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Obsolescenza programmata, approvata una risoluzione UE

Una risoluzione approvata dal Parlamento Europeo accenderà il dibattito sull'obsolescenza programmata. Si tratta di una raccomandazione per la Commissione UE.

Il tema dell'obsolescenza programmata è diventato oggetto di una risoluzione del Parlamento Europeo, approvata ieri. In pratica la Commissione UE dovrà considerare la raccomandazione (non vincolante) e valutare il da farsi.Il relatore Pascal Durand (Verde/Alleanza libera europea), che fa parte della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, ha parlato dell'esigenza di uscire da una logica di una società di rifiuti, usa e getta, e dell'esigenza di salvaguardare le risorse.

obsolescenza

Senza contare la questione sociale legata alla perdita di posti di lavoro causata dall'outsourcing fuori dai confini per produzioni a basso costo e la contrazione del settore riparazioni. Infine, non meno importante il fatto che l'industria europea è un punto di riferimento per le produzioni ad alta qualità.

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I contenuti della risoluzione entrano nel vivo. Prima di tutto si propone di incoraggiare, ove praticabile, la definizione di criteri di resistenza minima, che contemplino, tra l'altro, la robustezza, la riparabilità e la capacità di evolvere per le diverse categorie di prodotto fin dalla progettazione, con l'aiuto di norme sviluppate da tutte le organizzazioni europee di normazione (OEN).

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Non meno importante la durabilità dei prodotti, l'estensione della garanzia commerciale, la disponibilità dei pezzi di ricambio, la facilità di effettuare riparazioni e l'intercambiabilità dei componenti che dovrebbero rientrare nell'offerta commerciale del produttore.

Da non dimenticare poi la revisione sull'economia circolare che modifica la direttiva sui rifiuti rafforza il principio di responsabilità estesa del fabbricante, incentivando in tal modo una progettazione più sostenibile dei prodotti.

obsolescenza programmata

Un altro fronte è quello di sostenere i costruttori di beni modulari facilmente smontabili e intercambiabili. Favorire l'impiego di materiali ecologici.

Un altro punto riguarda i rifiuti elettronici generati da modem, router e decoder TV/set-top box nel momento in cui il consumatore passa a un nuovo fornitore di servizi di telecomunicazione: il regolamento (UE) 2015/2120 indica che i consumatori già godono del diritto a usare l'apparecchiatura terminale che preferiscono nel passare a un nuovo fornitore di servizi di telecomunicazione.

Alcune proposte

Per promuovere la riparabilità e la longevità la Commissione dovrebbe:

  • garantire e agevolare misure che rendono l'opzione della riparazione attraente per il consumatore
  • favorire tecniche di costruzione e materiali che rendano più facile e meno onerosa la riparazione del bene o la sostituzione dei suoi componenti; i consumatori non dovrebbero essere intrappolati in un ciclo senza fine di riparazione e manutenzione di prodotti difettosi
  • incoraggiare, in caso di ricorrente mancata conformità o di un periodo di riparazione superiore a un mese, l'estensione della garanzia per un periodo equivalente al tempo necessario per la riparazione,  insistendo sulla possibilità che parti essenziali per il funzionamento del prodotto siano sostituibili e riparabili, inserendo la riparabilità del prodotto tra le sue caratteristiche essenziali ove sia vantaggioso e scoraggiando, se non per motivi di sicurezza, la riparazione di componenti essenziali dei prodotti quali le pile e i LED
  • invitare i produttori a fornire manuali di manutenzione e indicazioni per la riparazione al momento dell'acquisto, in particolare nel caso dei prodotti la cui manutenzione e riparazione siano importanti, al fine di migliorare la possibilità di allungare la durata di vita del prodotto
  • garantire la possibilità di utilizzare sostituti di pari qualità e prestazioni per le parti originali, ai fini della riparazione di tutti i prodotti in conformità della normativa applicabile
  • sviluppare, ove possibile, la normazione per i pezzi di ricambio e gli strumenti necessari per la riparazione onde migliorare il rendimento dei servizi di riparazione
  • esortare i costruttori a fornire manuali per la manutenzione e istruzioni per la riparazione in diverse lingue ai negozi preposti, se richiesto;  incoraggiare i fabbricanti a sviluppare la tecnologia delle batterie al fine di garantire una maggiore corrispondenza tra la durata di vita delle batterie e degli accumulatori e la durata di vita prevista del prodotto o, in alternativa, a rendere più accessibile la sostituzione della batteria a un prezzo più ragionevole che sia proporzionato al prezzo del prodotto
  • sottolineare l'importanza di salvaguardare l'opzione di recarsi presso un riparatore indipendente, ad esempio scoraggiando soluzioni tecniche, di sicurezza o software che impediscono la riparazione al di fuori dei circuiti autorizzati
  • incoraggiare il riutilizzo dei pezzi di ricambio per il mercato dell'usato
  • riconoscere la possibilità di utilizzare la stampa 3D onde creare i pezzi su richiesta dei professionisti e dei consumatori; esorta, al riguardo, a salvaguardare la sicurezza dei prodotti, la protezione anti-contraffazione e la tutela del diritto d'autore
  • incoraggiare gli Stati membri e la Commissione a sostenere l'economia collaborativa nelle loro politiche pubbliche considerati i vantaggi che presenta in termini di utilizzo delle risorse e delle capacità inutilizzate, ad esempio nel settore dei trasporti e alberghiero
  • sollecitare gli Stati membri a garantire un controllo efficace del mercato al fine di assicurare che i prodotti, sia quelli europei che quelli importati, siano conformi ai requisiti fissati nel quadro della politica per i prodotti e in materia di progettazione ecocompatibile
  • migliorare l'informazione sulla durabilità dei prodotti attraverso la presa in esame di un'etichetta europea volontaria che indichi, in particolare: la durabilità, la progettazione ecocompatibile, le possibilità di modulazione dei componenti per accompagnare il progresso del prodotto e la riparabilità
  • sperimentare con imprese e altri attori interessati a livello di Unione allo scopo di sviluppare una designazione della vita utile prevista di un prodotto sulla base di criteri standardizzati che potrebbero essere utilizzati da tutti gli Stati membri
  • creare un contatore dell'uso per i prodotti di consumo più pertinenti, in particolare i grandi elettrodomestici

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