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Conclusioni

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Conclusioni

Abbiamo provato il Samsung SM951-AHCI quando arrivò sul mercato lo scorso anno con il Lenovo X1 Carbon Gen 3. L'SM951-AHCI soffriva di throttling termico anticipato quando fu distribuito con il firmware iniziale. Lenovo ha distribuito un update firmware a distanza di circa un mese e poi ha continuato a pubblicare aggiornamenti.

L'SM961 che abbiamo provato in questo articolo ci è arrivato con il firmware CXA7100Q e siamo piuttosto sicuri che sia il primo firmware per la produzione di massa. Col tempo dovremmo vedere aggiornamenti che ottimizzano le prestazioni di questo prodotto. L'SM961 è il primo SSD di Samsung che usa un nuovo die MLC NAND da 256 Gbit quindi ci aspettiamo alcune modifiche nei mesi a venire.

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L'SM961 NVMe ha molto potenziale, batte tutte le altre unità nei nostri test sequenziali e casuali. L'architettura sottostante ha alcune limitazioni, ma non così evidenti. Queste limitazioni sono il tipo di problemi che siamo abituati a vedere sistemati nel corso del tempo con l'ottimizzazione del firmware.

A oggi l'SM961 è un SSD molto buono. Se il vostro carico coinvolge il trasferimento di dati ampiamente sequenziali, come produzione audio e video, editing delle foto o carichi di lavoro simili, allora non potete scegliere un SSD migliore. Il carico desktop quotidiano non godrà di un grande beneficio prestazionale rispetto al 950 Pro da 512 GB, ma non noterete differenza tra i due senza una mano veloce e un cronometro.

L'SM961 porta con sé l'ovvio benefit della capacità da 1 TB. Il Samsung 950 Pro non è disponibile in capacità da 1 TB. Il nuovo modello SM961 da 1 TB è venduto a 512 dollari e raddoppia la capacità del 950 Pro da 512 GB venduto a 320 euro. Ci sono solo due SSD NVMe da 1 TB disponibili. L'OCZ RD400 è stato il primo SSD M.2 da 1 TB ad arrivare sul mercato a 700 euro, mentre il nuovo Samsung SM961 costa 512 dollari (solo 50 cent al gigabyte). Alcuni potrebbero dire che il prezzo è ancora alto rispetto agli SSD TLC a basso costo, con le aziende che li offrono a 25 cent per gigabyte. Se non volete o avete bisogno delle prestazioni migliori e una latenza molto bassa allora non spenderete più soldi per queste soluzioni.

L'SM961 non offre un grande aumento prestazionale con carichi molto leggeri. L'SM961 fornirà un incremento da 10 a 15 volte rispetto ai dischi TLC scrivendo grandi volumi di dati sequenziali. Si tratta di una differenza più grande rispetto al raffronto tra i primi SSD consumer con gli hard disk.

Nelle settimane successive proveremo l'SM961 in capacità da 512 e 256 GB. Questo ci permetterà di confrontare il controller PCIe di terza generazione Samsung sullo stesso piano dei controller di prima e seconda generazione. Siamo entusiasti di confrontare l'XP941 e l'SM951/950 Pro al nuovo SM961, che ha il controller più avanzato nel portfolio Samsung.

Ci sono un paio di problemi che Samsung dovrebbe risolvere. Il primo è la mancanza di Rapid Storage Technology (RST) RAID nel chipset Z170. Stranamente, questo non è un problema di Samsung secondo OCZ (azienda nelle mani di Toshiba). Abbiamo appreso del problema con l'OCZ RD400, ma l'abbiamo sperimentato per la prima volta con l'SM961 in RAID 0. Gli utenti possono comunque scegliere di eseguire un software RAID 0 con Windows o un altro sistema operativo compatibile, ma Windows non si avvia da un volume RAID software. A essere onesti questo non è né un problema di Samsung né OCZ.

L'altro aspetto negativo dell'SM961 riguarda diverse generazioni di SSD OEM dell'azienda. I prodotti OEM non supportano l'eccellente software Magician di Samsung. L'azienda sudcoreana non ha abilitato la Rapid Mode (una caratteristica della cache DRAM) nemmeno per il 950 Pro, quindi non avete le migliori funzioni per l'unità. Speriamo che Samsung porti Magician su tutti gli SSD, senza badare al team che gli ha portati sul mercato. Siamo sicuro che gli OEM gradirebbero avere accesso a quel software.