Nel mondo degli smartphone del 2026, dove l'omologazione regna sovrana tra iPhone e Galaxy, sta per arrivare qualcosa di completamente diverso. Non si tratta dell'ennesimo tentativo di resuscitare BlackBerry, ma di un progetto che punta a superare quella leggendaria eredità con un approccio radicalmente nuovo. Il Clicks Communicator, appena presentato ufficialmente, rappresenta la visione di chi ha costruito la propria reputazione nell'ecosistema delle tastiere fisiche e ora vuole ridefinire cosa significhi avere uno smartphone orientato alla produttività nel 2026.
Dietro questo dispositivo c'è una figura nota agli appassionati: Kevin Michaluk, meglio conosciuto come CrackBerry Kevin, co-fondatore e presidente di Clicks Technology. Per tre anni ha lavorato nell'ombra per arrivare a questo momento, trattenendo informazioni in un silenzio che definisce lui stesso difficile da mantenere per chi ha costruito la propria fama rivelando in anteprima i telefoni BlackBerry non ancora lanciati. Ora CBK sta per Clicks By Kevin, e l'entusiasmo con cui presenta il prodotto è palpabile.
La filosofia alla base del Communicator è chiara fin dal posizionamento: il miglior secondo telefono al mondo. Non una dichiarazione casuale, ma una strategia precisa. Oltre 250 milioni di persone utilizzano già due smartphone per motivi diversi, dal separare lavoro e vita privata all'avere un dispositivo dedicato per i viaggi o per disconnettersi dal sovraccarico digitale. Clicks non pretende di competere con i colossi nella fascia flagship, ma di creare uno strumento specializzato per chi vuole riappropriarsi del proprio tempo.
La genesi del progetto ha un nome in codice suggestivo: Project Clover. Il dominio ClicksPhone.com fu registrato il 17 marzo 2023, giorno di San Patrizio, da cui l'associazione con il quadrifoglio. Non a caso, oltre alle versioni Smoke (bianca) e Onyx (nera), il Communicator sarà disponibile anche in una variante Clover, verde su verde, che secondo Michaluk potrebbe diventare "il nuovo nero". Alcuni dettagli sembrano semplicemente destinati ad accadere, e questa sensazione si manifesta anche al primo contatto fisico con il dispositivo.
Per il design industriale, la scelta è ricaduta sull'unica persona che Michaluk riteneva all'altezza del compito: Joseph Hofer. Si tratta del designer che in BlackBerry ha creato alcuni dei modelli più iconici, dal Bold 9000 al leggendario Bold 9900, passando per il BlackBerry Q10 e contribuendo al Passport. La collaborazione con Hofer Studio aveva l'obiettivo di onorare il passato senza limitarsi a replicarlo, costruendo qualqualcosa di genuinamente nuovo. Il risultato, secondo chi lo ha tra le mani, è un'esperienza emotiva che bilancia perfettamente estetica e funzionalità.
Il display AMOLED da 4,03 pollici con refresh rate a 120Hz e angoli arrotondati sporge leggermente rispetto alla cornice centrale, un dettaglio che richiama l'estetica di un orologio da polso di qualità. La fotocamera frontale da 24 megapixel è integrata in un foro discreto. Ma è nella parte inferiore che emerge la vera innovazione ergonomica: un "mento" pronunciato che crea l'angolazione ottimale per la digitazione veloce. Questa scelta progettuale, lontana dagli errori di altri dispositivi QWERTY che posizionano i tasti troppo vicino al bordo, permette alle dita di trovare naturalmente la posizione corretta senza dover continuamente aggiustare l'impugnatura.
La tastiera fisica rappresenta il cuore pulsante del Communicator. I tasti sono significativamente più grandi rispetto alle cover tastiera di Clicks e persino ai vecchi BlackBerry, con una superficie maggiore che facilita la precisione. La scultura dei pulsanti consente di individuare le lettere al tatto, permettendo dopo qualche settimana di pratica di digitare senza guardare. Ma c'è un'innovazione particolare: la tastiera è sensibile al tocco, funzionando come un trackpad per scorrere messaggi, pagine web e feed senza dover toccare lo schermo. La barra spaziatrice, di lunghezza calibrata perfettamente, integra un sensore di impronte digitali per sbloccare il dispositivo e iniziare immediatamente a digitare.
Il retro del dispositivo tradisce un'estetica che si allontana dal classico look business in nero e cromature. Secondo Michaluk, il mondo professionale è cambiato: non è più fatto di completi e cravatte, ma di athleisure, funzionalità e stile personale. Il design richiama più un accessorio EDC di lusso, come un portafoglio pregiato, che un pezzo di tecnologia convenzionale. I bordi smussati permettono alle dita di avvolgersi naturalmente attorno al dispositivo, mentre la leggera inclinazione nella parte inferiore crea un bilanciamento perfetto quando lo si tiene in mano.
