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Radeon R9 Fury X: il raffreddamento è fuorilegge secondo Asetek

Asetek prosegue nella sua battaglia per infrazione di brevetto (8,240,362 e 8,245,764) nel design dei sistemi di raffreddamento ad anello chiuso, ossia con una pompa sopra la piastra di raffreddamento. L'azienda danese, dopo aver vinto una causa contro Cooler Master negli Stati Uniti, ha allargato la sua azione inviando ad AMD e Gigabyte lettere in cui si richiede che cessino di usare e vendere i prodotti che infrangono i propri brevetti.

amd radeon r9 fury x 01

Nel caso di AMD sul banco degli inputati c'è la Radeon R9 Fury X – il cui sistema di raffreddamento a liquido è, guarda caso, progettato da Cooler Master – mentre sul fronte Gigabyte l'azienda danese ha preso di mira le soluzioni della linea WaterForce. In una nota al sito GamerNexus, Asetek ha spiegato la sua posizione:

"I nostri avvocati hanno inviato delle lettere a Gigabyte richiedendo la cessazione delle vendite della GeForce GTX 980 WaterForce (venduta con il model number GV-N980WAOC-4GD) perché contiene il Seidon 120M, di cui la corte ha riscontrato l'infrazione dei brevetti Asetek".

"Gli avvocati hanno anche scritto una lettera ad AMD, richiedendo lo stop delle vendite della Radeon R9 Fury X perché infrange le proprietà intellettuali Asetek. I nostri avvocati hanno avuto qualche difficoltà a ottenere una Gigabyte GV-N98TXTREME W-6GD, ma ci aspettiamo di riceverla e analizzarne una molto presto per verificare l'infrazione".

I prodotti Cooler Master di cui è stata bandita l'importazione e la vendita negli Stati Uniti sono le soluzioni Seidon 120M, Seidon 120XL, Seidon 240M, Seidon 120V, Seidon 120V Plus, Nepton 140XL, [Nepton 280L], Glacer 240L e le possibili altre implementazioni usate da altre aziende, come AMD e Gigabyte. Non è chiaro cosa intendano fare quest'ultime, ma il problema più grande tra le due ce l'ha AMD, che vede la sua soluzione di punta nel mirino.

gigabyte geforce waterforce

È tuttavia probabile che almeno nel prossimo periodo non succederà nulla per quanto concerne la disponibilità della scheda sul territorio statunitense, in quanto è prevedibile un batti e ribatti legale che andrà per le lunghe. In origine Asetek richiese a Cooler Master il pagamento di royalties pari al 14,5% per la vendita dei prodotti rei d'infrazione di brevetto. L'azienda taiwanese però non scese a patti e Asetek richiese il doppio delle royalties e il blocco delle vendite.

Si arrivò davanti a una giuria, che diede ragione ad Asetek. Cooler Master e la sua succursale statunitense non possono importare e vendere i prodotti incriminati e devono pagare ad Asetek i danni per il proseguo delle vendite dopo il verdetto della giuria. Il caso è comunque ancora aperto, con la possibilità di fare appello per Cooler Master. "Non c'è un accordo di licenza con Cooler Master né abbiamo intenzione di offrire alcune nel prossimo futuro", ha aggiunto, senza giri di parole, Asetek. 

Radeon R9 Fury Radeon R9 Fury
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