Telefonia

5G, Nokia: meno CO2 e meno energia grazie al raffreddamento a liquido

Migliore efficienza energetica ed enorme riduzione delle emissioni CO2. Sono questi i vantaggi mostrati da Nokia nell’utilizzo di stazioni base 5G dotate di raffreddamento a liquido. Arginare il consumo energetico e l’inquinamento è una delle sfide che il nuovo standard di rete deve affrontare. La soluzione del colosso finlandese va proprio in questa direzione.

Con un comunicato stampa disponibile sul sito ufficiale, Nokia ha annunciato di aver fornito la propria soluzione – denominata AirScale Base – all’operatore telefonico Elisa, il quale è riuscito a ridurre il consumo energetico fino al 30% e le emissioni di CO2 dell’80% grazie al riutilizzo del calore di scarto. È la prima volta che viene installata una stazione base 5G che frutta il raffreddamento a liquido. Un progetto che “sottolinea il forte impegno di Nokia nella sostenibilità e nella lotta ai cambiamenti climatici”.

Inoltre, i siti raffreddati a liquido sono silenziosi, non richiedono manutenzione e possono essere più piccoli del 50% e più leggeri del 30% rispetto alle soluzioni tradizionali. Tutto ciò assicura una maggiore longevità ai componenti, oltre ad offrire agli operatori telefonici e proprietari delle stazioni base un risparmio economico significativo. Senza dimenticare il vantaggio per il mondo intero derivante da soluzioni che pongono particolare attenzione al tema ambientale e che quindi emettono meno CO2. Nokia, infine, sottolinea la volontà di voler ridurre le emissioni delle sue operazioni del 41 percento entro il 2030.

La soluzione AirScale Base di Nokia potrà essere impiegata anche da altri operatori. Sarà interessante capire dunque chi deciderà di utilizzarla. Tra questi, ci sarà molto probabilmente Iliad con cui il colosso finlandese ha stipulato un accordo per l’implementazione delle reti 5G in Italia e Francia.

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