La strategia di Samsung per ampliare il programma beta compie un passo inedito con l’inclusione di dispositivi della serie Galaxy A, da sempre considerati di fascia media. L’azienda sudcoreana si prepara infatti a portare One UI 8 anche sul Galaxy A36, segnando un cambio di rotta nella distribuzione delle versioni di prova del software. Una scelta che riflette il crescente peso dei mid-range nel portafoglio Samsung e nelle preferenze dei consumatori.
Un firmware che anticipa i tempi
Nei server interni dell’azienda è stato individuato il firmware A366EXXU4ZYH3 destinato al Galaxy A36, segno che i preparativi per la beta sono in fase avanzata. La presenza di questa build indica che il debutto è ormai imminente, con la finestra di fine agosto che anticipa leggermente l’arrivo ufficiale previsto per settembre. Una tabella di marcia serrata che mostra come Samsung stia accelerando i processi di distribuzione per offrire la nuova interfaccia a una base utenti sempre più ampia.
L’inclusione del Galaxy A36 nel programma beta è un segnale chiaro: la casa coreana intende democratizzare l’accesso alle novità software, senza più limitarlo ai soli flagship della linea Galaxy S.
Geografia selettiva per il programma beta
Nonostante l’espansione, il rollout rimane geograficamente limitato. Regno Unito, Corea del Sud, Stati Uniti e India saranno i primi mercati a testare One UI 8 sul Galaxy A36. Una scelta che rispecchia logiche strategiche: concentrarsi sui territori più rilevanti e con infrastrutture capaci di supportare efficacemente un programma beta di questa portata.
L’inclusione dell’India è particolarmente significativa. Con un settore tecnologico in crescita e una platea enorme di utenti attenti al rapporto qualità-prezzo, il paese rappresenta un banco di prova ideale per valutare la ricezione delle nuove funzionalità su dispositivi di fascia media.
Strategia accelerata verso il rilascio stabile
Samsung prevede per la serie Galaxy A un ciclo di test più breve rispetto ai top di gamma, con l’obiettivo di rilasciare la versione stabile entro la fine del 2025. Questa accelerazione non sembra dettata da superficialità, ma dalla crescente fiducia dell’azienda nelle proprie procedure di sviluppo e nel feedback raccolto durante le fasi di test.
L’estensione del programma beta ai mid-range segna quindi un’evoluzione della filosofia software di Samsung: non più un privilegio dei soli flagship, ma un’apertura che riconosce il valore e la centralità di tutti i segmenti del suo ecosistema.