Schede madre

Schede madre con SoC Bay Trail, dai tablet ai PC desktop

Arrivano sul mercato alcune motherboard equipaggiate con i microprocessori Bay Trail-D, ovvero che hanno il processore già alloggiato nel socket FCBGA1170. Si tratta di soluzioni destinate a finire all'interno di PC da ufficio o salotto, che non devono svolgere carichi complessi, e HTPC.

Il Celeron J1800 è basato su architettura Silvermont, come i più recenti SoC Intel per i tablet, e si tratta di un dual-core con frequenza di 2.41 / 2.58 GHz e 1 MB di cache L2. Ha una GPU integrata che opera a 688 / 792 MHz e un TDP di 10 watt. È realizzato con il processo produttivo a 22 nanometri. Tra le aziende che hanno presentato nuovi prodotti con questo chip troviamo Gigabyte, con la sua J1800N-D2H.

La motherboard è una soluzione mini-ITX, con un dissipatore passivo al centro. Sul lato destro ci sono due slot di memoria DDR3L SO-DIMM a 1333 MHz (1,35V, massimo 8 GB), mentre sul resto della motherboard troviamo due SATA 3 Gbps, uno slot PCI Express 2.0 x1 e uno slot mini-PCI Express. Due chip di Realtek si occupano rispettivamente di audio (ALC887) e connettività di rete.

Nel pannello di I/O abbiamo due porte PS/2, una USB 3.0 e alcune USB 2.0. Un connettore D-sub (VGA) e una HDMI permettono di collegare la piattaforma a un display. La seconda proposta svelata in questi giorni è di Biostar: si chiama J1800NH e rispetto alla Gigabyte ha caratteristiche ancora più modeste. Sulla motherboard troviamo infatti un solo modulo SO-DIMM DDR3, due porte SATA 3 Gbps e uno slot PCI Express x1. Nella parte posteriore abbiamo una configurazione simile alla scheda di Gigabyte.

Il prezzo di entrambe le proposte è circa 60 dollari, il che è fa desumere che le aziende stiano spingendo forte sul prezzo, visto che Intel indica un listino di 72 dollari per lotti 1000 unità per il Celeron in questione. Per farvi una prima idea sommaria delle prestazioni di un chip Bay Trail-D potete dare uno sguardo a questa recensione, in cui abbiamo analizzato Celeron J1750, un chip simile che tuttavia è sprovvisto di tecnologia Turbo per aumentare la propria frequenza con carichi meno impegnativi.