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Huawei Community Test: le opinioni degli utenti sul Nova 5T

Pagina 1: Huawei Community Test: le opinioni degli utenti sul Nova 5T

Circa 1 mese fa, abbiamo recensito il Nova 5T e, contestualmente, abbiamo avviato un Community Test nel Forum di Tom’s, così come fatto lo scorso anno con Mate 20 e Mate 20 Pro. Questa volta a essere coinvolti sono stati gli utenti Odonto77 e Brandon74, che hanno dunque ricevuto in prova il dispositivo, e oggi sono finalmente pronti a dire la loro dopo averlo testato in maniera approfondita per diversi giorni.

Prima di addentrarci nelle recensioni dei due utenti, vi ricordiamo alcuni requisiti tecnici. Nova 5T è basato sul processore Kirin 980, caratterizzato da una CPU octa-core – che può toccare i 2.6 GHz – e coadiuvato dalla GPU Mali-G76. Il SoC è affiancato da 6 Gigabyte di RAM e da 128 Gigabyte di memoria interna, non espandibile. Una piattaforma hardware di alto livello dunque, come del resto abbiamo avuto già modo di raccontarvi.

Sulla parte frontale c’è inoltre uno schermo da 6,26 pollici realizzato con tecnologia IPS LCD e caratterizzato da risoluzione di 1.080 x 2.340 pixel. Il punto di forza di questo dispositivo è comunque il comparto fotografico, con la presenza di quattro fotocamere posteriori (48 Megapixel, 16 Megapixel, 2 Megapixel e 2 Megapixel) e di un sensore frontale da ben 32 Megapixel.

Recensione Huawei Nova 5T – Community Test by Odonto77

Huawei Nova 5T, l’ultimo nato della casa cinese, si presenta sul mercato italiano come medio-gamma, alla fine di un anno particolare per il brand di Shenzen.

Il 2019 è stato infatti un anno in cui la casa cinese ha rafforzato e affinato alcuni aspetti in cui ormai si può dire che sia diventata uno dei riferimenti assoluti nel campo smartphone, vale a dire la parte fotografica; pensiamo allo straordinario e sbalorditivo zoom periscopico, presente sul P30 Pro, che ha letteralmente stravolto e ha dettato nuove leggi nel campo della fotografia da smartphone rendendo possibile quello che fino a pochi mesi fa era assolutamente impensabile fare con un semplice telefono, o alla ormai nota modalità notte, introdotta per la prima volta da Huawei sul P20 Pro lo scorso anno e ormai sempre più “copiata” dai competitor.

Il rovescio della medaglia di un così costante e crescente successo è rappresentato dal famoso BAN degli Usa che ha reso difficile l’inserimento globale di prodotti di alto livello come l’ultimo Mate 30 Pro che, non avendo ricevuto la certificazione Google, non può avere a bordo servizi ormai molto diffusi come Gmail, YouTube e Google Maps, solo per citarne alcuni.

Nonostante tutto, però, Huawei con questo nuovo Nova 5T ha nuovamente fatto centro, esattamente come aveva fatto nei primi mesi dell’anno con la serie “P” 30, dandoci un telefono straordinario sotto tutti i punti di vista, e se 429 euro possono sembrarvi “troppi” per la fascia di prezzo in cui si colloca, magari guardando la concorrenza, vi dico che provandolo, vi renderete conto di avere tra le mani un top di gamma: vi ricordo inoltre che acquistando un 5T attualmente è possibile ricevere in omaggio le FreeBuds Lite, auricolari true wireless del valore di 129 euro.

La scheda tecnica è praticamente pari a quella dei “fratelli maggiori” di fascia più alta; troviamo infatti il potentissimo Kirin 980 (processore octa-core 2 x 2.6 GHz Cortex-A76 + 2 x 1.92 GHz Cortex-A76 + 4 x 1.8 GHz Cortex-A55), supportato da ben 6 giga di ram, 128 giga di memoria interna non espandibili e supporto a due sim.

Grazie all’ottimo processore, prodotto a 7nm, abbinato ad un eccellente display da 6,26 pollici di tipo LCD con una risoluzione che si ferma al “solo” FULLHD+, Huawei riesce a garantirci un’autonomia, ancora una volta, davvero straordinaria; sono riuscito a raggiungere le 7 ore di display circa, con ancora un 12% di batteria residua dopo addirittura 1 giorno e 18 ore dall’ultima ricarica effettuata, tenendo costantemente collegato il mio Huawei Watch GT 2 e avendo due caselle di posta elettronica in push, nonché centinaia di messaggi tra Whatsapp, Telegram e altri social.

Da questi screenshot potete vedere non solo i dati straordinari della batteria, un’unità da 3750 mAh, ma soprattutto potete vedere una parte della nuovissima personalizzazione software di Huawei.

Al momento del lancio il Nova 5T aveva a bordo la versione 9 di Android con interfaccia Emui 9, grafica ormai abbastanza vista e conosciuta e, secondo alcuni, ormai un po’ troppo datata; la bella sorpresa è stata invece ricevere, qualche giorno fa, l’aggiornamento ad Android 10 e conseguentemente l’ultimissima interfaccia Emui 10.0.0.

Questa nuova versione della ormai conosciuta Emui non stravolge l’aspetto generale del dispositivo, ma sicuramente le nuove personalizzazioni grafiche implementate in questa ultimissima versione rendono tutto più gradevole. La tendina delle notifiche diventa molto più vicina alle impostazioni e alle icone presenti su Android Stock 10, le icone sono ridisegnate e rese molto più uniformi tra di loro; anche la stessa APP Temi di Huawei presenta un’interfaccia ridisegnata e molto più gradevole rispetto alla versione precedente. Stesso discorso anche per i font: insomma l’aspetto generale del telefono è diventato sicuramente più piacevole, ma soprattutto quel senso di “datato” della Emui 9 finalmente è scomparso.

