Scossone storico ai vertici di Xbox. Dopo quasi quattro decenni in Microsoft e dodici anni alla guida della divisione gaming, Phil Spencer andrà ufficialmente in pensione il 23 febbraio 2026, a pochi mesi dal 25° anniversario del brand Xbox. Una notizia destinata a segnare la fine di un’era iniziata nel 2014, quando Spencer fu chiamato a risollevare le sorti della divisione dopo il difficile lancio di Xbox One.
Non è l’unico cambiamento: Sarah Bond, presidente di Xbox e per molti considerata l’erede naturale di Spencer, ha deciso di lasciare Microsoft. Al suo posto, come nuova CEO di Microsoft Gaming, arriva Asha Sharma, attuale responsabile della divisione CoreAI dell’azienda. Contestualmente, Matt Booty viene promosso al ruolo di Chief Content Officer, con un incarico ancora più centrale nella supervisione degli studi first-party.
Nel messaggio interno ai dipendenti, il CEO di Microsoft Satya Nadella ha ringraziato Spencer per i “38 anni straordinari” e per aver trasformato Xbox in un ecosistema globale, espandendolo su PC, mobile e cloud. Sotto la sua guida sono nati progetti chiave come Xbox Game Pass, il programma di retrocompatibilità e l’iniziativa Xbox Play Anywhere, oltre alle acquisizioni miliardarie di ZeniMax e soprattutto Activision Blizzard, costata 69 miliardi di dollari.
La nuova CEO Asha Sharma ha delineato tre pilastri per il futuro: grandi giochi, ritorno alle radici Xbox e futuro del videogioco. Ha promesso investimenti nei franchise storici, apertura a nuove categorie e un utilizzo dell’intelligenza artificiale che non sacrifichi la creatività umana. “I giochi sono arte”, ha ribadito, escludendo derive verso contenuti generati in massa senza anima.
Il tempismo però è molto delicato: Xbox arriva da un periodo complesso sul fronte hardware, con vendite in difficoltà per Xbox Series X|S e aumenti di prezzo del Game Pass che hanno pesato parecchio sull’utenza. Tuttavia, la line-up recente e futura appare solida, con produzioni come Fable, Gears of War: E-Day, Forza Horizon 6 e il remake di Halo: Combat Evolved pronti a sostenere il rilancio.
Spencer resterà nel ruolo di consulente fino all’estate per garantire una transizione ordinata e coerente con la visione attuale della divisione gaming. Si chiude così una delle gestioni più discusse ma anche più trasformative nella storia di Xbox.
E mentre ci si domanda il perché delle dimissioni improvvise di Sarah Bond il testimone passa a una nuova leadership, chiamata a definire cosa significhi essere Xbox nei prossimi venticinque anni. I dubbi però rimangono. Anche gli attuali CEO di PlayStation si prodigarono in parole di amore verso il videogioco durante la loro transizione a Jim Ryan, per poi dover cominciare una profonda riorganizzazione fatta di giochi cancellati e team chiusi all'improvviso. Vedremo se Sharma e Booty riusciranno a non trovarsi in una situazione analoga.