Android

Arriva il telefonino multi-core

ARM, in collaborazione con ST-Ericsson, sta mostrando un nuovo processore mobile multicore, che potrebbe cambiare il modo in cui pensiamo agli smartphone. 

Il chip usa da due a quattro core, e rappresenta l'evoluzione dell'architettura condivisa da quasi la totalità degli smartphone in circolazione. Come succede con computer desktop e notebook, anche per i dispositivi mobile un processore multi-core permette di eseguire i compiti più velocemente, senza esasperare le frequenze di lavoro, e riducendo i consumi.

Lo Sparrow, così si dovrebbe chiamare il chip, è un processore Cortex A9 prodotto a 32 nm. Rispetto ai processori attuali il salto di qualità sarebbe molto alto. Confrontato con i processori ARM11 (iPhone e G1) si avrebbe il triplo della potenza disponibile.
ARM Cortex A9
L'arrchitettura del nuovo processore quad-core. Clicca sull'immagine per ingrandirla. 

Al momento il miglior chip disponibile è il Cortex A8, che troviamo sul Palm Pre: questi processori, sulla carta, sono più che adatti a trovare posto anche nei netbook, che al momento sono monopolizzati da Intel Atom e dall'architettura x86. Ci starebbero già lavorando Toshiba, Pegatron and Wistron, secondo Laurence Bryant, manager di ARM. Con questo tipo di tecnologia e il passare del tempo, un netbook potrebbe arrivare a costare circa 200 dollari.

C'è molta cautela riguardo a quando questo processore avrà un'applicazione commerciale, e per ora si pensa alla fine di quest'anno, o l'inizio dell'anno prossimo.  

Tra le prime aziende a mostrare interesse c'è Apple, che ha già cominciato a cercare ingegneri con esperienza nello sviluppo di applicazioni per processori multi-core.