Spazio

Il satellite Cinese Yunhai 1-02 e dei detriti Russi si scontrano in orbita

Lo scorso marzo, il satellite militare cinese Yunhai 1-02, ha subito un guasto molto serio, senza che se ne potesse, in un primo momento, scoprire la causa. Causa che è stata, dopo poco, identificata con la collisione di alcuni rottami spaziali russi contro il satellite cinese. In pratica, un segno concreto che la presenza umana lascia un segno concreto ovunque, anche in orbita.

raffigurazione dei detriti in orbita attualmente
Yunhai 1-02

Il 22 marzo scorso, un tweet del 18th Space Control Squadron della US Space Force, annunciava un’avaria a bordo del satellite Yunhai 1-02, lanciato in orbita dalla Repubblica Popolare nel settembre 2019. L’avaria sullo Yunhai 1-02 era avvenuta quattro giorni prima, senza una causa nota apparente, e aveva dato origine a ben 21 nuovi corpi solidi (i detriti) orbitanti, subito messi sotto osservazione da parte dalla Space Force.

Il danneggiamento, o addirittura la distruzione, di un satellite in orbita non è un avvenimento comune, ma neppure troppo remoto. Nel 2016, ad esempio, il satellite giapponese Hitomi è andato fuori controllo a causa di errori umani e software scadente, finendo poi per essere distrutto. E questo è decisamente niente, nei confronti del malaugurato episodio che ha visto protagonista la ISS, (il cui kit LEGO è disponibile a questo link) dopo che i propulsori del modulo russo Nauka, si sono attivati a piena potenza dopo che la navetta aveva già compiuto la manovra di attracco alla stazione.

Un’altra possibilità concreta, prevede che il satellite Yunhai 1-02 sia stato deliberatamente distrutto. Nel 2007, proprio la Cina ha abbattuto con un’arma anti-satellite (ASAT) un satellite meteorologico ormai non più funzionante. L’avvenimento ha creato centinaia di nuovi detriti orbitanti, destando una notevole preoccupazione nella comunità internazionale. L’India ha messo in pratica una cosa simile nel 2019, causando a sua volta una ulteriore formazione di detriti vaganti.

Yunhai 1-02

Una collisione con detriti vaganti, potrebbe quindi spiegare il danneggiamento di Yunhai 1-02 e, ancora una volta, anche per questa ipotesi esiste un precedente. Nel 2009, il satellite per comunicazioni Iridium 33 si è entrato in collisione con Kosmos-2251, un satellite per comunicazioni militari russo ormai fuori servizio. La NASA ha descritto l’incidente come “la più grave frammentazione accidentale mai registrata”, poiché la collisione ha prodotto più di 1.800 pezzi di “spazzatura spaziale” grandi più di 10 centimetri.

Secondo Jonathan McDowell, un ricercatore dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics, una sorte simile sarebbe toccata a Yunhai 1-02, in cui un pezzo di spazzatura spaziale si sarebbe andato a schiantare contro il satellite cinese. McDowell sostiene che il “responsabile” di questo incidente potrebbe essere lo sciame di detriti composto dai resti del vettore russo Zenit-2, che ha portato in orbita il satellite di sorveglianza elettronica Tselina-2 nel 1996. Una prima analisi dei dati, ha mostrato che Yunhai 1-02 e i detriti spaziali russi in questione, sono passati a meno di 1 km l’una dall’altro il 18 marzo, esattamente quando il 18th Space Control Squadron ha rilevato il guasto nel satellite cinese. La dinamica definitiva dell’incidente, non è ancora chiara a nessuno. Per ora. Chissà se entrambe le parti sono assicurate…