Il pianeta Terra potrebbe trovarsi a soli tre anni dal superamento della soglia simbolica di 1,5°C di riscaldamento globale, secondo un’analisi aggiornata condotta da oltre sessanta tra i maggiori esperti climatici internazionali. Questo scenario, legato alle emissioni record di anidride carbonica nonostante gli impegni presi con l’Accordo di Parigi del 2015, ricorda dinamiche che in Italia conosciamo bene: emergenze segnalate da anni che peggiorano inesorabilmente.
Un budget di carbonio che si assottiglia
Nel 2020 si stimava che l’umanità potesse ancora emettere 500 miliardi di tonnellate di CO2 mantenendo il 50% di possibilità di restare sotto 1,5°C. Oggi il margine è crollato a 130 miliardi di tonnellate, complice il ritmo attuale di emissioni - circa 40 miliardi di tonnellate l’anno - e nuovi calcoli più precisi. Se il trend non cambia, il “budget” residuo si esaurirà entro tre anni, rendendo inevitabile il superamento del target, anche se il valore medio globale verrebbe toccato solo qualche anno dopo.
Il tasso di aumento delle temperature è di 0,27°C per decennio, un valore mai visto nei dati geologici. Nel 2024 la temperatura media dell’aria ha superato per la prima volta di oltre 1,5°C i livelli di fine ’800, complice anche l’influenza di fenomeni climatici naturali. Il riscaldamento antropico resta comunque alto, a 1,36°C sopra l’epoca preindustriale.
Oceani sempre più caldi e mari in crescita
Il 90% del calore in eccesso è assorbito dagli oceani, causando stress agli ecosistemi marini e innalzando il livello del mare sia per l’espansione termica dell’acqua sia per lo scioglimento dei ghiacciai. Il ritmo di crescita dei mari è oggi il doppio rispetto agli anni ’90, minacciando milioni di persone che vivono in aree costiere.
Sebbene le emissioni crescano più lentamente grazie alle tecnologie pulite, gli scienziati avvertono che non esiste una soglia di sicurezza netta: anche fra 1,5°C e 2°C la differenza negli impatti è enorme. Affidarsi solo alla rimozione della CO2 non è realistico: ridurre subito le emissioni è l’unico modo per limitare gli effetti peggiori, proteggendo in particolare le comunità più vulnerabili.