Wikipedia compie 25 anni e si conferma come una delle piattaforme più resilienti dell'era digitale. Nata il 15 gennaio 2001 con appena 100 pagine, l'enciclopedia libera ha raggiunto il traguardo dei 65 milioni di articoli distribuiti in centinaia di lingue, registrando quasi 15 miliardi di visualizzazioni mensili da oltre 1,5 miliardi di dispositivi unici. In un panorama tecnologico dominato da algoritmi proprietari e intelligenze artificiali, il modello collaborativo di Wikipedia rappresenta un'anomalia vincente basata sul contributo volontario di una comunità globale di editor.
Per celebrare questo anniversario, la Wikimedia Foundation – l'organizzazione no-profit che gestisce l'infrastruttura tecnologica di Wikipedia – ha lanciato una mini serie documentaristica che racconta le storie di otto editor provenienti da diverse parti del mondo. L'iniziativa mira a umanizzare il processo di creazione dei contenuti, una strategia comunicativa decisamente rilevante nell'era dei Large Language Model e dei contenuti generati automaticamente. I video mettono in evidenza come dietro ogni voce enciclopedica ci sia un lavoro umano di verifica, contestualizzazione e moderazione.
Tra i protagonisti figura "Hurricane Hank", attivo sulla piattaforma dal 2005, che ha contribuito in tempo reale all'aggiornamento della pagina dedicata all'uragano Katrina. La serie include anche Netha, medico indiano ed editor esperto che durante la pandemia di COVID-19 ha utilizzato le proprie competenze per contrastare la disinformazione sanitaria sulla piattaforma. Altri volontari come Joanne, dal Regno Unito, hanno creato voci dedicate a figure storiche dimenticate come Eloise Butler, fondatrice del primo giardino pubblico di fiori selvatici negli Stati Uniti, mentre Gabe si concentra sulla corretta rappresentazione di personaggi storici afroamericani.
La Wikimedia Foundation ha inoltre realizzato una "capsula del tempo" digitale che ripercorre i momenti chiave della storia della piattaforma. Il progetto include una registrazione audio del fondatore Jimmy Wales e documenta episodi significativi come l'enorme carico sui server nel 2009, quando la notizia della morte di Michael Jackson ha generato un traffico senza precedenti. Gli utenti possono firmare una cartolina digitale di auguri e seguire un evento in livestream previsto per oggi alle 17:00 ora italiana.
Dal punto di vista tecnologico, Wikipedia rappresenta un caso di studio sulla sostenibilità delle infrastrutture digitali su vasta scala. La piattaforma opera attraverso un'architettura distribuita basata su server farm gestiti dalla Wikimedia Foundation, utilizzando tecnologie open-source come MediaWiki, il software sviluppato specificamente per il progetto. La gestione di miliardi di richieste mensili richiede ottimizzazioni continue a livello di caching, load balancing e content delivery network.
Nonostante il successo tecnologico e la penetrazione globale, Wikipedia affronta sfide crescenti. Esponenti politici in diversi paesi hanno accusato la piattaforma di parzialità ideologica, mentre il dibattito sulla moderazione dei contenuti si è intensificato negli ultimi anni. In Europa, le normative come il Digital Services Act impongono nuovi obblighi di trasparenza anche alle piattaforme non profit. La competizione con i sistemi di intelligenza artificiale generativa, che spesso attingono proprio da Wikipedia per il training dei modelli, pone inoltre interrogativi sul futuro modello di sostenibilità della piattaforma.
Come sottolineato da Wales, Wikipedia dimostra come la collaborazione umana possa costruire infrastrutture di conoscenza resilienti. Il modello si basa sulla fiducia reciproca tra contributori e su processi di revisione paritaria che, pur con i loro limiti, hanno dimostrato di funzionare su scala globale per un quarto di secolo. La sfida per i prossimi anni sarà mantenere questa identità collaborativa in un ecosistema digitale sempre più automatizzato e frammentato.