Samsung Electronics si prepara a chiudere il quarto trimestre del 2025 con cifre da capogiro che segnano una svolta decisiva dopo anni di difficoltà: il colosso sudcoreano prevede ricavi per circa 93.000 miliardi di won (equivalenti a 64,16 miliardi di dollari) e profitti che toccheranno i 20.000 miliardi di won (13,8 miliardi di dollari). Si tratta di un incremento del 23% nei ricavi e di un profitto quasi triplicato rispetto allo stesso periodo del 2024, superando persino il precedente record trimestrale di 17.570 miliardi di won registrato nel terzo trimestre del 2018, durante il boom dei semiconduttori per memorie.
L'esplosione dei risultati finanziari è trainata principalmente dalla divisione Samsung Device Solutions, responsabile della produzione di chip semiconduttori, che da sola avrebbe generato profitti operativi stimati intorno ai 15.000 miliardi di won (10,34 miliardi di dollari). Il motore di questa crescita esplosiva risiede nelle vendite record di chip di memoria come DRAM, HBM (High Bandwidth Memory) e NAND, componenti diventati essenziali per alimentare i server dedicati all'intelligenza artificiale di giganti come AMD, Google, Meta, Microsoft, NVIDIA e OpenAI.
La domanda di memoria ad alta larghezza di banda, in particolare delle varianti HBM3E, sta letteralmente esplodendo mentre gli algoritmi di AI generativa e i modelli di linguaggio avanzati richiedono capacità di elaborazione sempre più massicce. Samsung, leader mondiale nella produzione di chip di memoria e principale concorrente della sudcoreana SK Hynix e dell'americana Micron, ha finalmente ottenuto l'approvazione da parte di NVIDIA per la fornitura di chip HBM3E, dopo aver faticato negli anni precedenti a soddisfare i rigorosi standard del gigante delle GPU. Secondo indiscrezioni recenti, l'azienda avrebbe ora ricevuto il via libera anche per la prossima generazione di memorie HBM4, consolidando la propria posizione strategica nel mercato dell'AI.
La divisione mobile Samsung MX, che commercializza smartphone e dispositivi indossabili, ha contribuito con profitti operativi stimati tra i 2.000 e i 3.000 miliardi di won (da 1,37 a 2,06 miliardi di dollari) nel quarto trimestre 2025. Un risultato solido ma che impallidisce di fronte al traino dei semiconduttori, confermando come il baricentro strategico dell'azienda si sia spostato decisamente verso i componenti per datacenter e infrastrutture AI.
Sul fronte della produzione su commessa, Samsung Foundry avrebbe finalmente ridotto le perdite operative, segnale di una lenta ma progressiva ripresa in un segmento dove il dominio di TSMC resta incontrastato. Più complessa la situazione per la divisione elettrodomestici Samsung DX, che ha dovuto fronteggiare una concorrenza agguerrita con potenziali ripercussioni sui margini di profitto. La divisione display Samsung Display ha invece mantenuto la redditività nonostante le sfide del mercato dei pannelli.
Gli analisti prevedono che il 2026 potrebbe rivelarsi ancora più brillante per Samsung Electronics: le proiezioni indicano che l'azienda potrebbe superare per la prima volta nella sua storia la soglia dei 100.000 miliardi di won di profitto annuale (circa 69 miliardi di dollari). Le cifre definitive e i dettagli sulle performance di ciascuna divisione saranno pubblicati dall'azienda entro la fine di gennaio, ma i segnali preliminari confermano come l'era dell'AI stia ridefinendo gli equilibri del mercato tech globale, premiando chi controlla le tecnologie di memoria più avanzate.