Come accennato inizialmente, i netti passi in avanti nell’ambito fotografico fatti dalla casa di Shenzen ormai dal P20 e consolidati ulteriormente in questo ultimo anno, li ritroviamo anche in questo ottimo Nova 5T.

La dotazione hardware è indubbiamente di buon livello, infatti troviamo a bordo una fotocamera da 48 mpx, la principale, con apertura focale 1.8, coadiuvata da una seconda ottica grandangolare da 16 mpx e apertura focale 2.2, più altre due fotocamere da 2mpx con f 2.4: una si occupa delle fotografie macro e l’altra viene utilizzata per ottenere un miglior effetto bokeh.

Le 4 ottiche riescono a restituirci delle fotografie davvero ottime in tutte le condizioni, soprattutto in quelle con una buona illuminazione naturale ed artificiale. C’è da dire che anche nelle situazioni di più difficile gestione, grazie all’utilizzo di un software sempre più affinato, il nostro Nova si comporta sempre abbastanza bene (ad esempio ricordiamo la presenza della già citata modalità “notte”, che interviene in tutte quelle situazioni solitamente più critiche a causa della scarsa illuminazione).

Gran parte di questa gestione software è affidata alla AI integrata nel processore che, rispetto a quanto visto lo scorso anno sulla serie P20, ha giovato di un netto miglioramento sia nella capacità di riconoscere automaticamente il soggetto che trova di fronte, sia nel settaggio di luci e colori derivanti. Buoni i video girati alla risoluzione massima di 4k a 30 fps con una discreta stabilizzazione.

Per quanto riguarda la fotocamera frontale, troviamo una camera da 32 mpx che riesce a restituirci degli ottimi autoscatti in quasi tutte le condizioni; anche in questo caso, risulta molto utile l’intervento dell’intelligenza artificiale.

Parlando di rifiniture e design, anche su questi aspetti Huawei non si è risparmiata, dandoci un terminale con display borderless totalmente flat, la cui continuità viene interrotta solo dalla fotocamera frontale posta in alto a sinistra.

Il retro del terminale è realizzato totalmente in vetro con frame metallico, che nella colorazione che ho potuto testare, riporta ben visibile in controluce il logo nova. La sensazione che ci restituisce al tatto è di un terminale premium in tutto e per tutto, caratterizzato da una incredibile maneggevolezza, merito delle dimensioni estremamente compatte ed di un peso di soli 174 gr.

Posteriormente trovano collocazione le 4 fotocamere che purtroppo sporgono rispetto alla scocca e rendono il dispositivo instabile quando posizionato su un piano: non temete, Huawei ci regala una cover in silicone trasparente che appiana questo piccolo gap e soprattutto rende molto meno scivoloso il terminale che, se lasciato “nudo”, ha una naturale tendenza a scappare via, per cui state attenti. Certo, il design è abbastanza visto, niente di sconvolgente, ma sicuramente molto piacevole.

La sicurezza dei dati sul terminale è garantita dalla presenza di un lettore di impronte digitali posizionato sul tasto power, scelta sicuramente in controtendenza rispetto alla concorrenza, ma da me personalmente molto gradita per due motivi principali: il primo è che i lettori integrati sotto il display sono attualmente, e mediamente, meno precisi e più lenti rispetto ai sensori “tradizionali”, il secondo è legato al fatto che, nella posizione in cui è stato posizionato da Huawei, è davvero facile e immediato sbloccare il terminale.

Anzi, vi dirò di più: fate attenzione alla sua precisione e rapidità perché potrebbe capitare anche a voi di sfiorare il sensore con il dito associato allo sblocco e di trovarvi il terminale sbloccato in una micro frazione di secondi. Difficilmente ricordo di aver visto un lettore di impronte digitali così preciso e veloce come quello del Nova 5T.

Qualora preferiate sbloccare il terminale con il riconoscimento facciale, sappiate che è possibile usare anche questa modalità, ma la tecnologia implementata non è di tipo tridimensionale dato che sfrutta solo la fotocamera frontale; inoltre, questo tipo di riconoscimento risulta essere meno preciso in presenza di scarsa illuminazione, oltre che meno sicuro rispetto alle versioni più sofisticate 3D.

Arriviamo ad uno dei “punti di forza” di Huawei, cioè la parte telefonica: abbiamo una ricezione leggermente inferiore agli standard eccellenti di Huawei, ma comunque buona nel complesso; mai mi è capitato di trovarmi senza segnale o di essere irraggiungibile, però rispetto ad altri terminali della casa di Shenzen, qualche difficoltà nella navigazione o nelle telefonate in punti critici, l’ho riscontrata.

La copertura wifi è molto buona anche se tendenzialmente il software passa un po’ troppo forzatamente alla connessione dati quando non ha una copertura wifi soddisfacente secondo i suoi parametri.

Buona come sempre la gestione delle due sim, con la possibilità di settare una suoneria ad hoc per ogni sim, di scegliere una sim preferita per le chiamate e una per la connessione dati che sarà disponibile in 4G su una delle sim ed LTE sull’altra.

Buono l’audio multimediale, forte ma “solo” mono, grazie allo speaker di sistema che troviamo nella parte bassa del dispositivo. La riproduzione del suono risulta un po’ troppo piatta nelle varie tonalità.

Buono e corposo anche l’audio nella capsula auricolare, nascosta nella cornice superiore (con a fianco un led di notifica di vario colore), sicuramente in linea con quella che è la categoria nella quale si colloca; buono l’audio nelle cuffie.