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Android: al primo avvio sceglieremo motore di ricerca e browser

Google ha confermato un prossimo aggiornamento che consentirà di scegliere browser e motore di ricerca sui dispositivi Android al primo avvio.

Google oggi ha ufficializzato diversi cambiamenti per gli utenti Android europei, che sono diretta conseguenza della sanzione antitrust comminata l’anno scorso dalla Commissione UE. In pratica, la prima volta che un utente Android avvierà Google Play – l’aggiornamento software è imminente – vedrà due schermate: una per scegliere le app di ricerca e l’altra per scegliere il browser. “Ciascuna contenente un totale di cinque app, incluse quelle già installate”, scrive Google sul suo blog. “Le app che non sono già installate sul dispositivo verranno incluse in base alla loro popolarità e mostrate in ordine casuale”.

Le schermate saranno diverse a seconda al paese, poiché la popolarità di motori di ricerca e browser è differente. In pratica si potrà scegliere fra le app più diffuse, riducendo ai minimi termini il rischio di favoritismi. L’Antitrust UE di fatto l’anno scorso ha multato Google per 4,34 miliardi di euro a causa di un abuso dominante nel settore mobile: veniva infatti imposto ai produttori di pre-installare Google Search e Google Chrome come condizione necessaria per la concessione della licenza relativa al Play Store. Inoltre ad alcuni grandi produttori e operatori veniva imposto l’uso esclusivo di Google Search.

Adesso con questo cambio Google si propone di risolvere ogni questione, come richiesto da Bruxelles. “Gli utenti possono toccare per installare tutte le app che vogliono. Se è installata un’app di ricerca aggiuntiva o un browser, all’utente verrà visualizzata una schermata aggiuntiva con le istruzioni su come impostare la nuova app (ad esempio, posizionando le icone e i widget delle app o impostando i valori predefiniti)”, prosegue Google. “Quando un utente scarica un’app di ricerca dallo schermo, gli chiediamo se vuole cambiare il motore di ricerca predefinito di Chrome”.

Non di meno, lo stesso Google Chrome chiederà all’utente se desidera modificare il motore di ricerca predefinito.

La distribuzione dell’aggiornamento sarà progressivo nel tempo e riguarderà tutti gli smartphone Android, sia vecchi che nuovi.