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Oppo Reno6 Pro recensione, bello e veloce ma con un prezzo top di gamma

Oppo ha da poco annunciato l’arrivo della nuova gamma di smartphone Reno6 anche in Italia e noi siamo stati abbastanza fortunati da poter provare il modello di punta, Oppo Reno6 Pro, qualche giorno prima dell’annuncio ufficiale.

Quello che in Asia è conosciuto come Oppo Reno6 Pro+ sbarca nel Bel Paese con un comparto hardware di tutto rispetto e diverse funzionalità video dedicate ai creativi. Basterà per giustificare il prezzo a cui l’azienda del gruppo BBK Electronics propone il prodotto? Scopritelo nella nostra recensione completa di Oppo Reno6 Pro!

Oppo - Reno6 Pro

Quando il classico incontra l’eccentrico

Oppo Reno6 Pro ci è stato inviato nella spettacolare colorazione Arctic Blue, in cui la scocca azzurro chiaro è stata realizzata con uno speciale processo produttivo che le dona caratteristiche uniche.

L’intera parte posteriore dello smartphone è ricoperta in quello che sembra vero e proprio ghiaccio tritato, il quale riflette i raggi di luce in un modo che mai prima d’ora avevamo visto su un dispositivo di questo tipo. A differenza di quello che può sembrare dalle immagini, tuttavia, il retro di Oppo Reno6 Pro non è granuloso al tatto ma ha una finitura solo leggermente satinata che in mano ricorda quasi la gomma, nonostante si tratti di vero e proprio vetro.

La particolare texture che si percepisce sotto le dita aiuta moltissimo la presa, anche grazie alla curvatura del pannello di vetro posteriore che ne facilita l’impugnatura.

Oppo - Reno6 Pro

Oppo ha dimostrato ancora una volta come lato design riesca a portare sul mercato dei prodotti unici ed inimitabili, per lo meno per quanto riguarda finiture e colorazioni. Il resto delle linee di Reno6 Pro sono classiche, con un modulo fotografico che sporge leggermente nell’angolo superiore sinistro della scocca.

I bordi metallici che circondano lo smartphone hanno anch’essi un accenno di color azzurro. Purtroppo essendo completamente lucidi si riempiono facilmente di ditate e sono praticamente impossibili da mantenere puliti, a differenza del retro dello smartphone che da quando è arrivato non ha mai necessitato di cure particolari.

Le dimensioni ed il peso di Oppo Reno6 Pro sono in linea con altri smartphone della categoria, anche se rispetto al suo top di gamma del 2021 l’azienda è riuscita a limare via ancora una decina di grammi dal peso complessivo del terminale. Lo smartphone è grande ma è comunque perfettamente gestibile con una sola mano se si cambia l’impugnatura spesso e ci si allunga con il pollice in base a contesto e necessità.

Manca la certificazione IP68 che è stata in questo caso sostituita dalla IPX4, la quale certifica solamente la resistenza agli spruzzi d’acqua (non all’immersione) mentre ignora i test contro l’ingresso della polvere.

Oppo - Reno6 Pro

Un grande display ma si poteva osare di più

La parte frontale di Oppo Reno6 Pro è ricoperta da vetro Corning Gorilla Glass 5 curvo ai lati, a protezione dell’ampio display da 6,55″ di tipo AMOLED.

Il pannello ha una risoluzione FullHD+ (1080×2400 pixel) ed è in grado di raggiungere i 1100 nit di luminosità di picco. Sotto al sole non c’è alcun tipo di problema di utilizzo e la certificazione HDR10+ promette una qualità superiore durante la visione dei contenuti multimediali compatibili.

L’unica decisione di Oppo che non condivido parlando dello schermo di Reno6 Pro riguarda la frequenza di aggiornamento. I 90Hz massimi raggiungibili sono più che sufficienti e rendono l’esperienza d’uso molto fluida e piacevole, ci sono però fin troppi dispositivi in questa fascia di prezzo (e anche in quelle inferiori) che hanno osato di più raggiungendo i 120Hz.

Oppo - Reno6 Pro

Detto questo siamo comunque davanti ad un pannello di qualità, calibrabile in temperatura e gamma colori dalle impostazioni per adattarsi alla maggior parte delle esigenze. Non si raggiunge il livello di libertà di Oppo Find X3 Pro, ma stiamo parlando di due prodotti appartenenti a due segmenti di mercato differenti.

Nella parte bassa è presente un lettore di impronte digitali ottico molto veloce e preciso, posizionato appena poco sopra la cornice inferiore che circonda il display esattamente come su molti altri smartphone di Oppo, OnePlus e realme.

