image/svg+xml
Logo Tom's Hardware
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Tom's Hardware Logo
  • Hardware
  • Videogiochi
  • Mobile
  • Elettronica
  • EV
  • Scienze
  • B2B
  • Quiz
  • Forum
  • Editor's Choice
  • Sconti & Coupon
Offerte & Coupon
Accedi a Xenforo
Immagine di NVIDIA ne ha per tutti alla GDC: sviluppatori e giocatori, ecco le novità NVIDIA ne ha per tutti alla GDC: sviluppatori e giocatori, e...
Immagine di Recensione MSI Forge GK600 TKL Wireless, concreta e convincente Recensione MSI Forge GK600 TKL Wireless, concreta e convince...

Storia dei computer: hard disk e archiviazione dei dati

Viaggio alla scoperta della storia dei computer. Questa volta ci soffermiamo sugli hard disk, a partire dalle prime unità a nastro di IBM fino ad arrivare alle tecnologie più moderne.

Advertisement

Avatar di Tom's Hardware

a cura di Tom's Hardware

Pubblicato il 26/09/2012 alle 10:00 - Aggiornato il 15/03/2015 alle 01:34
Quando acquisti tramite i link sul nostro sito, potremmo guadagnare una commissione di affiliazione. Scopri di più

Introduzione

La maggior parte dei dati sui computer è conservata su supporti magnetici, cioè un flusso di dati binari (0 e 1) si registra magnetizzando piccoli pezzi di metallo integrati sulla superficie di un disco o nastro, in uno schema che rappresenta i dati. In seguito questo schema magnetico si può leggere e riconvertire in dati interpretabili dalle macchine e poi dalle persone. Questo è il principio dell'archiviazione magnetica, e il tema di questo articolo.

Storia dell'archiviazione magnetica

Prima dell'archiviazione magnetica il supporto principale per salvare i dati di un computer erano le schede perforate (schede di carta con fori che indicavano il dato binario), inventate originariamente da Herman Hollerith per il censimento statunitense del 1890.

L'inizio della storia dell'archiviazione magnetica è datato giugno 1949, quando un gruppo d'ingegneri e scienziati IBM iniziò a lavorare su un nuovo dispositivo di stoccaggio dati. Si trattava del primo dispositivo d'archiviazione magnetica per computer, un prodotto che rivoluzionò la storia della tecnologia. Il 21 maggio 1952 IBM annunciò l'unità a nastro IBM 726, all'interno del proprio IBM 701 Defense Calculator - che segnava il passaggio dai calcolatori a schede perforate a quelli elettronici.

IBM 726 - Clicca per ingrandire

Quattro anni più tardi, il 13 settembre 1956, un piccolo team d'ingegneri IBM di San José in California presentò il primo sistema d'archiviazione su disco, usato sul computer 305 RAMAC (Random Access Method of Accounting and Control).

Il 305 RAMAC poteva salvare 5 milioni di caratteri (proprio così, solo 5MB!) su 50 dischi, ognuno da 24 pollici di diametro, con una densità di soli 2 Kb/pollice quadrato. A differenza delle soluzioni a nastro magnetico, le testine di registrazione del RAMAC potevano spostarsi in qualsiasi posizione sulla superficie del disco senza leggere tutte le informazioni interposte tra i due punti. All'epoca questa capacità di accedere in modo casuale ai dati aveva un profondo effetto sulle prestazioni del computer, perché permetteva di scrivere e leggere dati a una velocità notevolmente superiore rispetto a quella possibile con le soluzioni a nastro.

In poco più di 60 anni l'industria dell'archiviazione magnetica ha fatto progressi fino a raggiungere i 3 TB (3000 GB) o più su dischi da 3,5" che occupano un singolo alloggiamento di un computer.

Le notizie più lette

#1
Ma a qualcuno frega ancora della VR in ambito gaming?

Editoriale

Ma a qualcuno frega ancora della VR in ambito gaming?

#2
Anthropic lancia il Claude Marketplace

Business

Anthropic lancia il Claude Marketplace

#3
Recensione Samsung Galaxy S26 Ultra, equilibrio perfetto
4
Editor's Choice

RECENSIONE

Recensione Samsung Galaxy S26 Ultra, equilibrio perfetto

#4
PC incompatibile con Windows 11? Google ha la soluzione
3

Videogioco

PC incompatibile con Windows 11? Google ha la soluzione

#5
PS5 Pro non ce la fa, Capcom toglie una feature da Requiem
6

Videogioco

PS5 Pro non ce la fa, Capcom toglie una feature da Requiem

👋 Partecipa alla discussione!

0 Commenti

⚠️ Stai commentando come Ospite . Vuoi accedere?

Invia

Per commentare come utente ospite, clicca triangoli

Cliccati: 0 /

Reset

Questa funzionalità è attualmente in beta, se trovi qualche errore segnalacelo.

Segui questa discussione

Advertisement

Ti potrebbe interessare anche

Recensione MSI Forge GK600 TKL Wireless, concreta e convincente
Editor's Choice
2

Hardware

Recensione MSI Forge GK600 TKL Wireless, concreta e convincente

Di Marco Pedrani
NVIDIA ne ha per tutti alla GDC: sviluppatori e giocatori, ecco le novità
2

Hardware

NVIDIA ne ha per tutti alla GDC: sviluppatori e giocatori, ecco le novità

Di Marco Pedrani
MacBook Neo: il PC low-cost di Apple arriva su Amazon

Hardware

MacBook Neo: il PC low-cost di Apple arriva su Amazon

Di Dario De Vita
Intel Core Ultra 200S Plus ufficiali: più core e prezzi aggressivi basteranno?
2

Hardware

Intel Core Ultra 200S Plus ufficiali: più core e prezzi aggressivi basteranno?

Di Marco Pedrani
Una chiavetta USB scollegata per 6 anni non perde alcun dato
2

Hardware

Una chiavetta USB scollegata per 6 anni non perde alcun dato

Di Antonello Buzzi

Advertisement

Advertisement

Footer
Tom's Hardware Logo

 
Contatti
  • Contattaci
  • Feed RSS
Legale
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Cookie
  • Affiliazione Commerciale
Altri link
  • Forum
Il Network 3Labs Network Logo
  • Tom's Hardware
  • SpazioGames
  • CulturaPop
  • Data4Biz
  • SosHomeGarden
  • Aibay
  • Coinlabs

Tom's Hardware - Testata giornalistica associata all'USPI Unione Stampa Periodica Italiana, registrata presso il Tribunale di Milano, nr. 285 del 9/9/2013 - Direttore: Andrea Ferrario

3LABS S.R.L. • Via Pietro Paleocapa 1 - Milano (MI) 20121
CF/P.IVA: 04146420965 - REA: MI - 1729249 - Capitale Sociale: 10.000 euro

© 2026 3Labs Srl. Tutti i diritti riservati.