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AirPods, l’ennesima scommessa vinta da Apple

Grazie alle AirPods, Apple ha potuto mettere le mani anche sul mercato delle cuffie wireless. La scelta di aver eliminato il jack da 3.5 mm dagli iPhone sembra aver ripagato. La seconda generazione si appresta a debuttare in un contesto ideale.

Gli AirPods di Apple hanno conquistato l'85% delle vendite, espresse in dollari, di tutto il mercato delle cuffie wireless negli Stati Uniti. È quanto emerge da un novo report realizzato da NPD, che ha scattato una fotografia di questo settore partendo dalla data di disponibilità sul mercato degli auricolari dell'azienda di Cupertino. Un successo su cui probabilmente nessuno avrebbe scommesso.

Gli auricolari smart targati Apple hanno infatti avuto un debutto sul mercato alquanto travagliato: da una parte sono stati introdotti contestualmente all'eliminazione del jack audio da 3.5 mm da iPhone 7 e 7 Plus, una scelta che, all'epoca, ha scatenato un acceso dibattito; dall'altra parte la disponibilità iniziale degli AirPods è stata a singhiozzo, soprattutto in alcuni mercati.

AirPods

Questo però non ha impedito di poter immediatamente verificare l'eccellente lavoro svolto da Apple nella progettazione di questi auricolari. Al di là dei gusti soggettivi, si tratta di un prodotto estremamente equilibrato che, a differenza di alcuni dispositivi concorrenti, non presenta particolari criticità.

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Pensiamo, ad esempio, alle Gear IconX di Samsung, caratterizzate da un'autonomia decisamente risicata, specie se confrontata con quella degli AirPods. Non a caso, nella presentazione della seconda generazione avvenuta due giorni fa durante l'IFA di Berlino, l'azienda sudcoreana si è soffermata proprio sul lavoro svolto per garantire una durata della batteria nettamente superiore.

AirPods

Senza dimenticare ovviamente la questione delle perfetta integrazione con iOS, facilitata anche dalla compatibilità con SIRI. Basti pensare come la compatibilità con Bixby, l'assistente vocale Samsung, sia stata introdotta solo con le Gear IconX 2018 e, almeno inizialmente, limitata all'inglese e al coerano.

Utilizzando gli AirPods, la sensazione è quella di un'attenzione al dettaglio che sembrava un pò essere scomparsa nei dispositivi Apple degli ultimi anni. Pensiamo alla Pencil di prima generazione, senza un alloggiamento per poter essere riposta, oppure al Magic Mouse 2, inutilizzabile durante la ricarica visto il posizionamento sul retro della porta apposita.

AirPods

Questo non vuol dire ovviamente che gli AirPods non siano migliorabili. Ad esempio, da tempo si vocifera circa la possibilità che, nella seconda generazione, possa essere integrato un sistema di soppressione attiva del rumore. Un aspetto che potrebbe far compiere un ulteriore salto di qualità in chiave sonora, per un prodotto apparso maturo fin dal suo debutto.

Non deve dunque stupire il grado di soddisfazione degli utenti, pari al 98%, così come annunciato dallo stesso Tim Cook e emerso all'interno di un report realizzato da Creative Strategies. Un successo crescente che, tra l'altro, ha spinto Apple anche a dover aumentare la produzione al fine di poter sostenere la domanda di mercato.

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In tal senso, occorre ricordare come, dopo essere stati introdotti in ritardo rispetto a quanto anticipato da Apple a settembre 2016, gli AirPods siano andati letteralmente a ruba, con tempi di spedizione previsti immediatamente slittati fino a 6 settimane. L'azienda di Cupertino stesso non si aspettava una tale domanda, tanto da aver dovuto adeguare la catena produttiva.

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Tutto questo si inserisce, tra l'altro, in una più ampia strategia Apple che, nel 2014, ha anche acquisito Beats per 3 miliardi di dollari, le cui cuffie (inclusi modelli wireless) continuano a rappresentare un vero e proprio fenomeno di costume, soprattutto negli Stati Uniti.

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Nella logica di differenziare il proprio business, l'azienda di Cupertino sembra essere riuscita a mettere le mani su buona parte del mercato delle cuffie wireless. Un vero e proprio vantaggio strategico, per un settore che, con l'eliminazione progressiva del jack audio dagli smartphone, potrebbe generare nuovi importanti ricavi.


Tom's Consiglia

Gear IconX sono degli auricolari wireless con funzionalità smart prodotti da Samsung. Monitorano il battito cardiaco e tutta una serie di parametri fitness, hanno una memoria interna da 4 GB (per caricare musica off-line e ascoltarla senza necessità dello smartphone) e possono essere utilizzate in chiamata.