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Il cerchio si chiude

Le migliori App fotografiche per trasformare l'iPad in una stazione di fotoritocco e modificare anche i file RAW.

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Avatar di Tom's Hardware

a cura di Tom's Hardware

@Tom's Hardware Italia

Pubblicato il 06/12/2011 alle 10:00 - Aggiornato il 15/03/2015 alle 01:36
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Il cerchio di chiude

Le App basate su effetti predefiniti possono avere anche funzioni di fotoritocco classico più che adeguate. Due App, tra quelle che riscuotono maggior consenso sull'App Store, riescono a combinare in modo convincente il fotoritocco a effetti con quello tradizionale e diventano quindi dei software a tutto tondo.

Photogene for iPad (2,39 euro) mette in campo 53 effetti predefiniti, ma la sua forza sta più nella dotazione di regolazioni tradizionali. L'approccio adottato è quello a cursori: ci sono 15 slider su cui intervenire, accompagnati da una sezione Curve su cui possiamo intervenire direttamente con le dita e da un istogramma ottimizzabile automaticamente o intervenendo sui punti di bianco, nero e grigio neutro. 

L'approccio di Photogene per la parte di fotoritocco di base adotta un gran numero di slider, ma dando maggiore precisione nella gestione degli istogrammi e delle curve.

Se vogliamo abbandonare la strada dei cursori, che agiscono su tutta l'immagine, passiamo nella sezione Retouches: qui abbiamo a disposizione meno regolazioni, ma possiamo "spennellare" selettivamente su parti della foto elaborata alcuni effetti classici (dodge, burn, scala di grigi, sfocatura) e nove effetti pittorico-fotografici. 

La possibilità di definire delle maschere per alcuni effetti di ritocco fondamentali aumenta le possibilità creative.

Pollice su per l'ampia possibilità di esportazione, anche con dimensioni rilevanti dell'immagine, ma pollice tendente al basso per l'interfaccia, poco Apple-style e con le opzioni troppo sparse.

Le maschere possono essere definite anche per alcuni effetti creativi, come questa simulazione del cross-processing.

PhotoForge 2 (1,59 euro) è la "corazzata" del fotoritocco in punta di dita, perché unisce una dotazione notevole di effetti fotografici creativi a una gamma completa di regolazioni standard, il tutto con un'interfaccia touch molto ben congegnata. L'interfaccia prevede ampio spazio dedicato all'immagine con i tool di elaborazione confinati nella parte bassa dello schermo. L'icona più a sinistra, quella con i cursori, richiama gli strumenti di regolazione da fotoritocco classico: sono ben 15 e spaziano dalla correzione completamente automatica alla gestione manuale delle curve RGB/CMYK/LAB, dal controllo delle componenti cromatiche dei singoli canali RGB alla compensazione del rumore.

L'interfaccia di PhotoForge 2 lascia ampio spazio all'immagine: gli strumenti sono nella parte bassa dello schermo e scorrono come in un carosello.

C'è, insomma, tutto quello che può servire. La sezione richiamabile attraverso il pulsantino con matita e righello comprende altri strumenti tradizionali (rotazione, ridimensionamento, cropping) ma anche i primi creativi, con la possibilità di aggiungere cornici e sovrapporre una trama all'immagine, per dare l'impressione della stampa su carte o supporti particolari. La vera sezione creativa è però quella richiamata dal pulsantino FX: qui troviamo innanzitutto 27 effetti predefiniti abbastanza classici, che spaziano dalla conversione in bianconero alla generazione di immagini pseudo-impressioniste, passando per vignettatura (non solo radiale), sfocatura, rotazione, solarizzazione e molto altro.

PhotoForge 2 è una delle poche App di fotoritocco a gestire effettivamente i Livelli, che possono essere piani di colore (come in questo caso) o creati con altre fotografie.

La creatività più fotografica è collegata alla collezione di effetti Pop!Cam: aumenta il prezzo del software di 1,59 euro ma porta in dote la simulazione virtuale di 10 pellicole, 14 obiettivi, 8 filtri montati sull'obiettivo, 9 flash, 7 processi di sviluppo, 11 carte da stampa e 12 bordi per l'immagine. Solo questo permetterebbe, statisticamente parlando, qualcosa come nove milioni di variazioni della stessa immagine di partenza, che in realtà sono ancora di più perché possiamo coinvolgere gli effetti descritti prima e, soprattutto, considerare che PhotoForge è una delle poche App di fotoritocco a poter operare anche con più Livelli d'immagine, come Photoshop. 

Gli effetti aggiuntivi Pop!Cam portano la simulazione virtuale di vari elementi (pellicole, obiettivi, filtri, flash, processi di sviluppo, carte, bordi), ben oltre le possibilità creative già ampie del software di base.

Ogni Livello (Layer) può essere una fotografia diversa oppure uno strato colorato uniforme e può essere modificato con tutti gli effetti che abbiamo delineato. Per chiudere in bellezza, il software supporta l'esportazione diretta nella risoluzione nativa dell'immagine, verso i principali social network, Dropbox, server FTP, il Rullino Fotografico e molto altro. 

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