La crisi globale della memoria DRAM sta costringendo NVIDIA a rivedere radicalmente le proprie priorità produttive nella linea GeForce RTX serie 50, con conseguenze che potrebbero ridisegnare completamente il mercato delle schede grafiche nel corso del 2026. Secondo quanto rivelato da fonti interne all'industria su Board Channels e ripreso da Wccftech, il colosso californiano avrebbe deciso di concentrare le proprie risorse sulla fascia media del mercato, privilegiando i modelli RTX 5060 e RTX 5060 Ti da 8 GB rispetto alle soluzioni di fascia superiore. Una mossa che lascia presagire scenari preoccupanti per chi punta alle schede di alta gamma.
Il cambio di strategia non arriva dal nulla. La disponibilità limitata dei moduli GDDR7 ad alta densità ha spinto l'azienda a ridurre drasticamente le spedizioni dei modelli RTX 5060 Ti da 16 GB e RTX 5070 Ti, creando di fatto una carenza artificiale che rischia di far lievitare ulteriormente i prezzi nel segmento enthusiast. Chi aveva sperato di acquistare una scheda grafica potente nei prossimi mesi potrebbe trovarsi di fronte a una disponibilità estremamente ridotta e quotazioni fuori controllo.
Gli effetti della penuria di memoria si stanno propagando ben oltre il mercato delle GPU discrete. L'industria tecnologica nel suo complesso sta affrontando una tempesta perfetta che coinvolge praticamente tutti i settori dell'elettronica di consumo. Produttori di laptop e smartphone di primo piano starebbero valutando di posticipare i lanci previsti per il 2026 oppure, in alternativa, di ridurre la dotazione di RAM sui dispositivi di punta per contenere i costi ed evitare aumenti proibitivi al dettaglio.
Particolarmente significativo è il fatto che persino i giganti delle console stiano subendo le ripercussioni di questa crisi. Microsoft e Sony avrebbero avviato discussioni interne sulla possibilità di ritardare il lancio della prossima generazione di console, un segnale inequivocabile della gravità della situazione.
Le previsioni circolate nelle settimane scorse parlavano di aumenti vertiginosi per i modelli di punta della gamma NVIDIA. In particolare, si era ipotizzato che la RTX 5090 potesse raggiungere quotazioni fino a 5.000 dollari entro la fine dell'anno. Si tratta di prezzi che collocano questi prodotti ben oltre la portata dell'utente medio, riservandoli di fatto a professionisti e appassionati con disponibilità economiche molto elevate.
La decisione di NVIDIA di dare priorità ai modelli RTX 5060 riflette una strategia commerciale precisa: concentrarsi sul segmento di mercato dove i volumi di vendita sono tradizionalmente più elevati e dove la domanda rimane sostenuta anche in periodi di difficoltà economica. Le schede di fascia media rappresentano infatti il cuore pulsante del mercato PC gaming, quello che garantisce i margini più stabili e prevedibili per produttori e rivenditori.