Al Mobile World Congress 2026 Oukitel, produttore cinese specializzato in smartphone rugged, ha presentato il nuovo WP63 che include un accendi-fuoco integrato nel corpo del dispositivo. Mentre l'intera industria mobile lavora da decenni per garantire che i propri telefoni non prendano fuoco, con qualche eccezione celebre nel curriculum di alcune celebri aziende, Oukitel ha deliberatamente invertito questa tendenza, trasformando la capacità di generare una fiamma in un punto di forza. Il WP63 si rivolge chiaramente a un pubblico outdoor e di sopravvivenza, ma la trovata rimane sorprendente anche nel contesto dei rugged phone, categoria già abituata a specifiche estreme e funzionalità insolite.
Oltre alla sua funzione più curiosa, l’Oukitel WP63 è prima di tutto uno smartphone rugged progettato per chi trascorre molto tempo all’aperto o in condizioni estreme. Il dispositivo si presenta infatti con dimensioni decisamente generose: è spesso, pesante e costruito come un vero e proprio “mattone”, con angoli rinforzati e ampi paraurti protettivi pensati per resistere a urti e cadute.
Non a caso, secondo l’azienda il telefono vanta certificazioni di resistenza IP69 e MIL-STD-810H, standard tipici dei dispositivi progettati per ambienti particolarmente difficili.
Dal punto di vista tecnico, il WP63 monta uno schermo da 6,7 pollici con risoluzione 720p e refresh rate a 120 Hz, affiancato da un chipset Unisoc T8200. Tuttavia, le specifiche hardware non sono l’aspetto che rende davvero particolare questo dispositivo. Il suo vero punto di forza è l’autonomia: lo smartphone integra infatti una gigantesca batteria da 20.000 mAh, una capacità di gran lunga superiore a quella dei comuni telefoni di fascia alta.
In termini pratici, ciò significa che il WP63 può essere utilizzato per diversi giorni senza bisogno di ricarica. In un contesto come un’escursione o un weekend di campeggio lontano dalla rete elettrica, il telefono diventa quasi una piccola centrale energetica portatile. Non sorprende quindi che il dispositivo possa funzionare anche come power bank: è dotato di un cavo USB-C integrato che consente di ricaricare direttamente altri dispositivi, come auricolari, tablet, proiettori portatili o persino un MacBook Pro da 16 pollici.
A rafforzare ulteriormente la vocazione outdoor del dispositivo contribuisce una potente luce da campeggio integrata sul retro, molto più grande e luminosa rispetto al classico flash degli smartphone. In questo modo il telefono può trasformarsi all’occorrenza anche in una torcia da campo.
Nonostante l’aspetto quasi estremo, il WP63 resta comunque uno smartphone Android completo. Il dispositivo esegue Android 16 e punta a combinare resistenza, autonomia e funzioni moderne in un unico prodotto pensato per chi ama l’avventura o lavora in ambienti difficili. L’unica assenza significativa è la connettività satellitare, funzione che l’azienda ha scelto di riservare esclusivamente al modello superiore Oukitel WP61.