Il panorama del design degli smartphone di fascia alta potrebbe essere sul punto di vivere una rivoluzione inaspettata. Mentre l'industria tech ha ormai metabolizzato il formato a doppio ritaglio inaugurato da Apple con la Dynamic Island nel 2022, le ultime indiscrezioni sull'iPhone 18 Pro suggeriscono un cambiamento radicale non solo nella tecnologia sottostante, ma anche nel posizionamento stesso della fotocamera frontale. La transizione verso un sistema Face ID completamente integrato nel display potrebbe infatti portare con sé un ripensamento totale della disposizione degli elementi dell'interfaccia superiore, con conseguenze che vanno ben oltre la semplice estetica.
Secondo quanto riportato da The Information, una delle fonti più affidabili nel panorama delle anticipazioni Apple, l'iPhone 18 Pro adotterà un sistema a singolo foro per la fotocamera frontale, abbandonando definitivamente il doppio ritaglio attuale. La vera sorpresa, però, risiede nella posizione: invece di rimanere al centro della cornice superiore, la fotocamera selfie verrebbe spostata nell'angolo in alto a sinistra, esattamente dove oggi viene visualizzata l'ora di sistema. Questa scelta progettuale, inizialmente controintuitiva, deriva dalla necessità di integrare i sensori Face ID direttamente sotto il pannello OLED, una tecnologia che richiede spazio e ottimizzazioni specifiche del substrato del display.
Jon Prosser, noto leaker specializzato in prodotti Apple, ha realizzato un render video che illustra come questa configurazione potrebbe tradursi nell'esperienza utente quotidiana. Nel suo concept, la Dynamic Island si sposterebbe solidalmente con la fotocamera, espandendosi verso sinistra invece che simmetricamente dal centro. L'ipotesi di Prosser, condivisa da diversi analisti del settore, è che Apple manterrà la funzionalità Dynamic Island nonostante l'eliminazione del doppio ritaglio hardware che ne aveva originariamente giustificato l'esistenza. Dal suo debutto con gli iPhone 14 Pro, infatti, questa interfaccia contestuale si è rivelata uno strumento di interazione troppo prezioso per essere semplicemente abbandonato.
Dal punto di vista tecnico, l'integrazione del sistema Face ID sotto il display rappresenta una delle sfide ingegneristiche più complesse affrontate dai produttori di smartphone negli ultimi anni. La tecnologia richiede che i pixel OLED nell'area sopra i sensori infrarossi mantengano trasparenza sufficiente per permettere la proiezione e la lettura del reticolo di punti utilizzato per la mappatura tridimensionale del volto, pur garantendo uniformità visiva quando il display è attivo. Samsung ha tentato approcci simili con i sensori di impronte digitali ottici, ma l'implementazione di un intero array Face ID pone requisiti di precisione significativamente più elevati.
Il posizionamento asimmetrico solleva interrogativi interessanti sull'interfaccia utente. Con la fotocamera e la Dynamic Island spostate a sinistra, Apple dovrà riprogettare la barra di stato, trasferendo probabilmente l'orologio verso il centro o la destra. L'approccio ricorda vagamente quanto fatto da alcuni produttori Android con fotocamere frontali posizionate agli angoli, ma con l'aggiunta della complessità della Dynamic Island che, per mantenere equilibrio visivo, dovrebbe estendersi sull'intera larghezza dello schermo quando attiva. Questa soluzione eviterebbe l'asimmetria estetica che potrebbe risultare sgradevole in un dispositivo di fascia premium.
La community tech si divide sulla validità di questa scelta progettuale. Da un lato, liberare lo spazio centrale superiore potrebbe aumentare l'area di visualizzazione effettiva per contenuti video in formato widescreen. Dall'altro, decenni di convenzioni di design hanno abituato gli utenti a cercare la fotocamera selfie al centro del dispositivo, e un riposizionamento potrebbe risultare inizialmente disorientante per composizione fotografica e videochiamate. I dati di utilizzo delle fotocamere frontali suggeriscono però che la maggior parte degli utenti inquadra istintivamente il proprio volto indipendentemente dalla posizione della lente, rendendo l'impatto pratico potenzialmente marginale.
Dal punto di vista della produzione, l'implementazione di Face ID sotto il display comporterebbe modifiche sostanziali alla catena di fornitura. I pannelli OLED dovrebbero essere forniti con aree specifiche ottimizzate per la trasparenza nell'infrarosso, probabilmente richiedendo collaborazioni ancora più strette con fornitori come Samsung Display o LG Display. I costi di produzione iniziali potrebbero essere significativamente superiori rispetto agli attuali pannelli con ritagli, anche se la tecnologia tenderebbe a democratizzarsi con le generazioni successive. Apple, storicamente, ha dimostrato disponibilità ad assorbire costi più elevati quando la tecnologia supporta una visione di design a lungo termine.