La ricerca scientifica sta esplorando con crescente interesse il potenziale degli estratti di cacao nel contrastare l'infiammazione cronica legata all'invecchiamento, un fenomeno che gli scienziati definiscono "inflammaging". Un nuovo studio condotto dal Mass General Brigham e pubblicato su Age and Ageing ha analizzato per la prima volta su larga scala come i supplementi ricchi di flavanoli del cacao possano influenzare i biomarcatori dell'infiammazione in adulti over 60. I risultati suggeriscono che questi composti naturali potrebbero rappresentare una strategia nutrizionale promettente per rallentare i processi infiammatori che caratterizzano l'invecchiamento e predispongono alle malattie cardiovascolari.
Quando l'infiammazione diventa il nemico silenzioso dell'età
L'invecchiamento porta con sé un aumento graduale dello stato infiammatorio dell'organismo, creando le condizioni ideali per lo sviluppo di patologie cardiovascolari. Howard Sesso, direttore associato della Divisione di Medicina Preventiva al Brigham and Women's Hospital, spiega come questa connessione abbia guidato la ricerca: "Il nostro interesse per l'estratto di cacao e l'inflammaging è nato dalla constatazione che il cacao può ridurre le malattie cardiovascolari. Esiste una sovrapposizione importante tra invecchiamento sano e salute cardiovascolare, dove l'infiammazione legata all'età può indurire le arterie".
I flavanoli, piccoli composti bioattivi presenti non solo nei semi di cacao ma anche in frutti di bosco, uva, tè e altri alimenti vegetali, erano già stati oggetto di studi preliminari che ne avevano dimostrato le proprietà antinfiammatorie. Tuttavia, mancava una valutazione su vasta scala degli effetti a lungo termine di questi composti sull'organismo umano.
COSMOS: il trial che ha cambiato le prospettive
Il COcoa Supplement and Multivitamin Outcomes Study (COSMOS) ha rappresentato un punto di svolta nella comprensione degli effetti del cacao sulla salute. Tra il 2014 e il 2020, questo trial clinico randomizzato, in doppio cieco e controllato con placebo ha coinvolto 21.442 partecipanti di età superiore ai 60 anni, dimostrando che la supplementazione con estratto di cacao può ridurre la mortalità cardiovascolare del 27%.
Per comprendere i meccanismi alla base di questo effetto protettivo, i ricercatori hanno analizzato i campioni di sangue di 598 partecipanti al trial, misurando cinque biomarcatori dell'infiammazione: tre proteine pro-infiammatorie (hsCRP, IL-6 e TNF-α), una anti-infiammatoria (IL-10) e una immunomodulatrice (IFN-γ). Le analisi sono state condotte al baseline, dopo un anno e dopo due anni di supplementazione.
Un marcatore chiave racconta la storia
I risultati hanno rivelato che i livelli di hsCRP, un marcatore infiammatorio strettamente correlato al rischio cardiovascolare, sono diminuiti dell'8,4% ogni anno nei partecipanti che assumevano l'estratto di cacao rispetto a quelli che ricevevano il placebo. Gli altri biomarcatori sono rimasti relativamente stabili o hanno mostrato aumenti modesti, ad eccezione dell'interferone-γ, che ha presentato un incremento inaspettato.
Yanbin Dong, direttore del Georgia Prevention Institute e coautore senior dello studio, sottolinea l'importanza di questo dato: "La diminuzione dell'hsCRP può contribuire a spiegare gli effetti cardioprotettivi osservati nel trial COSMOS più ampio". Tuttavia, aggiunge una nota di cautela: "Sebbene l'estratto di cacao non possa sostituire uno stile di vita sano, questi risultati sono incoraggianti e evidenziano il suo potenziale ruolo nel modulare l'infiammazione durante l'invecchiamento".
Differenze di genere e prospettive future
Un aspetto interessante emerso dallo studio riguarda le differenze di genere nella risposta ai supplementi. I ricercatori hanno osservato una piccola riduzione dell'IL-6, un altro marcatore infiammatorio, nelle partecipanti donne ma non negli uomini, suggerendo che i benefici antinfiammatori del cacao potrebbero variare in base al sesso.
L'aumento dell'interferone-γ, una citochina legata alla risposta immunitaria, rappresenta un elemento che richiederà ulteriori approfondimenti. Questo dato apre nuove domande sui meccanismi attraverso cui il cacao influenza il sistema immunitario e potrebbe spiegare alcuni degli effetti osservati sulla salute cardiovascolare.
Verso una dieta antinfiammatoria consapevole
I risultati dello studio rafforzano l'importanza di un approccio nutrizionale basato sui vegetali per la prevenzione cardiovascolare. Come conclude Sesso, "questo studio richiama l'attenzione sui vantaggi degli alimenti vegetali per la salute cardiovascolare, inclusi i prodotti del cacao ricchi di flavanoli. Rafforza l'importanza di una dieta diversificata, colorata e a base vegetale, specialmente nel contesto dell'infiammazione".
Il team di ricerca continuerà a valutare i dati del trial COSMOS per determinare se i regimi a base di cacao e multivitaminici possano contrastare forme più severe di inflammaging e influenzare altri importanti outcome legati alla salute nell'invecchiamento. Questi studi rappresentano un passo significativo verso la comprensione di come specifici nutrienti possano contribuire a un invecchiamento più sano e alla prevenzione delle malattie croniche.