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Nokia Lumia 900 a prezzi stracciati per svuotare gli scaffali

Il taglio del listino statunitense del Nokia Lumia 900 e il quasi contemporaneo crollo in borsa del titolo conferma che le cattive acque non sono state ancora abbandonate. Il colosso di Espoo si è accordato con l'operatore AT&T per abbassare il prezzo a 49,99 dollari con contratto biennale (abbinato). Questa l'ultima strategia a disposizione per risollevare le vendite di un prodotto che da aprile a oggi ha fatto un gran rumore sui media a fronte di un risultato mediocre. E giusto per fare una proporzione è bene sapere che AT&T offre i concorrenti iPhone 4S e Galaxy S III a partire da 199,99 dollari (più abbonamento biennale).

Lumia 900, tanto rumore per nulla

"Il taglio del prezzo del Lumia fatto da Nokia probabilmente ha a che fare con la questione della compatibilità con la prossima versione del sistema operativo Windows Phone e l'esigenza di svuotare i magazzini", ha dichiarato Michael Schroeder, analista di FIM Bank. "Nessuno vorrà comprare la versione attuale una volta che il nuovo sistema operativo sarà fuori". E la conferma di questa opinione si è avuta anche in Borsa dove Nokia ha perso ancora terreno raggiungendo quasi i livelli del 1996.

"Ho realizzato che al momento siamo sotto il microscopio e ogni cosa che facciamo viene analizzata con attenzione, ma questa mossa fa parte della normale strategia che si mette in atto durante il ciclo di vita della maggior parte dei terminali, per consentire a una base clienti più ampia di comprare un dispositivo di riferimento a un prezzo più accessibile", ha sottolineato Doug Dawson, portavoce di Nokia.

Sarà anche così ma secondo la società di analisi Asymco, in base ai dati diffusi da Nielsen e comScore, in quattro mesi non sono stati venduti negli Stati Uniti più di 330mila Lumia. Il calcolo è stato fatto considerando che Windows Phone OS detiene solo l'1,3% di share e che dei 110 milioni di smartphone venduti solo lo 0,3% era Lumia.