Diverse voci sostengono che tra non molto Apple presenterà il nuovo iPhone 17e, evoluzione naturale del modello 16e lanciato appena un anno fa, mantenendo invariato il prezzo di partenza di 599 dollari (729 euro in Italia) ma introducendo miglioramenti sostanziali sul fronte delle componenti interne.
Secondo quanto riportato, l'iPhone 17e integrerà il chip A19, lo stesso processore presente sui modelli standard della linea iPhone 17. Si tratta di un salto generazionale importante rispetto al predecessore, che garantirà prestazioni superiori sia nelle operazioni quotidiane che nelle attività più impegnative, come il gaming e l'elaborazione fotografica. Il chip A19 rappresenta una delle componenti di punta della generazione corrente di iPhone, rendendo questo aggiornamento tutt'altro che marginale.
L'aggiunta del supporto MagSafe costituisce un'altra novità rilevante: finora riservato ai modelli di fascia superiore, il sistema di ricarica e accessori magnetici di Apple approda finalmente sulla linea più accessibile, aprendo l'ecosistema di caricatori, supporti e accessori MagSafe anche agli utenti che scelgono il dispositivo entry-level. Questa mossa uniforma l'esperienza utente attraverso tutta la gamma iPhone, eliminando una delle differenziazioni più evidenti tra modelli economici e premium.
Sul fronte della connettività, l'iPhone 17e adotterà le più recenti soluzioni proprietarie di Apple: il modem cellulare C1X e il chip wireless N1. Mentre il primo modem sviluppato internamente da Apple, denominato C1, aveva fatto il suo debutto proprio sull'iPhone 16e, le versioni più evolute sono state riservate finora ai modelli di punta. Il chip N1 e il modem C1X migliorato hanno esordito rispettivamente sull'iPhone 17 standard e sull'iPhone Air, portando miglioramenti in termini di efficienza energetica e prestazioni di rete. L'adozione di questi componenti sull'iPhone 17e riduce il divario tecnologico tra fascia bassa e fascia alta della lineup.
Il mantenimento del prezzo rappresenta una scelta strategica importante in un momento in cui i costi dei componenti continuano a fluttuare. Apple punta evidentemente a consolidare la propria quota di mercato nel segmento accessibile senza erodere i margini, sfruttando economie di scala e l'integrazione verticale dei componenti proprietari, offrendo un prodotto con un rapporto qualità-prezzo migliore grazie agli upgrade hardware.
Restano tuttavia aperti alcuni interrogativi sulle specifiche finali del dispositivo. I rumor precedenti suggerivano l'introduzione della Dynamic Island anche sul modello economico, eliminando la tradizionale tacca superiore, ma Gurman non fa menzione di questa modifica nella sua analisi. Altrettanto incerta è la dotazione di memoria di archiviazione base: mentre tutti gli altri modelli iPhone 17 sono passati da 128GB a 256GB come configurazione iniziale, non è chiaro se anche l'iPhone 17e beneficerà dello stesso raddoppio di storage, specialmente considerando la crisi che sta colpendo il mercato delle memorie.
L'iPhone 17e sembrerebbe quindi essere, a tutti gli effetti, un aggiornamento calibrato e prevedibile del modello entry-level della gamma. Apple continua la propria strategia di democratizzazione delle tecnologie sviluppate per i modelli premium, portandole gradualmente sui dispositivi più economici (anche se, a 729 euro, è difficile definire l'attuale 16e "economico"). L'adozione dei chip proprietari per modem e connettività wireless segna inoltre un passo ulteriore nel percorso di indipendenza dai fornitori esterni, obiettivo strategico di lungo termine per l'azienda di Cupertino. Resta da vedere se questi miglioramenti saranno sufficienti a convincere gli utenti a scegliere il nuovo 17e, che senza una riduzione di prezzo potrebbe rimanere poco interessante, specialmente considerando che un iPhone 16 base oggi sarebbe più economico.