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iPad con display ibrido e-ink e LCD: ecco il brevetto

Apple sembra intenzionata a produrre uno schermo ibrido, che consenta di passare dinamicamente dalla visualizzazione a colori a quella in bianco e nero e-ink, più indicata per leggere testi e contenuti statici, per esempio gli e-book.


Il display ibrido potrebbe equipaggiare il prossimo iPad?

Stando alla documentazione depositata da Apple all’ufficio brevetti degli Stati Uniti nel 2009 (Brevetti Apple, oggi tocca ai connettori ultraveloci), il sistema ibrido alla base di questo display dovrebbe essere predisposto per avere delle sezioni che opereranno come un LCD tradizionale e altre sezioni adatte, invece, per i contenuti statici, che saranno visualizzati da un e-ink. Il display e-ink ha il vantaggio di non usare la lampade di retroilluminazione, quindi oltre ad agevolare la lettura di testi statici (anche in condizioni di luce ambientale intensa) contribuisce a far risparmiare corrente.

I tre strati che compongono il display: quello superficiale è dedicato alle funzioni touch, quello intermedio all’e-ink, il terzo si dovrebbe occupare della visualizzazione delle immagini a colori in alta risoluzione – clicca per ingrandire

L’utente potrebbe così contare su una differente modalità di visualizzazione in funzione delle necessità che si presenteranno di volta in volta. Anche se non ci sono riferimenti, questo schermo potrebbe essere un prodotto indirizzato agli iPad di prossima generazione. In questo modo il tablet di Apple potrebbe diventare lo strumento ideale sia per fruire di contenuti multimediali, sia per leggere testi statici senza stancare troppo la vista.

Sembra che il display sia anche diviso in aree, ciascuna delle quali sarebbe collegata a un processore deputato ad attivare il tipo di visualizzazione per ogni area – clicca per ingrandire

La richiesta di brevetto che Apple ha presentato si intitola “Sistemi e metodi per lo switch fra un display e-ink e uno tradizionale” e descrive i componenti hardware che sono necessari per passare selettivamente fra i due tipi di schermi.

Stando agli schemi depositati da Apple all’ufficio brevetti, sembrerebbe che lo schermo si componga di tre strati, fra cui quello più superficiale è funzionale all’interfaccia touch, quello intermedio sarebbe dedicato all’e-ink. Il terzo strato si dovrebbe occupare della visualizzazione delle immagini a colori in alta risoluzione.

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Da quello che si intuisce, dovrebbe esserci un sistema dinamico di attivazione dei tre strati a seconda dei contenuti che vengono visualizzati, che dovrebbe “portare in primo piano” il livello da usare. Nella descrizione che Apple ha presentato con il brevetto si parla, tuttavia, anche di aree in cui sarebbe diviso lo schermo.

Ciascuna di queste aree sarebbe collegata a un processore deputato ad attivare il tipo di visualizzazione per ogni area. Questo significa che si potrebbero avere contemporaneamente due modalità differenti di visualizzazione? Se così fosse, la rivoluzione sarebbe davvero notevole.