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Schede Grafiche

RTX 2060 e 2070 SUPER, tre varianti. Perché?

Le nuove RTX 2060 SUPER e RTX 2070 SUPER sono accompagnate da tre device ID differenti. In rete ci si interroga sul motivo.

Il sito Techpowerup, lavorando sul popolare software GPU-Z, ha notato un aspetto interessante nei driver dedicati alle nuove RTX 2060 SUPER e RTX 2070 SUPER: per ogni scheda sono infatti indicati tre ID differenti.

Nello specifico la RTX 2060 SUPER è accompagnata dagli ID 1F06, 1F42 e 1F47 mentre la sorella maggiore è legata agli ID 1E84,1EC2, 1EC7; per la GeForce RTX 2080 SUPER invece, come per quasi ogni modello di Nvidia, è presente un solo ID (1E81).

L’ID del dispositivo PCI identifica univocamente ogni modello di GPU, in modo che il sistema operativo ed il driver siano in grado di riconoscere di che tipo di dispositivo si tratta, quale driver utilizzare e come comunicare con esso. Nvidia al momento non ha spiegato perché vi sono tre ID diversi per i due nuovi modelli.

Come spiegato in passato, per le prime schede RTX Nvidia aveva creato due modelli per ogni GPU, identici sotto ogni aspetto, eccetto per il nome e il prezzo. Stiamo parlando delle varianti A e non A, di cui abbiamo parlato in modo approfondito e a cui a quanto pare Nvidia avrebbe messo fine da alcune settimane. In breve, la variante A rappresentava una GPU destinata alle schede dei partner con overclock di fabbrica.

Quindi perché non due ma ben tre device ID per le due nuove SUPER? Il primo è legato alle soluzioni Founders Edition di Nvidia, e quindi fin qui tutto torna. Se però si guarda più attentamente ai device ID, si nota che ognuno differisce di un valore di 40 Hex rispetto agli altri.

Secondo voci di corridoio, sembra che questa misura nasca per tutelare l’attuale magazzino dei partner. Nvidia avrebbe creato un metodo per trasformare rispettivamente le RTX 2070 NON SUPER in RTX 2060 SUPER e le RTX 2080 NON SUPER in RTX 2070 SUPER. Questo spiegherebbe perché sono presenti due nuovi ID per ogni scheda.

Questa “conversione” dovrebbe essere possibile riconfigurando le GPU per disabilitare alcuni componenti, ma il metodo impiegato potrebbe essere più complesso di una semplice sostituzione del BIOS grafico e dell’applicazione di un nuovo adesivo.

Nvidia avrebbe scelto di differenziare le GPU di 40 Hex in quanto questo valore rappresenta una differenza di un solo bit nell’ID del dispositivo. Si tratta della modifica più lieve possibile e secondo Techpowerup potrebbe essere implementata tramite una resistenza saldata sul PCB (o rimossa), che la GPU rileva durante l’avvio e che ne regola di conseguenza l’ID.

Per questo motivo potrebbe non essere possibile riconvertire una RTX SUPER 2060 in una RTX 2070 anche se PCB e ASIC corrispondessero; lo stesso discorso varrebbe per una riconversione da RTX 2070 SUPER a RTX 2080.

A questo punto viene spontaneo chiedersi perché i partner di Nvidia dovrebbero cambiare i connotati alle GPU esistenti e pronte all’uso con varianti più lente ed economiche.

Tra le ipotesi c’è quella di una Nvidia intenzionata ad aumentare la disponibilità dei modelli SUPER riducendo allo stesso tempo quella dei modelli non-SUPER, in modo da evitare la competizione sul mercato tra schede nuove e vecchie. In tal caso è plausibile che Nvidia offra ai suoi partner una sorta di indennizzo tramite un risarcimento economico o sotto forma di sconti per i futuri acquisti di GPU.

Non è chiaro se le modifiche fisiche e del BIOS siano eseguite presso gli impianti dei partner o se Nvidia modifichi i prodotti internamente per proteggere il proprio know how. La seconda ipotesi sembra la più accreditata dato che sia il software di conversione della GPU che il BIOS NVFlash hanno diversi livelli di protezione contro il flashing e Nvidia potrebbe non voler divulgare i suoi segreti ad attori esterni.

D’altra parte se si potesse eseguire il processo inverso, avendo le conoscenze e i mezzi necessari, questa operazione potrebbe costituire uno straordinario metodo per riportare delle GPU Nvidia acquistate a prezzi convenienti alle versioni native ottenendo un aumento delle prestazioni.

Un altro aspetto da tenere in considerazione sarà la compatibilità in caso si voglia fare uno SLI di schede dello stesso modello ma con ID diverso. Di norma lo SLI richiede due schede con lo stesso ID mentre l’ID del produttore può variare: ad esempio si può associare una Zotac GTX 980 con una Asus GTX 980 ma non si possono accoppiare una Asus GTX 980 e una Asus GTX 970.

Per maggiore chiarezza su questi interrogativi bisognerà attendere chiarimenti ufficiali da parte di Nvidia.