Il sondaggio mensile sull'hardware di Steam continua a essere uno dei barometri più affidabili per capire con quale tecnologia gioca davvero la comunità PC a livello globale, anche se non mancano le ragioni per interpretarne i dati con la dovuta cautela. L'edizione più recente offre spunti interessanti su RAM, sistemi operativi e sulla distribuzione reale delle schede video tra i milioni di utenti della piattaforma Valve, dipingendo un quadro molto diverso dall'ecosistema di chi insegue sempre l'hardware di ultima generazione. Vale la pena ricordare che il prezzo di una NVIDIA GeForce RTX 5090 rende questo tipo di acquisto inaccessibile alla stragrande maggioranza dei giocatori, e i dati lo confermano plasticamente.
Prima di entrare nel merito dei numeri, è necessario sollevare un problema metodologico emerso proprio in queste settimane: le note di aggiornamento della Steam Client Beta hanno rivelato un bug ora risolto, in cui la VRAM di alcune schede video veniva riportata in modo errato al sondaggio. Questo significa che alcuni dati storici relativi alla distribuzione delle GPU potrebbero essere stati falsati, rendendo ancora più importante non leggere le statistiche di Steam come verità assoluta, ma piuttosto come indicazione di tendenza.
Sul fronte della memoria di sistema, il dato più significativo riguarda la fascia dei 16 GB di RAM, che rappresenta ancora il segmento più popoloso con il 40,24% dei PC partecipanti. Si tratta di un calo inferiore all'1% rispetto alla fine dell'anno precedente, una variazione marginale che non permette di stabilire con certezza se si tratti di utenti benestanti che stanno aggiornando i propri sistemi o, al contrario, di qualcuno che ha venduto moduli di memoria in un periodo segnato da una persistente crisi dell'offerta nel mercato delle RAM. In ogni caso, test recenti confermano che 16 GB restano una base più che adeguata per il gaming moderno.
Particolarmente degno di nota è il fronte dei sistemi operativi, dove Windows 11 ha guadagnato un modesto +0,11%, attestandosi al 66,71% della quota complessiva. Un incremento quasi simbolico, che contrasta con le aspettative di un'accelerazione a inizio anno, soprattutto dopo che il supporto a Windows 10 è entrato nella sua fase conclusiva nell'ottobre scorso. Nonostante questo, Windows 10 resiste ancora su un significativo 27,79% delle macchine censite dalla piattaforma.
La situazione degli aggiornamenti di sicurezza merita un approfondimento, soprattutto per gli utenti europei. Gli utenti residenti nello Spazio Economico Europeo possono ricevere gratuitamente gli aggiornamenti di sicurezza estesi per Windows 10, una tutela normativa che non è disponibile altrove, il che riduce parzialmente i rischi nell'immediato per chi non ha ancora migrato. Tuttavia, rimanere su un sistema operativo privo di supporto attivo rimane una scelta che espone a vulnerabilità nel lungo periodo, indipendentemente dalla propria posizione geografica.