Questa tecnologia rivoluzionaria per i trasporti è tutta "Made in Italy"

Il primo veicolo ferroviario a levitazione magnetica capace di usare binari convenzionali porta la firma di un'azienda italiana

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a cura di Marco Silvestri

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L'azienda italiana IronLev è la prima ad aver testato con successo un "treno" a levitazione magnetica (maglev) su un binario convenzionale. Il test, che ha avuto luogo su una linea ferroviaria vicino a Venezia, ha visto il prototipo raggiungere una velocità di 70 km/h lungo un percorso di due chilometri, senza che fosse necessaria alcuna modifica al tracciato esistente.

Questo esperimento apre la strada alla possibilità di utilizzare la tecnologia maglev sulle linee ferroviarie già in uso, offrendo vantaggi significativi in termini di efficienza, riduzione del rumore e delle vibrazioni, come sottolineato da IronLev. Inoltre, il sistema promette un viaggio pulito, ecologico e veloce, utilizzando l'elettricità per fluttuare su un cuscino d'aria, con la capacità di ridurre le emissioni di carbonio senza sacrificare le prestazioni.

Anche se esistono altri treni maglev nel mondo, questo è il primo capace di viaggiare su un binario convenzionale

Nonostante decenni di ricerca e sviluppo, ad oggi esistono solo sei treni maglev operativi nel mondo: tre in Cina, due in Corea del Sud e uno in Giappone. La Germania ha anch'essa gestito brevemente un servizio maglev alla fine della Guerra Fredda, operativo dal 1989 al 1991, per colmare un vuoto nella rete di trasporto pubblico causato dal Muro di Berlino. Dopo la riunificazione della Germania, la linea è stata resa superflua.

Negli anni successivi, vari fattori hanno ritardato il ritorno del sistema maglev in Europa, tra cui l'elevato costo della tecnologia; per esempio, il maglev di Shanghai è costato circa 55 milioni di europer miglio di tracciato. Inoltre, la difficoltà di utilizzare i treni maglev sull'infrastruttura esistente ha rappresentato un ostacolo significativo.

Tuttavia, l'italiana IronLev potrebbe aver finalmente trovato una soluzione a questo problema, segnando un punto di svolta nella realizzazione e nell'adozione di treni a levitazione magnetica in Europa e potenzialmente in tutto il mondo.