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Astro è un disastro: ecco cosa non funziona nel nuovo robot di Amazon

La giornata di ieri è stata intensa per Amazon, che ha presentato diversi dispositivi di domotica e sorveglianza: molti di loro, come Echo Show 15, eero Pro 6 e Blink Video Doorbell, vanno ad ampliare line-up già consolidate nel corso degli anni, ma uno in particolare è diverso dagli altri e sta già facendo parlare di sé.

Si tratta di Astro, concepito come un simpatico robottino in grado di fornire assistenza ai più anziani, svolgere attività di sorveglianza in casa grazie a una fotocamera telescopica e interagire con gli utenti integrandosi con i servizi di Alexa.

 

 

Annunciato ieri e disponibile sul mercato entro fine anno al costo di 999 dollari, in teoria Astro concentra gli sforzi di Amazon nel campo della robotica, della domotica e dei servizi cloud nel corpo di un “assistente” funzionale e tenero, che ricorda nella forma i tanto amati Wall-E e R2D2. Nella pratica, tuttavia, il piccolo Astro ha ancora molta strada da fare prima di essere messo al servizio del pubblico.

Fonti vicine al progetto di realizzazione di Astro, indicato nella documentazione di Amazon come “Vesta” (un riferimento alla dea del focolare domestico nella mitologia romana), hanno infatti espresso, con toni assai coloriti, dubbi sulla qualità di costruzione e le capacità del robot, oltre che sui problemi di privacy generati dalle sue funzioni di sorveglianza. Di seguito un estratto delle dichiarazioni rilasciate insieme a leak relativi alla documentazione su Astro sulla testata Vice:

Astro è terribile e quasi di sicuro si lancerebbe giù da una rampa di scale se ce ne fosse l’occasione. Il riconoscimento facciale è a dir poco inaffidabile, il che rende ridicola la sua collocazione nel settore della sicurezza domestica.

Se devo dire le mie opinioni personali sul dispositivo, è un disastro e non è pronto per la messa in commercio. I robot tendono a rompersi e quasi sicuramente cadrebbero giù dalle scale nelle case degli utenti nel mondo reale. In più, sempre secondo me, [Vesta] è un incubo per la privacy“.

Dal punto di vista della privacy, le critiche si concentrano sulla cosiddetta modalità Sentinella di Astro, una funzionalità prevista per pattugliare lentamente la casa e attivarsi nel caso in cui il robot identifichi una persona non ancora riconosciuta dal suo sistema di rilevazione facciale o rilevi dei segnali audio sospetti.

In modalità Sentinella il simpatico robottino si trasforma quindi in un uno spietato stalker che tallona la persona in questione registrando al contempo dati personali in formato audio e video senza il suo esplicito consenso A questa palese invasione della privacy si aggiunge un riconoscimento facciale ancora troppo poco preciso per risultare funzionale, in particolare in vista degli obiettivi di assistenza dichiarati da Amazon come campo di applicazione primario di Astro.

Amazon Astro

In seguito a queste dichiarazioni, che mettono in effetti a repentaglio il lancio sul mercato di uno dei progetti più ambiziosi di Amazon, la risposta dell’azienda non è tardata ad arrivare:

Astro ha superato test rigorosi sia sulla qualità sia sulla sicurezza, comprese decine di migliaia di ore di prova con partecipanti nella fase beta test. Questa fase comprende test completi sul sistema di sicurezza avanzato di Astro, che è progettato per evitare gli oggetti, rilevare le scale e fermare il dispositivo dove e quando necessario. […]

Astro è costruito con multipli livelli di privacy e controlli di sicurezza per mantenere al sicuro le informazioni sui clienti e per fornire agli stessi trasparenza e controllo“.

Se nonostante tutto Astro vi incuriosisce ancora, dovrete aspettare ancora molto tempo: i clienti residenti negli Stati Uniti potranno accedere all’acquisto su invito a questo link grazie al programma Day1 Editions, al prezzo di 999 dollari.

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