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BlackBerry: utile di 23 milioni ma vende meno smartphone

L'azienda canadese, complice un forte taglio dei costi, chiude il primo trimestre fiscale in utile. Il fatturato e la vendita di smartphone calano.

BlackBerry ha chiuso il primo trimestre fiscale 2015 con un fatturato di 966 milioni di dollari, in calo dell'1% sul trimestre precedente. Il 39% delle vendite è collegato all'hardware, il 54% ai servizi e il 7% ai software e altre voci.

Nei tre mesi in oggetto sono stati consegnati 1,6 milioni di smartphone BlackBerry, in crescita di 300 mila unità rispetto al trimestre precedente. Tenendo conto anche dei terminali già sul mercato sono 2,6 milioni i BlackBerry finiti nelle mani dei consumatori. Il trimestre scorso il dato era pari a 3,4 milioni, quindi c'è stata una battuta d'arresto.

Molto meglio l'utile netto, pari a 23 milioni rispetto alla perdita di 84 milioni di un anno fa. La liquidità alla fine del trimestre si è attestata a 3,1 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 2,7 miliardi di dollari del trimestre precedente. Anche il margine lordo è cresciuto dal 43 al 48 percento.

L'azienda ha ridotto i costi operativi del 57% su base annua e del 13% sulla fine dell'anno fiscale 2014. A favorire la tenuta dei conti il debutto del BlackBerry Z3 in Indonesia, che presto raggiungerà altri otto paesi nell'area asiatica. Una buona notizia per il futuro arriva dall'accordo con Amazon che porterà su BB10 oltre 200.000 applicazioni dallo store dell'azienda di Jeff Bezos.

"Le nostre prestazioni nel primo trimestre fiscale dimostrano che siamo sulla strada giusta per raggiungere traguardi importanti, inclusi i nostri obiettivi finanziari e un portfolio di prodotti completo", ha dichiarato John Chen, presidente esecutivo e amministratore delegato di BlackBerry. "Negli ultimi sei mesi ci siamo concentrati sul miglioramento dell'efficienza di tutti gli aspetti delle nostre operazioni, ottenendo una riduzione dei costi e migliorando il margine. Per il futuro ci stiamo concentrando sul nostro piano di crescita che prevede il ritorno alla profittabilità".

Le buone intenzione non mancano, ma la strada da fare è tanta. L'accordo produttivo con Foxconn per ridurre i prezzi dei terminali e il focus sugli smartphone con tastiera fisica basteranno a risollevare le sorti dell'azienda canadese?