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Il Samsung Galaxy S 3 è già pronto per le ROM cucinate

È stata già isolata la ROM del Samsung Galaxy S III. È stato così possibile estrarre Voice-S e installarla su altri terminali, e anche creare una prima ROM cucinata con accesso di root.

Gli hacker del gruppo XDA sono già riusciti isolare il firmware del Galaxy S III, il nuovissimo smartphone Samsung presentato solo qualche settimana fa, che abbiamo avuto modo di vedere da vicino in occasione della kermesse organizzata a Londra dall’azienda coreana.

Ottenere il software originale è il primo passo per la realizzazione di ROM modificate, dette anche cucinate, vale a dire versioni alternative del firmware creato originalmente e che offrono alcune differenze, e che spesso sono l’unico modo di aggiornare i terminali più datati – ma questo non è chiaramente (ancora) il caso del GS3.

Samsung Galaxy S III

L’altra possibilità offerta da un firmware avanzato come quello del Galaxy S III è che contiene funzioni uniche che potenzialmente si possono trasferire su altri smartphone. Come per esempio il controllo vocale (S-Voice), che è addirittura già disponibile per il download, se qualcuno ha voglia di sperimentarlo in proprio. Al momento naturalmente i bug non mancano, ma qualcuno afferma di averlo usato senza problemi sul GS2 e altri terminali.

Purtroppo però quasi immediatamente il servizio è stato bloccato da Vlingo, azienda che offre il servizio del GS3 e applicazioni vocali per tutti i sistemi. Il blocco è quasi certamente voluto da Samsung, che evidentemente vuole che Voice-S resti un esclusiva del modello di punta, in modo simile a ciò che fa Apple con Siri. Presto probabilmente un nuovo hack permetterà di simulare un Galaxy S III anche se si sta usando un terminale diverso, per aggirare il blocco. 

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L’intero firmware del Galaxy S III, sostanzialmente la ROM originale, si può invece scaricare da qui, e pesa in totale 786 MB. Curiosamente qualcuno ha già sviluppato una ROM alternativa per il Galaxy S III, che è sostanzialmente quella originale con accesso di root; si tratta tuttavia di un software teorico, realizzato senza avere a disposizione il terminale per testarlo.

Tutto considerato però è ragionevole pensare che i più appassionati potranno “elaborare” il proprio smartphone sin dal primo giorno in cui sarà in commercio, cioè il prossimo 29 maggio. Non vediamo l’ora di scoprire in che modo si potrà migliorare questo smartphone Android: voi che cosa fareste?