Samsung sembra intenzionata a mantenere una linea di continuità sul fronte hardware fotografico per il suo prossimo modello di punta. Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dalla Cina, il Galaxy S26 Ultra non introdurrà sensori o ottiche radicalmente nuovi rispetto alla generazione attuale, ma punterà invece su ottimizzazioni mirate che potrebbero comunque tradursi in miglioramenti tangibili nella qualità finale delle immagini. Una strategia che riflette un mercato degli smartphone sempre più maturo, dove le innovazioni incrementali sostituiscono i salti generazionali.
Il primo intervento riguarderebbe i rivestimenti applicati alle lenti del sistema fotografico. Stando a quanto riportato su Weibo, Samsung avrebbe sviluppato un nuovo trattamento antiriflesso studiato specificamente per ridurre il fenomeno del lens flare, quegli aloni luminosi e bagliori che compromettono la nitidezza quando si fotografa in presenza di sorgenti luminose intense. Si tratta di un problema ben noto agli appassionati di fotografia mobile: in condizioni di controluce o con illuminazione diretta, anche i migliori sistemi ottici possono generare artefatti visivi indesiderati.
I rivestimenti delle lenti sono una tecnologia consolidata nell'ottica fotografica, applicata da decenni nelle fotocamere tradizionali e da anni anche negli smartphone di fascia alta. La novità consisterebbe nell'efficacia del nuovo trattamento Samsung, che dovrebbe garantire prestazioni superiori sia in pieno giorno con sole diretto sia in condizioni di scarsa illuminazione, quando le fonti luminose puntiformi tendono a creare artefatti particolarmente evidenti.
Il secondo miglioramento annunciato riguarda invece il software di elaborazione delle immagini, con particolare attenzione alla resa dei toni della pelle. Da anni gli utenti dei dispositivi Samsung segnalano una tendenza all'ingiallimento delle carnagioni nelle foto, un problema di bilanciamento del bianco e calibrazione cromatica che l'azienda coreana non è ancora riuscita a risolvere completamente. Gli algoritmi migliorati del Galaxy S26 Ultra dovrebbero finalmente affrontare questa criticità, offrendo tonalità più naturali e fedeli alla realtà.
L'approccio conservativo sul fronte hardware potrebbe sorprendere chi si aspettava innovazioni più sostanziali, ma riflette una realtà del settore: le tecnologie dei sensori fotografici per smartphone stanno raggiungendo un plateau prestazionale dove ottimizzazioni software e raffinamenti ottici possono fare la differenza quanto l'adozione di nuovi componenti. Questa filosofia è peraltro condivisa da altri produttori, che sempre più spesso preferiscono perfezionare l'esistente piuttosto che inseguire specifiche fotocamere sempre più ambiziose.
Sul fronte tempistiche, le indiscrezioni suggeriscono uno slittamento rispetto al tradizionale calendario di Samsung. Mentre negli ultimi anni la serie Galaxy S veniva tipicamente presentata a gennaio con disponibilità già a febbraio, il Galaxy S26 dovrebbe essere svelato verso fine febbraio, con commercializzazione probabilmente rimandata a marzo. Un ritardo che potrebbe essere collegato a ottimizzazioni dell'ultimo minuto proprio sul comparto fotografico o su altri aspetti del dispositivo.
Resta da vedere quanto questi miglioramenti incrementali si tradurranno in vantaggi percepibili nell'uso quotidiano. L'industria degli smartphone ha ormai raggiunto livelli qualitativi elevati anche nel segmento fotografico, e convincere gli utenti ad aggiornare dispositivi già capaci di scatti eccellenti richiede progressi concreti e misurabili. Samsung dovrà dimostrare che affinamenti su rivestimenti e algoritmi possono competere con l'appeal delle rivoluzioni hardware promesse dalla concorrenza.