Computer Portatili

Recensione Asus Zenbook Pro 15 (UX580GE)

Asus Zenbook Pro 15
Schermo
15,6" - 3840x2160
Processore
Intel Core i9-8950HK
RAM
16 GB
SSD/Disco fisso
512 GB NVMe -
Spessore/Peso
1,89 cm - 1,89 Kg

Mostrato all’IFA di Berlino, lo Zenbook Pro 15 di Asus rappresenta un tentativo di innovazione in un ambito dove innovare è davvero molto difficile, vale a dire quello dei computer portatili. Asus inoltre si addentra in un territorio particolarmente complesso, vale a dire quello delle workstation professionali.

La sigla “Pro” nel nome infatti non è una semplice decorazione. Asus presenta questo Zenbook come una potente macchina da lavoro, con cui montare video e fare attività “da desktop”, ma in mobilità. Molto significativo a tal proposito lo schermo con certificazione Pantone, garanzia di una fedeltà cromatica particolarmente ricercata dai professionisti della grafica.

Abbiamo poi hardware potente, che volendo permette anche di eseguire videogiochi. E il touchpad, che Asus ha sostituito con un vero e proprio touchscreen interattivo,finendo per chiamarlo Screenpad. Si può usare come secondo schermo, oppure usarlo per alcune app sviluppate appositamente da Asus. Ne sarebbero dovute arrivare altre, da settembre 2018 a oggi, ma per il momento le opzioni disponibili sono ridotte all’0sso.

Design

L’Asus ZenBook Pro è realizzato completamente in alluminio, mentre il grande touchscreen da 15 pollici è protetto da Gorilla Glass. Considerato il peso del metallo, e soprattutto del sistema di raffreddamento, non si può dire lo Zenbook Pro 15 sia un computer leggero.

Pesa infatti 1,9 Kg, che non sono un’enormità ma nemmeno pochi. In concreto, ve lo metterete in borsa solo se è proprio indispensabile. Se non altro le misure sono piuttosto contenute: 1,89 x 36,5 x 24,1 cm.

Il vetro copre completamente il pannello superiore, conferendo grande eleganza al design. Il poggiapalmi è di dimensioni generose – comprensibile visto quanto è grande il computer, e permette di scrivere e lavorare in piena comodità. Asus ha posizionato il lettore di impronte digitali a destra, una scelta piuttosto comune ed ergonomica.

Quanto alla tastiera, Asus ha scelto di non inserire il tastierino numerico, che è piuttosto normale nei modelli da 15 pollici. Un accessorio che l’azienda ha invece integrato nel nuovo screenpad, riuscendo così a inserire tasti più grandi e ben distanziati.

I vari connettori sono posizionati ai due lati, come d’abitudine: abbiamo 2 USB-C Thunderbolt, 2 USB-A (USB 3.1 Gen 2), una HDMI, una porta jack combo e uno slot microSD – quest’ultimo comincia a non essere più tanto ovvio, purtroppo.

Schermo

Lo Zenbook Pro 15 è disponibile con schermo da 15,6″, touchscreen con risoluzione 4K (3840×2160 pixel), che è la versione che abbiamo provato, oppure con schermo FullHD – che potrebbe essere sufficiente per molti, e sicuramente costa meno.

“A occhio” è uno schermo fantastico, con colori brillanti, molto luminoso, ideale tanto per lavorare quanto per divertirsi ogni tanto. Il che è già un’ottima cosa ma non è tutto ciò che di buono ha da offrire questo schermo.

Asus infatti lo propone come uno strumento professionale. Ciò significa un’ampia copertura colore (100% sRGB, 99,9% AdobeRGB, 90% DCI-P3) con un DeltaE (l’errore tra il colore mostrato e quello reale) inferiore a due, il che è un valore ottimo ed entro i limiti di un sistema per la grafica professionale. Tutte qualità riassunte dal bollino “Pantone Validated”, che rimanda alla specifica certificazione.

La luminosità massima, di poco inferiore ai 400 nit, è ordinaria. Lo schermo è sensibile a 1024 diversi livelli di pressione: non regge il confronto con altri sistemi con digitalizzatore Wacom, ma d’altra parte non è un computer proposto per disegnare – tant’è che non si apre a 180 né tanto meno a 360 gradi.