Ci si impiega un po’ ad abituarsi a questo posizionamento se avete utilizzato smartphone con questo genere di sensori di altri brand in precedenza, ma una volta fatta l’abitudine non c’è alcun motivo di preferire una posizione rispetto all’altra.

Testa a testa con i top di gamma

Sotto la luccicante scocca di Oppo Reno6 Pro è stato installato un SoC Qualcomm Snapdragon 870, quello che in diverse occasioni abbiamo definito il chip da “quasi top di gamma”.

Non si tratta affatto di un modo di sminuire il chip, sia chiaro, al contrario lo reputo un grande complimento. Sia nell’esperienza di tutti i giorni che nei risultati dei nostri benchmark, Oppo Reno6 Pro si è comportato sempre impeccabilmente.

Se non si va a spulciare i singoli punteggi dei vari test, difficilmente si noteranno differenza con uno Snapdragon 888 il che è davvero degno di nota. C’è solo un aspetto in cui il meno potente Snapdragon 778G si comporta meglio: la costanza delle performance.

Dando un’occhiata alla tabella qui sotto potete facilmente notare come nello stress test Wild Life di 3DMark più il processore utilizzato in uno smartphone è potente e più le prestazioni si degradano velocemente sotto sforzo. Oppo Reno6 Pro gestisce molto bene le temperature ma il chip ha comunque bisogno di rallentare leggermente per non strafare quando sottoposto a carichi di lavoro sostenuti nel tempo.

Smartphone Geekbench 5 Geekbench ML 3DMark PCMark Work 3.0 Speedometer 2.0 Jetstream 2
Single-core Multi-core CPU GPU NNAPI Wild Life Wild Life
Stress Test
Performance
realme GT Master Edition 784 2757 342 858 311 2494
(14,90 fps)
2500 – 2379
(95,2%)
12674 61,1 (±1,3) 67446
Oppo Reno6 Pro 1012 2954 422 1307 728 4239
(25,40 fps)
4226 – 3414 (80,8%) 11843 59,16 (±0,26) 83831
OnePlus 9 Pro 1127 3618 415 1666 416* 5692
(34,10 fps)
5709 – 3182
(55,7%)
13194 19,3 (±0,90)* 23707*

* Valori anomali dovuti alle ottimizzazioni software implementate da OnePlus.


I 12GB di RAM LPDDR4X sono più che sufficienti sia per quanto riguarda quantità che velocità. Nel caso questo quantitativo per voi non fossero abbastanza (il motivo non lo posso immaginare, veramente) è possibile utilizzare la funzionalità di espansione della RAM implementata da Oppo via software, la quale prende in prestito fino a 7GB di spazio dai 128GB/256GB di spazio di archiviazione UFS 3.1 per aumentare la memoria volatile.

La memoria interna è tanta, indipendentemente da quale dei due tagli sceglierete, tuttavia essendo un prodotto che l’azienda ha realizzato pensando ai creator sarebbe stato bello ci fosse stato uno slot di espansione MicroSD per facilitare lo spostamento di foto e video tra smartphone e PC.

Fortunatamente è stata utilizzata una porta USB Tipo-C 3.1 che rende lo scambio dati più veloce della classica USB 2.0 che ad oggi ancora fin troppi dispositivi si ritrovano. Nel caso la connessione internet abbia sufficiente banda e ci si trovi in prossimità di un access point compatibile, il trasferimento può essere effettuato anche wireless grazie alla compatibilità al veloce standard Wi-Fi 6.

Oppo - Reno6 Pro

La capsula auricolare è amplificata per poter funzionare il combinazione con lo speaker posizionato nella parte bassa dello smartphone. L’audio stereo è un po’ sbilanciato verso quest’ultimo ma tutto sommato ha una buona qualità e un volume apprezzabile. È presente il supporto a Dolby Atmos mentre manca il jack da 3,5mm per il collegamento delle cuffie.

Il Bluetooth 5.2 con supporto al codec audio Qualcomm AptX HD vi permetterà di utilizzare alla massima qualità praticamente ogni modello di cuffia, auricolare o speaker esterno disponibile sul mercato.

Una promessa da mantenere

Oppo Reno6 Pro ha un comparto fotografico completo e che, almeno sulla carta, permette di ottenere ottimi risultati.

La fotocamera principale utilizza un sensore Sony IMX766 da 50MP (lo stesso usato per OnePlus 9 Pro e Oppo Find X3 Pro, tra gli altri) con lenti dall’apertura focale pari a f/1.8. Questo è l’unico sensore dei quattro montati a disporre di stabilizzazione ottica OIS e autofocus PDAF omnidirezionale.

