Memorie

Rambus e Micron, fine alla disputa: accordo sui brevetti

Rambus e Micron Technology hanno annunciato di aver siglato un accordo di "cross license" sui brevetti. In base ai termini dell'intesa Micron ottiene il diritto di usare qualsiasi brevetto Rambus per la produzione di specifici circuiti integrati, incluse le memoria.

Si chiude così una disputa sulle proprietà intellettuali tra le due aziende lunga 13 anni. In base all'accordo Micron pagherà a Rambus royalty trimestrali nel corso dei prossimi setti anni per un massimo di 10 milioni di dollari a trimestre (non più di 40 milioni all'anno), per un tetto massimo fissato a 280 milioni.

Micron beneficerà inoltre di un'opzione per estendere il termine iniziale dell'accordo per periodi di rinnovamento supplementari. Determinati prodotti di memoria godranno di una "paid-up license", dopo la fine del termine iniziale, ovvero le royalties saranno pagate anticipatamente.

"Questo accordo pone alle spalle di entrambe le aziende anni di dispute legali e apre le porte a una futura cooperazione", ha dichiarato il Dr. Ron Black, presidente e amministratore delegato di Rambus. "Continuiamo a focalizzarci sullo sviluppo di tecnologia innovativa e aprirci ulteriormente alla collaborazione con l'intera industria".

Per Rambus non si tratta certamente della prima intesa sui brevetti. L'azienda ha chiuso a giugno un accordo da 240 milioni con SK Hynix e lo stesso vale con STMicroelectronics. Per i più giovani che non conoscono Rambus ricordiamo che negli anni '90 l'azienda ha spinto la sua tecnologia DRAM, chiamata RDRAM (Rambus DRAM), ottenendo il supporto da Intel e più in particolare dalle CPU Intel Pentium II e III.

Poi le SDRAM diventarono popolari, Intel abbandonò le RDRAM e Rambus avviò diverse cause legali, continuando parallelamente il proprio lavoro nello sviluppo di tecnologie di memoria. Più recentemente Rambus ha piazzato la sua tecnologia di memoria XDR a bordo della Playstation 3.