Uno schermo di altissima qualità, che va incontro alle necessità di chi fa grafica o editing video, e vuole una macchina che si possa anche trasportare con una certa facilità – almeno rispetto al trasporto di un desktop.

Tastiera e screenpad

Come accennato, Asus ha rinunciato a posizionare il tradizionale tastierino numerico, optando per un layout a 85 tasti piuttosto grandi e ben distanziati, con una corsa da 1,5 mm. È un ottimo supporto di scrittura, resistente e rigido alla risposta, senza essere troppo duro. Ci si abitua in un attimo e si può cominciare subito a scrivere speditamente.

Personalmente non apprezzo molto il tasto invio “basso”, ma è molto positivo il fatto che Asus sia riuscita ad aggiungere anche quattro tasti di navigazione sul lato destro (Home, End, PgUP ePgDN) oltre a un (comodo) secondo tasto Fn. Questa seconda colonna è completata dal tasto di accensione, che così non “ruba” il posto ad altri tasti. Senza dubbio una tastiera completa, funzionale e ben organizzata – non facile da trovare su un computer portatile. Piccole differenze di layout rispetto alle scelte più comuni richiederanno qualche giorno per abituarsi, ma poi non ci si fa più caso.

Lo screenpad, il punto di forza di questo computer, è prima di tutto un touchpad davvero molto grande. Permette di usare comodamente le gesture di Windows, è veloce e reattivo. È cliccabile, ma tende a fare un rumore sgradevole con questo gesto, e non sembra del tutto stabile – forse perché il computer è stato testato da altri giornalisti prima e ha già cominciato a usurarsi.

Come schermo, è un touchscreen da 5,5″ con risoluzione 1920×1080. Ci si può guardare un video, metterci la playlisti di Spotify, la calcolatrice e qualche altra cosa. In linea di massima sembra una buona idea dal potenziale inespresso: al momento in effetti non è particolarmente utile, e dopo averci giochicchiato i primi giorni sono finito a usarlo come qualsiasi altro touchpad – dettaglio che risulta seccante visto che implica un prezzo d’acquisto maggiore.

Hardware e prestazioni

All’interno l’Asus Zenbook Pro 15 è una bestia di potenza, almeno nella versione che abbiamo provato: Intel Core i9-8950HK, 16 GB di RAM, Nvidia GTX 1050 Ti e un veloce SSD NVMe Toshiba da 512 GB (THNSN5512GPU7).

È un setting che lascia supporre prestazioni di alto livello, e i benchmark confermano tale ipotesi, anche se lo Zenbook Pro 15 non riesce a distinguersi per risultati particolarmente alti.

3467 punti nel test Office di PCMark infatti sono nella norma per un notebook di fascia alta, in linea con quanto fatto registrare dal Matebook X di Huawei (3636) e inferiore sia allo ZenBook S sia all’HP Zbook (ma rispetto a quest’ultimo lo Zenbook Pro 15 costa un po’ meno). Un risultato comunque buono, e infatti anche nell’uso reale non ci avrete il benché minimo problema di prestazioni con questo Asus Zenbook Pro 15.

Più interessanti invece Cinebench e Blender, che ci dicono qualcosa su come se la cava un computer alle prese con l’editing video. Nel primo caso questo Asus fa segnare 184 e 1155 punti (Single core e Multi Core), mentre nel secondo abbiamo 7,53 e 11,39 punti (CPU e GPU). Sono valori che rimandano a computer da gaming, come ci aspettavamo dalla Nvidia 1050 Ti. Anche in questo caso l’esperienza reale conferma, lo Zenbook Pro è ideale per questo tipo di attività.

A proposito di giochi, questo computer non è (prevedibilmente) quello da scegliere se volete il massimo degli FPS al massimo dei dettagli. Ma con qualche compromesso di può giocare dignitosamente. Con Shadow of The Tomb Raider a dettagli alti si resta intorno ai 30 FPS, ma sarà meglio passare a medi per stare tranquilli – non si arriverà comunque a 60 FPS. Il test con Ashes of the Singularity racconta una storia simile, e anche in questo caso è meglio mettere impostazioni qualitative basse o medie, per giocare decentemente in FullHD. Poco male, non è certo un computer proposto per giocare – Asus per i giocatori ha la linea ROG, dove monta schede grafiche più potenti, a partire dalla GTX 1060 in poi.