Oppo - Reno6 Pro

Presente una fotocamera con lunghezza focale di 52mm (zoom ottico 2x), sensore da 13MP e apertura f/2.4. La mancanza di stabilizzazione non aiuta in contesti di zoom digitale e quando la luce è scarsa ma generalmente gli algoritmi di Oppo sono in grado di estrarre dai dati catturati dal sensore delle foto di qualità più che rispettabile.

La fotocamera ultragrandangolare da 16MP ha un campo visivo di 123° e una lente dall’apertura f/2.2. Qui non è presente autofocus, non è quindi possibile utilizzarla per le immagini macro in quanto Reno6 Pro dispone di una lente dedicata allo scopo. È però purtroppo da soli 2MP e i risultati sono di qualità discutibile, l’unica fotocamera delle quattro ad offrire risultati non sufficienti.

Nel complesso Reno6 Pro ha delle capacità fotografiche ottime, soprattutto con il sensore principale che abbiamo già analizzato in passato. Il sistema di elaborazione dell’immagine del marchio riesce a minimizzare abbastanza bene le differenze di colore tra i vari sensori, garantendo un’esperienza coerente indipendentemente dalla lunghezza focale utilizzata.

I vari livelli di zoom preimpostati nel software.

Non abbiamo voluto entrare troppo nel dettaglio nella valutazione degli scatti in quanto l’azienda ci ha confermato che è in arrivo un importante aggiornamento software atto a migliorare l’esperienza fotografica e la qualità delle immagini catturate. Non ci aspettiamo stravolgimenti epocali, in fondo lo smartphone si comporta già molto bene, ma è inutile andare a spulciare le foto pixel per pixel alla ricerca di errori che potrebbero già essere stati risolti.

Detto questo non andrebbe mai acquistato un prodotto in base alle promesse di aggiornamenti futuri ma possiamo assicurarvi che non sono presenti problemi di sorta o difetti evidenti che ci fanno attendere con ansia questo famoso aggiornamento. Lo smartphone è già molto valido così com’è.

Due esempi di foto in modalità notte: la prima al buio completo, la seconda con scarsa illuminazione.

Dove però Reno6 Pro brilla davvero è nella registrazione dei video. Rispetto ad altri concorrenti dispone di una suite di software in grado di fare la differenza quando si tratta di registrare dei contenuti piacevoli e da condividere con amici e parenti.

La modalità Ultra Steady ritaglia l’immagine sul sensore principale per ottenere una stabilizzazione elettronica superiore in aggiunta alla ottica presente sulla fotocamera principale. La registrazione di video con effetto bokeh è particolare e generalmente fa bene il proprio lavoro, anche se a volte è possibile notare degli artefatti o dei piccoli errori dati dai limiti del software.

La registrazione di video al buio con Ultra Night Video e l’aumento della gamma dinamica con Live HDR sono purtroppo legate all’attivazione dell’intelligenza artificiale AI Highlight Video. Non essendo attivabili manualmente dovrete fare affidamento sul software Oppo perché decida di utilizzarle al momento migliore.

Oppo - Reno6 Pro

Molto utile la registrazione video 1080p a 120fps anche se purtroppo la fotocamera frontale è limitata a soli 30fps, un vero peccato in quanto lo smartphone è in teoria orientato ai creator e sappiamo come i video dalla fotocamera frontale per loro siano essenziali quando si rivolgono al proprio pubblico.

Detto questo la fotocamera da 32MP inserita in un foro nel display continua la tradizione di Oppo di offrire dei selfie dettagliatissimi e con una gamma dinamica estesa incredibile. L’esempio qui sotto mostra uno screenshot dell’applicazione Fotocamera ed il risultato finale dopo aver premuto il pulsante di scatto.

Foto di Oppo Reno6 Pro

Vivere la vita un giorno per volta

Reno6 Pro monta una batteria da 4500mAh, esattamente come moltissimi altri dispositivi presentati sul mercato negli ultimi anni. A differenza di alcuni concorrenti, tuttavia, non si è dimostrato altrettanto resistente alle prove che la vita gli pone davanti.

Con una media di circa 5 ore di schermo attivo al giorno con un utilizzo misto tra Wi-Fi e 4G, Oppo Reno6 Pro non è lo smartphone con più autonomia della sua categoria. Lo sottolinea anche il nostro test eseguito con PCMark Work 3.0 in condizioni standard (SIM inserita, connessione Wi-Fi e luminosità del display fissata al 50%, un singolo account Google sincronizzato), in cui il dispositivo si è fermato a 9 ore e 32 minuti.

Per darvi una prospettiva su questi numeri, realme GT Master Edition e OnePlus 9 Pro hanno totalizzato rispettivamente 13:02h e 11:56h.

