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Riparare un MacBook Pro Retina è troppo difficile

Il nuovo MacBook Pro Retina Display da 13 pollici diventerà il nuovo incubo di ogni assistenza: iFixit l'ha fatto letteralmente a pezzi e decretato un indice di riparabilità bassissimo. In pratica metterci le mani sarà complicato. Durante la presentazione stampa dell'altro ieri tutti si sono concentrati sui contenuti tecnici e il design.

MacBook Pro Retina smontato

Giusto per ricordarlo si tratta di un portatile con Retina Display da 13,3 pollici (2560×1600 pixel). Lo spessore è di 1,9 centimetri mentre il peso è di 1,62 chilogrammi – il 20% più sottile e quasi mezzo chilo più leggero rispetto all'attuale MacBook Pro 13 pollici. Due le configurazioni disponibili. La prima con processore dual-core Intel Core i5 a 2.5 GHz, 8GB di memoria e 128GB di archiviazione NAND Flash a partire da 1779 euro. La seconda sale a 2079 euro con 256 GB di memoria NAND Flash. Non mancano due porte Thunderbolt, uno slot SDXC, due USB 3.0, fotocamera, una HDMI e le connessioni legacy di sempre. Volendo le opzioni comprendono anche processori dual-core Intel Core i7 più veloci e archiviazione NAND Flash fino a 768GB.

La batteria

Le brutte notizie sono tutte sotto lo chassis. La batteria è incollata al case superiore, come nel 15 pollici. Vi sono viti pentalobo a profusione: di fatto basta comprare il cacciavite giusto su Internet. La RAM è saldata con la logic board, e quindi bisognerà scordarsi ogni genere di aggiornamento. Lo compri con 8 GB? Te lo tieni così per tutta la vita. L'assemblaggio dello schermo non consente sostituzioni parziali. Se qualcosa si rompe bisogna cambiare tutto il pezzo.

Logic board

Se il MacBook Air aveva preso 1 su 10 nella riparabilità, questo modello si ferma a 2 su 10 semplicemente perché l'aggiornamento con un drive da 2,5 pollici appare possibile. In ogni caso per avere un cavo compatibile bisognerà tribolare.