A proposito di prestazioni, vale la pena di spendere qualche parola sul sistema di raffreddamento. Asus ha lavorato bene, e anche sotto stress la zona della tastiera e il poggiapolsi restano sempre freschi o al massimo tiepidi – almeno in questa stagione. La parte inferiore del notebook diventa invece un po’ più calda, ma si suppone che per le attività più impegnative sarà poggiato su un tavolo e dunque non lo consideriamo un problema.

Lo scotto da pagare è che il sistema di ventole, quando parte, è davvero molto rumoroso; abbastanza da farsi sentire anche in ufficio open space, con diverse persone al lavoro e conversazioni di sottofondo. In un ambiente silenzioso o in casa, non saranno per niente discrete. D’altra parte con un processore che spesso e volentieri arriva a 90 gradi, è strano che le ventole partano solo ogni tanto. Il problema semmai è che il processore non riesce a raggiungere le alte frequenze che dovrebbero rappresentare un vantaggio per lo ZenBoo pro 15, che alla fine si comporta come se fosse installato un “normale” Core i7.

Guardando alla batteria, invece, non è il caso di aspettarsi miracoli. Facendo attività leggere, come posta elettronica, navigazione o scrittura con Word, potete aspettarvi di lavorare per quattro ore nel migliore dei casi, ma è più ragionevole contare su tre ore e mezza di autonomia. Come fanno tutti i produttori, Asus dichiara un valore molto maggiore, “fino a 9,5 ore”. Non hanno mentito, ma è un risultato possibile solo in contesti molto controllati, che non rappresentano l’uso reale del computer.

Per esempio, agendo sulle impostazioni energetiche si può senz’altro ottenere qualcosa di più, magari disabilitando la GPU Nvidia. Se necessario, si può arrivare a cinque ore di autonomia, forse anche qualcosa in più, senza sacrificare troppo le prestazioni – ma se dovete fare rendering la differenza sarà più che notevole.

Conclusioni

Nella configurazione che abbiamo provato l’Asus Zenbook Pro costa circa 2.700 euro. Una cifra davvero molto alta per un computer portatile, ma nella categoria delle workstation portatili non è affatto inusuale.

In cambio avrete potenza da vendere, un touchscreen 4K con certificazione Pantone e un curioso screenpad. Quest’ultimo al momento non è particolarmente utile, ma Asus dovrebbe pubblicare presto il relativo SDK e permettere a chi lo desidera di sviluppare applicazioni ad hoc. Da quel momento in poi, forse, sarà un dettaglio più interessante.

A proposito di dettagli, anche l’audio marchiato Harman Kardon, e costituito da due altoparlanti piuttosto potenti, è una gradevole aggiunta. Se dovete lavorare con i video probabilmente lo farete con le cuffie, ma magari la sera, in hotel, vi andrà di guardare un film senza usarle.

Concorrenti come Dell offrono una maggiore autonomia o un migliore sistema di raffreddamento, ma questo Asus ZenBook trova nello screenpad una sua unicità, impreziosita dallo schermo con alta fedeltà cromatica.

Sarà sufficiente per convincervi a comprarlo?

Asus Zenbook Pro 15

L’Asus ZenBook Pro 15 è una workstation mobile di alta qualità, che promette prestazioni da primo della classe. Si comporta sempre bene ma non riesce a dare il massimo, con un display di alta qualità.

Verdetto

L’Asus ZenBook Pro 15 è una workstation mobile di alta qualità, che promette prestazioni da primo della classe. Si comporta sempre bene ma non riesce a dare il massimo, con un display di alta qualità.

Pro

design totalmente in metallo; qualità costruttiva; unicità dello screenpad; precisione cromatica dello schermo; touchscreen 4K; audio harman Kardon.

Contro

molto pesante per il trasporto quotidiano; la CPU non offre quasi mai il massimo delle prestazioni; prezzo molto alto; ventole rumorose; lo screenpad non ha una vera utilità oggi; autonomia scarsa.