Spazio

La NASA cerca un nome per il passeggero non umano della missione Artemis I

La preparazione della futura missione lunare Artemis I sta compiendo passi da gigante, visto anche che la NASA ha mostrato anche immagini del razzo vettore SLS, ancora parzialmente assemblato. Adesso però, l’Agenzia Spaziale Statunitense chiede aiuto ai tantissimi appassionati di esplorazione spaziale, per dare un nome al primo Moonikin, ovvero il “passeggero” (un manichino hi tech) che prenderà posto a bordo della capsula Orion e, una volta lanciato, raccoglierà dati su come un viaggio verso la luna potrebbe influenzare l’organismo umano.

Artemis I

Il contest “Name The Artemis Moonikin Challenge” lanciato dalla NASA, consentirà al pubblico votante di scegliere tra otto nomi preselezionati, scelti per evitare suggerimenti imbarazzanti e/o di dubbio gusto. I possibili nomi selezionati per il Moonikin sono: Ace, Wargo, Delos, Duhart, Campos, Shackleton, Montgomery e Rigel.

Ognuno di questi nomi ha un suo proprio significato. Ad esempio, Montgomery è un tributo a Julius Montgomery, il primo afroamericano mai assunto alla Cape Canaveral Air Force Station in qualità di tecnico, mentre Duhart è invece un omaggio all’ex ufficiale medico capo, la dottoressa Irene Huart Long.

La NASA pubblicherà il risultato del voto su Twitter, Facebook e Instagram in una sorta di torneo ad eliminazione diretta. Il voto finale avverrà il 28 giugno, mentre il nome ufficiale del Moonikin sarà annunciato il 29 giugno.

Artemis I

Il Moonikin sarà dotato di due sensori per le radiazioni e altri due saranno inseriti nel sedile, uno sotto il poggiatesta e un altro dietro lo schienale, tarati per registrare l’accelerazione e le vibrazioni subite durante la missione. Il Moonikin sarà inoltre affiancato ad alcuni moduli di raccolta dati, progettati con materiali in grado di replicare le ossa, i tessuti e gli organi di una donna adulta, già battezzati come Zolgar e Helga

Secondo quanto annunciato dalla NASA, la missione Artemis I dovrebbe prendere il via nel novembre del 2021, anche se la data potrebbe anche slittare in avanti, in caso di complicazioni tecniche. L’obiettivo finale, rimane però quello di effettuare i primi allunaggi con equipaggio nel 2024, con missioni che permetteranno anche alla prima donna e al primo astronauta di colore, di mettere piede sul nostro satellite.