Tesla si prepara a immettere sul mercato consumer i propri robot umanoidi entro la fine del 2027. L'annuncio è arrivato dal CEO Elon Musk durante il World Economic Forum di Davos, in Svizzera, il 22 gennaio, dove ha dichiarato che entro quella data l'azienda avrà raggiunto standard di affidabilità e sicurezza sufficienti per la commercializzazione al grande pubblico. La tempistica è slittata rispetto alle previsioni precedenti, quando Musk aveva indicato il 2026 come anno di debutto dei robot Optimus in produzione limitata.
La strategia di Tesla nel campo della robotica umanoide si inserisce in un mercato emergente dove diversi competitor stanno sviluppando soluzioni simili, con l'obiettivo di automatizzare mansioni domestiche e industriali. Il produttore di veicoli elettrici, che ha sede ad Austin in Texas, sta attualmente testando i propri robot umanoidi all'interno delle proprie linee di produzione automobilistiche, dove svolgono attività relativamente semplici. Secondo Musk, entro la fine del 2026 questi dispositivi saranno in grado di gestire compiti più complessi in ambito industriale, prima del lancio commerciale previsto per il 2027.
L'approccio progressivo riflette la necessità di validare tecnologia e affidabilità prima di esporre il brand a potenziali criticità nella gestione di dispositivi destinati ai consumatori. La physical artificial intelligence, ovvero l'integrazione tra intelligenza artificiale e robotica fisica, rappresenta infatti un'evoluzione che comporta sfide non banali in termini di sicurezza e regolamentazione, aspetti particolarmente delicati quando i dispositivi operano in ambienti non controllati come le abitazioni.
Durante l'intervento a Davos, Musk ha delineato una visione a lungo termine decisamente ambiziosa, prevedendo che in futuro i robot potrebbero superare numericamente la popolazione umana. Il CEO ha ipotizzato uno scenario in cui l'abbondanza di beni e servizi generata dall'automazione robotica saturerà completamente i bisogni umani, rendendo difficile persino immaginare nuove richieste da formulare ai dispositivi.
Parallelamente, Musk ha fornito previsioni sui tempi di sviluppo dell'intelligenza artificiale generale, affermando che potrebbe emergere un'AI più intelligente di qualsiasi essere umano entro fine 2025 o al massimo nel 2027, mentre un'intelligenza superiore all'intera umanità collettivamente potrebbe materializzarsi tra il 2030 e il 2031. Dichiarazioni che si collocano nel solco delle proiezioni ottimistiche tipiche del CEO, spesso caratterizzate da tempistiche poi disattese nella realtà operativa.
Sul fronte energetico, necessario per alimentare l'espansione dell'intelligenza artificiale, Musk ha rivelato che i team di Tesla e SpaceX stanno lavorando separatamente per costruire una capacità produttiva di 100 gigawatt annui di energia solare manifatturiera negli Stati Uniti, con obiettivo di raggiungere tale traguardo entro circa tre anni. L'iniziativa evidenzia la consapevolezza delle sfide infrastrutturali legate all'espansione dell'AI, settore caratterizzato da consumi energetici crescenti che pongono interrogativi sulla sostenibilità ambientale della trasformazione digitale.
Se la produzione di robot umanoidi dovesse effettivamente raggiungere scala tale da "saturare tutti i bisogni umani", quali modelli economici e distributivi potrebbero garantire equilibrio in sistemi dove la produzione prescinde dal lavoro umano? La distanza tra le proiezioni visionarie del CEO e la complessità reale di implementazione tecnologica, normativa e sociale rappresenta probabilmente il gap più significativo da colmare nei prossimi anni.
Resta da verificare se il 2027 si confermerà davvero l'anno di svolta per la robotica consumer o se, come accaduto in passato con altre previsioni di Musk, le tempistiche subiranno ulteriori revisioni. Nel frattempo, la competizione nel settore si intensifica, con player tecnologici e manifatturieri che investono massicciamente in un mercato potenzialmente multimiliardario ma ancora privo di standard consolidati e modelli di business validati su larga scala.