Samsung si prepara a ridefinire il segmento audio domestico in vista del CES 2026, con una strategia che punta tutto sulla versatilità e l'integrazione nell'ecosistema smart home. Il produttore sudcoreano ha presentato due nuovi diffusori wireless della serie Music Studio, denominati LS50H e LS70H, che sostituiscono l'innovativo ma di nicchia Music Frame lanciato nel 2024. La mossa segna un ritorno a configurazioni acustiche più tradizionali, arricchite però da tecnologie di elaborazione audio basate su intelligenza artificiale e connettività avanzata.
Il Music Studio 5 (LS50H) adotta un design con un'estetica minimalista pensata per integrarsi negli interni moderni. Dal punto di vista tecnico, implementa una configurazione 2.1 canali con due tweeter dedicati alle alte frequenze e un woofer da 4 pollici per la risposta in basso. La messa a punto acustica è firmata Samsung Audio Lab e sfrutta un sistema di guida d'onda per ottimizzare la dispersione sonora.
L'elemento distintivo è rappresentato dal meccanismo AI Dynamic Bass Control, un algoritmo di elaborazione in tempo reale che promette di contenere la distorsione armonica anche a volumi elevati, problema tipico dei diffusori compatti quando sollecitati su frequenze basse. Nonostante le dimensioni contenute, Samsung dichiara di aver raggiunto un bilanciamento tonale che dovrebbe soddisfare sia l'ascolto casual che scenari più esigenti.
Il modello di punta è però il Music Studio 7 (LS70H), che abbraccia l'estetica classica da bookshelf speaker e sarà commercializzato nelle colorazioni bianco e nero. La configurazione tecnica sale a 3.1.1 canali, con driver dedicati per frontale, canali sinistro e destro, oltre a un tweeter rivolto verso l'alto per simulare effetti di spazializzazione verticale. Il super tweeter integrato estende la risposta in frequenza fino a 35 kHz, ben oltre il limite dell'udibile umano (20 kHz), seguendo la filosofia Hi-Res Audio che punta a preservare le armoniche superiori per una resa più dettagliata.
La vera carta vincente del Music Studio 7 è l'implementazione della tecnologia Q-Symphony, già presente nell'ecosistema Samsung TV e soundbar. Questo protocollo proprietario consente l'accoppiamento wireless con televisori e barre audio del brand, creando un sistema audio multi-driver sincronizzato che può operare in modalità stereo allargata o configurazione surround completa. Una soluzione che strizza l'occhio a chi ha già investito nell'ecosistema audio-video Samsung e cerca espandibilità senza complicazioni da cablaggio.
Sul fronte della connettività, entrambi i modelli integrano Bluetooth e Wi-Fi, aprendo alla trasmissione wireless multi-protocollo. Samsung conferma il supporto alla certificazione Hi-Res Audio fino a 24-bit/96kHz, un requisito ormai standard per il segmento premium ma ancora assente in molti diffusori smart consumer. Non è stata ufficializzata la compatibilità con AirPlay 2 e Spotify Connect, protocolli quasi imprescindibili per il mercato europeo, ma la presenza del Wi-Fi lascia presagire l'implementazione.
L'integrazione con l'ecosistema proprietario passa per il codec Samsung Seamless Codec (SSC), ottimizzato per la trasmissione Bluetooth ad alta qualità da smartphone e tablet Galaxy, riducendo latenza e perdita di informazione rispetto ai codec standard come SBC o AAC. Il controllo vocale e la gestione tramite app SmartThings completano il quadro di un prodotto pensato per chi è già dentro l'universo Samsung, più che per utenti cross-platform.
La strategia di Samsung appare chiara: abbandonare concept di nicchia come il Music Frame, che combinava funzionalità da cornice digitale e audio, per concentrarsi su prodotti dal posizionamento più diretto e dall'appeal commerciale più ampio. La scelta di tornare a design tradizionali come il bookshelf, pur con tecnologie moderne, riflette un approccio conservativo ma probabilmente più efficace per penetrare il mercato degli audiofili entry-level e degli appassionati di home theater domestico.
I dettagli completi su prezzi, disponibilità e specifiche tecniche estese saranno svelati durante il CES 2026, in programma dal 6 gennaio a Las Vegas. Non è chiaro se Samsung preveda una seconda generazione del Music Frame o se il prodotto sia definitivamente accantonato. Per il mercato europeo, sarà cruciale verificare la disponibilità dei servizi di streaming e la compatibilità con gli standard audio locali, oltre al posizionamento di prezzo rispetto alla concorrenza di Sonos, Bose e dei player Hi-Fi tradizionali che stanno integrando connettività smart.