la sua scalabilità, economicità e capacità di supportare la produzione ad alto volume", precisa Jon Pierce, ingegnere di ricerca senior che guida le capacità di crescita MOCVD presso l'APL.
Verso un futuro termoelettrico
Le prospettive di sviluppo della tecnologia CHESS si estendono ben oltre la refrigerazione domestica. Come sottolinea Venkatasubramanian, questa tecnologia a film sottile ha il potenziale per crescere dai sistemi di refrigerazione su piccola scala fino alle applicazioni HVAC per grandi edifici, seguendo un percorso di sviluppo simile a quello delle batterie al litio, che alimentano dispositivi piccoli come i telefoni cellulari e grandi come i veicoli elettrici.
Jeff Maranchi, responsabile del programma di esplorazione nell'area di missione Research and Exploratory Development dell'APL, evidenzia ulteriori possibilità applicative: "Oltre alla refrigerazione, i materiali CHESS sono in grado di convertire le differenze di temperatura, come il calore corporeo, in energia utilizzabile". Questa capacità apre le porte a tecnologie di raccolta energetica scalabili per applicazioni che spaziano dai computer alle navicelle spaziali, possibilità che non erano realizzabili con i dispositivi termoelettrici più vecchi e ingombranti.
Susan Ehrlich, responsabile della commercializzazione tecnologica presso l'APL, conclude con ottimismo: "Il successo di questo sforzo collaborativo dimostra che la refrigerazione a stato solido ad alta efficienza non è solo scientificamente valida, ma producibile su scala industriale". L'obiettivo ora è continuare la ricerca e le opportunità di trasferimento tecnologico con le aziende, lavorando per tradurre queste innovazioni in applicazioni pratiche nel mondo reale.