Oppo - Reno6 Pro

Nella vita di tutti i giorni non ci sono mai problemi ad arrivare a fine giornata, ma non è quasi mai possibile portare a termine il secondo giorno di utilizzo. Fortunatamente Oppo ha equipaggiato il suo nuovo smartphone con il supporto alla ricarica rapida SuperVOOC 2.0 da 65W, in grado di ripristinare in soli 30 minuti la totalità della carica partendo dallo 0%.

La mancanza di ricarica wireless è un po’ deludente per chi come me è già attrezzato con diverse basette sparse tra casa e ufficio da utilizzare in caso di necessità.

Un futuro in divenire

ColorOS 11.3 e Android 11 sono i software che troverete a bordo di Reno 6 Pro. Come ormai ho sottolineato diverse volte, credo che ColorOS sia la skin più completa e piacevole da utilizzare che si possano trovare, anche se la versione di Android personalizzata da Google per i Pixel ha sempre un posto speciale nel mio cuore.

A parte le diverse applicazioni pre-installate, per fortuna tutte facilmente removibili, siamo davanti ad un software gradevole e curato nei minimi dettagli, proprio come una volta era la MIUI di Xiaomi che ultimamente ha qualche acciacco di troppo.

Come se non bastasse è in arrivo un aggiornamento che dovrebbe migliorare ancora la qualità fotografica e Oppo sta per svelare a breve ColorOS 12 basata su Android 12, un update che di certo darà nuova vita a questo Reno6 Pro una volta che verrà reso disponibile.

ColorOS 11.3

Conclusioni

Preso in una bolla, Oppo Reno6 Pro è un terminale capace, veloce, con delle discrete fotocamere, il tutto accompagnato da un software di qualità ricco di opzioni di personalizzazione. La costruzione dello smartphone è impeccabile e la finitura unica della scocca posteriore lo fa spiccare in mezzo alla folla di smartphone presenti sulle vetrine dei negozi.

Purtroppo però Reno6 Pro si affaccia in un mercato reso estremamente competitivo dai modelli di fascia media che negli ultimi anni stanno guadagnando sempre più terreno nella direzione dei top di gamma. Non solo, ci sono persino alcuni flagship che sono proposti ad un prezzo pari o addirittura inferiore ai 799 euro che vengono richiesti per l’acquisto di Reno6 Pro.

Spesso questi top di gamma economici sono realizzati in materiali meno pregiati o hanno delle fotocamere meno prestanti, ma nella maggior parte dei casi hanno delle caratteristiche tecniche su carta superiori a quelle di questo terminale, ciò potrebbe portare gli utenti meno attenti a sottovalutare la proposta di Oppo.

Oppo - Reno6 Pro

Nel complesso dobbiamo però ricordare che questo Oppo Reno6 Pro non ha dei veri e propri punti deboli o difetti evidenti che possono minare la qualità dell’esperienza utente, adattandosi davvero a qualsiasi tipo di pubblico.

L’inclusione di uno slot MicroSD e della registrazione video a 60fps con la fotocamera frontale avrebbero aiutato a rendere lo smartphone più adatto ai content creator che il brand sembra targetizzare, ma a parte questo l’unico vera discriminante per l’acquisto di Oppo Reno6 Pro è il prezzo.

Oppo è un brand affermato, affidabile, che investe moltissimo in ricerca e sviluppo mentre realizza prodotti di qualità e supporta il software dei propri smartphone per lungo periodo. È qui che state investendo principalmente il vostro budget affidandovi al marchio.

Se questi sono fattori che per voi sono considerabili come valore aggiunto, allora non vi pentirete per un secondo di Reno6 Pro. Se tutto ciò che state cercando è il miglior rapporto qualità/prezzo, è forse meglio puntare la bussola verso altri lidi…

Oppo Reno6 Pro

Oppo Ren6 Pro è uno smartphone dal design unico nel suo genere, con la scocca Oppo Glow che lo distingue dalla massa. Nonostante un hardware di alto livello e prestazioni praticamente impeccabili, è inserito in una fascia di mercato che forse non gli appartiene con un prezzo un po' troppo sopra le righe. Le promozioni di lancio sono molto interessanti e rendono il pacchetto completo più appetibile ma nel caso non riusciste ad accaparrarvele è forse meglio attendere che passi un po' di tempo e Reno6 Pro venga proposto a prezzo scontato.

Pro

  • Design unico
  • Schermo grande e di alta qualità
  • Prestazioni vicine ai top di gamma
  • Ottime fotocamere e funzionalità video interessanti
  • Audio stereo Dolby Atmos
  • Ricarica rapida a 65W
  • Software piacevole e veloce

Contro

  • Proposto ai creator, fotocamera frontale solo 30fps
  • Prezzo alto
  • Display a 90Hz, poco per la fascia di mercato