Una caratteristica distintiva è la personalizzazione attraverso cover intercambiabili con anello magnetico integrato, compatibili con accessori MagSafe. L'idea è restituire agli utenti il controllo su un dispositivo che sentano davvero proprio, in una categoria diventata tristemente prevedibile. Clicks offrirà custodie protettive, ma il Communicator è progettato per essere usato "nudo", senza nasconderne l'estetica. Le combinazioni cromatiche saranno numerose, incluse texture in pelle, con nuove varianti in arrivo nel tempo.
Sul fronte tecnico, il dispositivo monta un chipset MediaTek a 4 nanometri di fascia medio-alta, sufficiente per garantire prestazioni fluide senza competere nel segmento ultra-premium. Arriva con Android 16 preinstallato, con cinque anni di aggiornamenti di sicurezza garantiti e supporto confermato per Android 17 e 18. La batteria al silicio-carbonio da 4000mAh rappresenta un compromesso studiato: non è rimovibile, scelta necessaria per evitare di aumentare eccessivamente lo spessore o sacrificare capacità. Include slot per NanoSIM oltre all'eSIM, connettività 5G e storage espandibile fino a 2 terabyte tramite microSD. La fotocamera posteriore è un singolo sensore da 50 megapixel con stabilizzazione ottica, e il modulo è stato progettato per richiamare il logo Clicks.
Ma le vere sorprese si nascondono sui lati. Sulla parte superiore troviamo il pulsante di accensione e il ritorno del jack per cuffie da 3,5mm, una scelta che farà la gioia di molti. Sul lato sinistro ci sono i controlli del volume e un kill switch fisico per silenziare completamente suoni e notifiche quando si vuole "sparire". In basso il connettore USB-C per ricarica e trasferimento dati. Ma è sul lato destro che si trova l'elemento più innovativo.
Quello che sembra un semplice pulsante integra in realtà la luce di notifica del dispositivo, chiamata Signal. La posizione laterale garantisce visibilità sia con il telefono a faccia in su che in giù. Non è pensata per lampeggiare continuamente, ma per attivarsi solo quando arrivano comunicazioni davvero importanti, personalizzabili per colore in base a contatti VIP o app specifiche. Il pulsante stesso, denominato Prompt Key, è ispirato alla trackwheel dei vecchi BlackBerry come il 7290 o l'8700, quel controllo a portata di pollice che rendeva naturale l'interazione.
La funzionalità del Prompt Key guarda al futuro dell'interazione. Quando ci si trova in un campo messaggio, premendolo si attiva la dettatura vocale: si tiene premuto mentre si parla e rilasciando il messaggio viene inviato automaticamente. Particolarmente utile per ChatGPT o note vocali rapide, quando serve espellere pensieri dalla testa senza preoccuparsi della composizione formale. Un microfono aggiuntivo sul retro permette, con un doppio clic del Prompt Key, di registrare riunioni appoggiando il telefono sul tavolo, con Signal che pulsa discretamente per ricordare a tutti che il microfono è attivo. Questa integrazione hardware-software rappresenta secondo Clicks il modo corretto di implementare funzionalità AI, costruendo esperienze che risultino naturali.
L'esperienza software è stata sviluppata in collaborazione con Niagara Launcher, creando una versione personalizzata del loro popolare launcher Android ottimizzata per lo schermo del Communicator e la tastiera fisica. Permette di fissare le app preferite e rispondere ai messaggi direttamente dalla schermata principale, richiamando l'amato BlackBerry Hub. Non c'è un drawer di icone che distrae, anche se si può accedere alla lista completa quando necessario. L'obiettivo è rivolgersi anche agli utenti iPhone tradizionalmente diffidenti verso Android, offrendo un'esperienza curata che riduce le possibilità di distrazione.
La strategia di lancio è particolare. Clicks preferisce lavorare nell'ombra e annunciare prodotti quando sono quasi pronti per la spedizione, come fatto con la Clicks Keyboard Case. Ma costruire uno smartphone è diverso, e l'azienda anticipa una domanda elevata. Per questo l'annuncio arriva ora, permettendo di pianificare meglio con fornitori e partner. Il Communicator sarà disponibile in tre colori a 499 dollari, ma chi prenota entro il 27 febbraio può accedere al prezzo early bird di 399 dollari con un deposito di 199 dollari, oppure pagando l'intero importo anticipato riceverà due cover aggiuntive in omaggio.