Periferiche di Rete

RIAA: patti con i provider, connessioni a rischio

La RIAA (Recording Industry Association of America), l'associazione americana dei produttori discografici, cambia strategia. No ai processi contro gli utenti per lo scambio di contenuti protetti da copyright, sì ad accordi con i provider delle connessioni Internet.

Le cause "utente per utente", d'altronde, si sono rivelate problematiche e non hanno portato a nulla, salvo problemi d'immagine che, come sappiamo, hanno un peso davvero notevole.

La strada imboccata è quindi un'altra. La RIAA starebbe parlando con gli ISP per concretizzare una collaborazione che ponga fine allo scambio di file protetti da diritto d'autore. La RIAA punta ad avere un rapporto più concreto e diretto con i provider, saltando tutto l'iter burocratico oggi vigente. La RIAA, insomma, vuole riuscire a mettere le mani "sugli utenti" più velocemente, con manovre da cappio al collo.

L'associazione vuole agire più o meno in questo modo: identificata un'attività fraudolenta, la RIAA si rivolgerà direttamente all'ISP che inizierà a inviare mail e comunicazioni all'utente, chiedendogli di bloccare la sua attività. Se l'avvertimento non verrà appreso, l'ISP potrà "strozzare" la connessione dell'utente a una velocità inferiore, fino al taglio definitivo dell'utente dalla Rete. Una strategia che ricorda, molto da vicino, quella che potrebbe essere applicata in Francia, la cosiddetta "Dottrina Sarkozy".

La RIAA non ha ancora dichiarato con quali ISP sta contrattando, ma ha affermato di essere a un buon punto delle trattative.